La diocesi di Río Gallegos ha riferito l’8 febbraio di non aver autorizzato un tentativo di matrimonio tra un uomo e un transessuale maschio il 6 febbraio.

Di questo episodio ce ne parla Walter Sanchez Silva su Catholic News Agency. Ecco l’articolo nella mia traduzione. 

La diocesi di Río Gallegos ha riferito l’8 febbraio di non aver autorizzato un tentativo di matrimonio tra un uomo e un transessuale maschio il 6 febbraio.

 

Victoria Castro Pablo López Silva
Victoria Castro e Pablo López Silva

 

Il tentativo di matrimonio ha avuto luogo nella parrocchia di Nuestra Señora de la Merced, amministrata dalla congregazione salesiana di Ushuaia, più di 350 miglia a sud di Rio Gallegos. Ne è stato testimone padre Fabián Colman.

Secondo l’agenzia di stampa argentina Télam, Victoria Castro, un maschio transessuale di 46 anni, e Pablo López Silva, 54, hanno chiesto a padre Colman di tenere una cerimonia nella parrocchia per proclamare i loro voti di matrimonio secondo la Chiesa cattolica.

“Gli abbiamo dato l’idea di fare questa cerimonia e lui ha accettato. Ci ha detto che lui valuta solo la capacità di amare delle persone. Naturalmente, si è consultato con la diocesi, ma personalmente è sempre stato predisposto a nostro favore”, ha detto Castro.

Castro e López Silva hanno ottenuto un’unione civile nel 2011 come coppia omosessuale, ma Castro ha deciso di fare una transizione e attualmente si definisce una donna.

Poco dopo che la notizia è stata ripresa da molti media argentini, il vescovo Jorge Ignacio García Cuerva di Río Gallegos, ha detto che “la celebrazione non è stata autorizzata da questa diocesi”.

“Mentre accompagniamo tutte le persone senza eccezione nel loro legittimo desiderio di ricevere la benedizione di Dio, chiariamo che in questo caso non c’è il sacramento del matrimonio come crede e sostiene la Chiesa”.

La dichiarazione del vescovo dice anche che “il sacerdote in questione è già stato adeguatamente avvertito”.

“Come pastore di questa Chiesa diocesana, voglio trasmettere a tutto il popolo di Dio che risiede a Santa Cruz and Tierra del Fuego la mia vicinanza, chiedendo a tutti noi di pregare sempre per mantenere la carità cristiana verso il prossimo, accompagnando il loro dolore e la loro sofferenza, le loro gioie e le loro speranze, e allo stesso tempo conservando l’insegnamento di Gesù, il Signore”, ha concluso.

Come Castro ha raccontato a Télam, la cerimonia ha incluso letture bibliche, un’omelia, la professione dei voti matrimoniali e la comunione per la coppia e diversi ospiti.

“La nostra cerimonia non è stata registrata nei documenti ecclesiastici perché le norme del diritto canonico lo impediscono”, ha detto.

Castro ha anche detto che “essere transessuale non implica né perdere la fede né cessare di essere un figlio di Dio. La cerimonia è stata un momento molto significativo per il collettivo LGBTQ perché la Chiesa è un luogo che ci aveva negato, come tante altre cose”.

ACI Prensa ha contattato la diocesi di Río Gallegos per chiedere se padre Colman avesse ricevuto qualche sanzione canonica, ma il segretario del vescovo ha detto che “l’unica risposta del vescovo García su questo tema è quella che è apparsa nella dichiarazione ufficiale che è sul sito web”.

ACI Prensa ha anche contattato l’autorità regionale dei Salesiani riguardo allo status canonico del sacerdote, ma non hanno risposto dopo più di 24 ore.

 

 

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