Foto: Kees Scherer, Scheveningen beach, 1957

Foto: Kees Scherer, Scheveningen beach, 1957

VORREI INCONTRARTI


«Non è costui il figlio del falegname?
Ed era per loro motivo di scandalo».

Ti cerco, Signore, è vero,
nella mia vita di tutti i giorni.
E vorrei incontrarti.
Come senso nuovo, come «vino che rallegra».
Per la festa finita del mio matrimonio,
per la stanca routine delle mie giornate.

E cerco con ansia qualcosa che mi stupisca
qualcuno che mi faccia sentire unico, speciale.
Almeno per una volta. Almeno per un attimo.

Ma tu non sei nel «vento impetuoso» delle novità.
Tu cammini sui sentieri dell’ordinario.
Tu incontri persone intente alla vita di tutti i giorni.
Che attingono acqua alla fonte, come tutti i giorni.
Che riscuotono tasse, come tutti i giorni.
Che preparano reti, come tutti i giorni.
Che frequentano il tempio di sabato, come al solito.

Aiutami a non trovare in questo motivo di scandalo
a non respingere con sdegno ciò che conosco
a non cercare illusori «altrove»
nel tempo e nello spazio.
Ma ad amare ciò che mi hai messo tra le mani,
anche se è limitato.

Perché tu hai fatto bene ogni cosa.
Perché tu mi chiedi di benedire la mia vita,
tuo dono.
Perché tu vuoi che la prenda in mano
e ne faccia un capolavoro.
Perché tu sei lì, proprio dove
non ti avrei mai voluto incontrare.
Nella realtà che volevo disprezzare.
Nel limite che non volevo riconoscere.
Nel fratello che non mi ama come vorrei.

 

di Stefania Perna (*)


(*) La poesia che Stefania Perna oggi ci ha inviato è ripresa dal libro: “50 preghiere per i cercatori di speranza”, Effatà Editrice.

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