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La Corte d’Appello di Venezia, sulla scorta delle evidenze scientifiche prodotte dall’Avv. Lopresti, legale e portavoce del Coordinamento Comitati Guariti da Covid, ha disposto una integrazione peritale con conseguente sospensiva fino a successiva udienza, in un procedimento che vede un genitore appellarsi contro la decisione dell’altro genitore di vaccinare il proprio figlio già guarito da Covid-19. La decisione del giudice, motivata dalla necessità di acquisire ulteriori elementi, anche a seguito della intervenuta reinfezione del minore, fa riferimento alla necessità di poter valutare tutti gli elementi utili per la comparazione tra rischi e benefici della vaccinazione, con specifico riferimento al minore e alle sue condizioni di salute.
Come ha recentemente ricordato il Prof. Mariano Bizzarri in una nota trasmissione televisiva, l’immunità naturale, che è materia di studio già al secondo anno del Corso di laurea in medicina e chirurgia, dura tutta la vita e ha paragonato il sistema immunitario al motore di un’auto in corsa, cui non è affatto necessario azionare ogni tanto il motorino di avviamento per dargli ulteriore spunto, anzi!
L’importante ordinanza di una Corte d’Appello ci fa ben sperare che le evidenze scientifiche che riguardano i guariti, inspiegabilmente totalmente ignorate in questa pandemia, tornino a costituire il fondamento delle decisioni politiche e si ponga fine all’assurdo antiscientifico e antietico di obbligare soggetti già dotati di immunità a una successiva vaccinazione!

 

 

 


 

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