“SCEGLI. DUNQUE, LA VITA”!

Foto: vescovi brasiliani esprimono supporto a Alfie

Foto: vescovi brasiliani esprimono supporto a Alfie

Matthew Cullinan Hoffman, Latin America Correspondent di LifeSitesNews, ci informa che un folto gruppo di vescovi e arcivescovi brasiliani ha fatto un video e ha firmato una dichiarazione pubblica in difesa di Alfie Evans, il bambino che soffre di una condizione neurologica degenerativa il cui sostegno vitale è previsto che sia rimosso con la forza dal personale ospedaliero lunedì prossimo, nonostante il desiderio dei suoi genitori che sia trasferito in un altro ospedale per continuare il trattamento.

La lettera, che è stata emessa ieri, inizia con una frase del Libro del Deuteronomio (30:19), “Scegli, dunque, la vita” seguita da un punto esclamativo.

I vescovi dicono di voler “manifestare il nostro sostegno incondizionato alla famiglia del piccolo Alfie Evans”.

Riaffermando “ciò che è sempre stata” la dottrina cattolica, i vescovi dichiarano che “la vita è sacra e inviolabile, tanto che non può, con alcun pretesto, essere vilipesa o soppressa”.

“In questo modo, ribadiamo il nostro desiderio che si presti ogni cura perché il piccolo Alfie abbia la garanzia di tutti i suoi diritti e possa essere aiutato in tutte le sue necessità”, aggiungono. Chiedono le preghiere di intercessione alla Beata Vergine Maria, la “madre dell’Autore della vita”.

Nel breve video, i vescovi hanno parole simili di sostegno per la famiglia, e alla fine, insieme, dicono “sì alla vita! 

Un messaggio molto diverso. diremmo opposto, da quello dei vescovi inglesi e gallesi (qui).

Anche, Papa Francesco, sia nel Regina Coeli di domenica scorsa (qui), sia soprattutto al termine dell’udienza di mercoledì scorso (qui), aveva espresso il suo sostegno forte ai genitori di Alfie, Thomas e Kate Evans, e ha offerto il supporto delle cure per Alfie nell’ospedale Bambino Gesù di Roma.

Tom Evans mercoledì scorso incontrando papa Francesco gli ha detto: “Non capiamo perché il nostro bambino tra molti altri sia trattato così”, “Crediamo sia perché è disabile e il Regno Unito vuole legalizzare l’eutanasia”.

Come è noto, però, l’ospedale e la Corte Suprema del Regno Unito hanno rifiutato di consentire il trasferimento di Alfie. Con una sentenza di venerdì scorso, la Corte suprema ha respinto un ricorso dei genitori di Alfie, che hanno avanzato un ricorso urgente alla Corte Europea dei Diritti Dell’Uomo.

Siamo in presenza di una brutta china presa dal diritto nei paesi occidentali. 

Foto: vescovi brasiliani esprimono supporto a Alfie

Foto:lettera dei vescovi brasiliani in sostegno di Alfie

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