Il vescovo Timothy Doherty di Lafayette e l’arcivescovo Charles Thompson di Indianapolis alla Marcia per la Vita 2018 dell’Indiana (Foto CNS/Bob Nichols, Momento Cattolico)

Il vescovo Timothy Doherty di Lafayette e l’arcivescovo Charles Thompson di Indianapolis alla Marcia per la Vita 2018 dell’Indiana (Foto CNS/Bob Nichols, Momento Cattolico)

 

Sulla vicenda dell’arcivescovo McCarrick, che si è dimesso da cardinale la settimana scorsa per abusi sessuali , il primo a farlo dagli anni Venti, è intervenuto anche il vescovo Timothy Doherty, di Lafayette, Indiana, USA.

Sul suo giornale diocesano, il vescovo Timothy Doherty ha scritto che: “Il rapporto sull’arcivescovo McCarrick mi ha sorpreso. Non avevo sentito nemmeno un sussurro di lui. Ci sono prove che varie persone hanno fatto accuse e le hanno denunciate negli Stati Uniti e a Roma. Cosa è andato storto? Meritiamo di scoprirlo.

Per questo, I vescovi degli Stati Uniti dovrebbero prendere in considerazione di assumere un investigatore esterno per scoprire “chi sapeva cosa e quando, e non lo ha riferito” sullo scandalo McCarrick. Mons. Doherty ha detto di non essere sorpreso che lo scandalo abbia “rinnovato l’inchiesta pubblica su tutti noi vescovi”.

Il vescovo ha aggiunto che non è “impossibile” per la Conferenza dei vescovi cattolici degli Stati Uniti nominare un investigatore esterno. “Questo è accaduto nel 2002, quando tutto il corpo dell’USCCB (la Conferenza Episcopale USA, ndr) ha votato per ingaggiare il John Jay College of Criminal Justice per indagare sulla questione dell’abuso dei minori da parte del clero“, ha detto.

Il vescovo Timothy Doherty ha detto che le preghiere e le scuse ai sopravvissuti agli abusi sono “necessarie, ma non sufficienti“, aggiungendo che le persone meritano di sapere come i presunti misfatti dell’arcivescovo McCarrick non sono stati denunciati per così tanto tempo.

 

Fonte: Catholic Herald

 

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