Vaticano: vescovo argentino presso la Santa Sede sotto inchiesta

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Vaticano: vescovo argentino presso la Santa Sede sotto inchiesta

By |2019-01-04T16:52:21+00:00gennaio 4th, 2019|Categories: Chiesa, News|Tags: |0 Comments

Un articolo di NICOLE WINFIELD e DEBORA REY ci parla di accuse per di abusi sessuali avanzate da parte di sacerdoti nei confronti di un vescovo argentino,Gustavo Zanchetta, poi assunto in Vaticano. Gli accertamenti sono in corso.

Ecco l’articolo nella mia traduzione.

Piazza San Pietro a Roma (foto: Unplash)

Piazza San Pietro a Roma (foto: Unplash)

 

Il Vaticano ha confermato che un vescovo argentino, che si è dimesso improvvisamente nel 2017 per dichiarati motivi di salute e che poi ha ottenuto un lavoro amministrativo di alto livello presso la Santa Sede, è sotto inchiesta preliminare dopo che i sacerdoti lo hanno accusato di abusi sessuali e altri comportamenti scorretti.

In un comunicato alla Associated Press, il portavoce vaticano Alessandro Gisotti ha sottolineato che le accuse contro il vescovo Gustavo Zanchetta sono emerse solo negli ultimi mesi, quasi un anno dopo che papa Francesco ha creato la nuova posizione per lui come “ispettore” dell’ufficio di amministrazione finanziaria della Santa Sede.

Al momento delle sue dimissioni del luglio 2017, Zanchetta aveva solo chiesto a Francesco di consentirgli di lasciare la diocesi di Orano nel nord Argentina perché aveva rapporti difficili con i suoi sacerdoti e “non era in grado di governare il clero“, ha detto Gisotti. In attesa dell’indagine preliminare sulle accuse di abusi sessuali in corso in Argentina, il 54enne Zanchetta si asterrà dal lavoro in Vaticano, ha detto.

Ma il caso potrebbe diventare un altro problema per Francesco, che sta già lottando per guadagnare la fiducia del gregge cattolico per la sua gestione degli abusi sessuali e della cattiva condotta sessuale, derivanti in particolare dallo scandalo dell’ex cardinale Theodore McCarrick. La posizione di Francesco prenderebbe un altro colpo se fosse intervenuto personalmente per aiutare un vescovo della sua nativa Argentina – trovandogli un lavoro durante un’assunzione vaticana – e l’uomo si è poi rivelato avere accuse credibili di cattiva condotta contro di lui.

La frettolosa partenza di Zanchetta da Orano il 29 luglio 2017 è stata coperta nel mistero. Non ha celebrato una messa d’addio, come ci si sarebbe aspettati, e ha rilasciato una criptica dichiarazione in cui dice che da tempo soffriva di un “problema di salute”, che era appena tornato dal Vaticano dove aveva presentato le sue dimissioni a Francesco, e che doveva partire immediatamente per le cure.

Una dichiarazione rilasciata lo stesso giorno dal suo vicario generale diceva che Zanchetta aveva già lasciato Orano, una diocesi profondamente conservatrice e povera vicino al confine settentrionale dell’Argentina con la Bolivia, che Zanchetta aveva gestito da quando Francesco lo aveva nominato vescovo nel 2013 in una delle sue prime nomine episcopali argentine. Zanchetta, aveva detto il vicario dell’epoca, sarebbe rimasto a Corrientes – a diverse centinaia di chilometri di distanza – come ospite dell’arcivescovo fino a quando Francesco non avrebbe accettato le sue dimissioni.

Spesso tali procedure possono richiedere mesi, ma il Vaticano ha annunciato che Francesco le aveva accettate tre giorni dopo, il 1° agosto.

Zanchetta poi scomparve dalla vista fino al 19 dicembre 2017, quando il Vaticano annunciò che era stato nominato ispettore delle finanze dell’APSA, l’ufficio che gestisce il vasto patrimonio immobiliare e finanziario del Vaticano. La nomina ha subito sollevato il disappunto, ma Zanchetta sembrava comunque essersi ambientato bene all’APSA, e Gisotti ha detto che Francesco lo ha nominato perché aveva una consolidata capacità di gestione amministrativa.

Non fu immediatamente chiaro quali fossero i problemi di salute di Zanchetta al momento delle sue dimissioni, ma da tutti gli indizi si evince che ci sarebbero stati gravi problemi con la sua leadership e le divisioni all’interno del clero diocesano.

Il motivo delle sue dimissioni è legato alla sua difficoltà a gestire i rapporti con il clero diocesano, alcuni dei quali molto tesi“, ha detto Gisotti.  “Al momento delle sue dimissioni c’erano accuse di autoritarismo contro di lui, ma non c’erano accuse di abusi sessuali contro di lui”.

Zanchetta ha trascorso un periodo di tempo in Spagna prima di entrare nell’APSA.

Le accuse sono state appianate internamente negli ultimi mesi, ha detto Gisotti, e la settimana scorsa il giornale provinciale di Salta, El Tribuno, ha riferito che tre sacerdoti avevano portato accuse contro di lui all’ambasciatore del Vaticano, cioè il nunzio, a Buenos Aires. Il giornale ha detto che i sacerdoti hanno presentato accuse di abuso di potere, abusi economici e abusi sessuali all’interno del seminario.

Non è stato subito chiaro come Zanchetta abbia risposto alle accuse.

L’attuale vescovo di Orano, che si trova nella provincia di Salta, sta ancora raccogliendo prove e testimonianze e le trasmetterà al Vaticano, ha detto Gisotti. Se le accuse saranno ritenute credibili, il caso sarà inoltrato alla commissione speciale di Francesco per i vescovi – un gruppo ad hoc di avvocati canonici che hanno esaminato le accuse di cattiva condotta contro i vescovi.

La questione dell’abuso sessuale all’interno dei seminari è salita in primo piano nello scandalo su McCarrick, l’arcivescovo a riposo di Washington. Francesco ha rimosso McCarrick come cardinale in luglio, dopo che un’indagine della Chiesa statunitense ha stabilito che un’accusa di aver palpeggiato un chierichetto negli anni Settanta era credibile. Dopo che l’accusa è diventata pubblica, diversi ex seminaristi si sono fatti avanti per riferire di essere stati maltrattati o molestati da McCarrick e costretti a dormire con lui.

Francesco è stato coinvolto nello scandalo McCarrick dopo che un ex ambasciatore vaticano (mons. Carlo Maria Viganó, ndr) lo ha accusato di sapere della predilezione di McCarrick per i seminaristi, e di averlo riabilitato comunque dalle sanzioni imposte da Papa Benedetto XVI. Francesco non ha risposto.

Zanchetta aveva aperto il proprio seminario ad Orano nel 2016 con sei seminaristi. Secondo El Tribuno, il seminario di San Giovanni XXIII sarà presto chiuso.

La diocesi non ha risposto alle domande sulla partenza di Zanchetta o sullo stato dell’inchiesta contro di lui. Ha, tuttavia, rilasciato una dichiarazione in risposta a quanto riportato dai media, secondo cui i sacerdoti che hanno presentato denunce contro Zanchetta hanno subito ritorsioni. Il nuovo vescovo di Orano ha detto che i sacerdoti sono stati trasferiti per rispondere alle esigenze pastorali dei fedeli.

Conoscendo la gravità di tutti i tipi di abusi, il vescovo è a disposizione di chiunque voglia presentare una denuncia per avviare la corrispondente procedura per la giustizia canonica, ricordando al contempo il diritto di tutte le vittime di abusi di cercare la giustizia ordinaria“, attraverso le autorità civili, riportato la dichiarazione.

 

Fonte: The Associated Press

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