Grazie al prezioso lavoro di una nostra amica, che ha fatto il lavoro di sbobinatura, ecco l’intervento che Fioretti ha tenuto alla manifestazione “No green pass” che si è tenuta sabato scorso, 18 settembre, a Milano, organizzato dalla associazione La Genesi. Francesco Maria Fioretti è magistrato, già Presidente della Prima Sezione di Cassazione.

 

Milano, manifestazione "No green pass"
Milano, manifestazione “No green pass”

 

Pensavo di dover parlare in piazza Duomo, invece ieri sera mi hanno comunicato che ci saremmo trovati in piazza Sempione. Questo è un comportamento scorretto, perché l’autorizzazione dall’Associazione Genesi era stata ottenuta il 28 di agosto. Successivamente Fratelli d’Italia ha presentato la stessa domanda. Quello che è grave è che LA GENESI è stata avvisata ieri sera e ciò è lesivo dell’art. 97 della Costituzione, che prevede il principio di collaborazione tra cittadini e pubblica amministrazione. Occorre sanzionare un comportamento del genere. Ma ancora più grave però, è la giustificazione che è stata data; infatti, si è definita la Genesi un’organizzazione antigovernativa. Io sono socio della Genesi e quindi anche io sarei un personaggio antigovernativo, ma per 44 anni ho fatto il magistrato e per 25 anni magistrato della Cassazione, sempre al servizio della legalità e della Costituzione. Ancora adesso mi impegno per questo, anche se sono in pensione… (C’è stato uno sgarbo anche nei confronti di Marina (?)… che si candida col partito di Paragone, un partito deciso a rimanere al di fuori del regime che si è instaurato…).

Riguardo alle questioni più delicate: senza la VERITA’ NON C’E’ LIBERTA’.  La libertà non può albergare  in quelle società in cui la menzogna la fa da padrona, vestendosi col manto della verità. Questo tipo di società diventano conflittuali, si eclissa l’amicizia e si instaura il principio di Homo homini lupus, cioè ogni uomo diventa lupo per l’altro uomo. Queste società diventano difficilmente governabili e così accade tra noi. Le persone che invocano la verità e pretendono il rispetto della libertà vengono discriminate. Con la narrazione di una pandemia discutibile, si sono sacrificate le libertà civili e si è fatta carta straccia della nostra Costituzione. Si è violata la libertà di movimento, la libertà di manifestazione del pensiero, si è pregiudicata la libertà di svolgere liberamente il proprio lavoro, la libertà di impresa, del diritto allo studio…  Si è innescata così, una crisi etico spirituale senza precedenti, colpendo la dignità della persona umana e pregiudicando anche il perseguimento del bene comune, che non è solo costituito dal benessere materiale, ma anche da quello spirituale. Per quanto riguarda il green pass mi soffermerò specificatamente sull’art. 32 della Costituzione. Da più parti sento invocare l’introduzione per legge, della vaccinazione vaccinale obbligatoria. L’art. 32, seconda comma, dispone che un trattamento sanitario obbligatorio, può essere disposto soltanto per legge, purché non sia violata la dignità della persona umana. Questo vale per qualsiasi articolo.  La dignità della persona umana non è qualcosa che ci ha donato il legislatore, non è un suo dono grazioso, ma è qualcosa che appartiene al nostro DNA fin dalla nascita, appartiene al diritto naturale. Il legislatore costituente ha solo riconosciuto i diritti e la libertà che sono impliciti nella libertà della persona e pertanto non c’è potere politico che possa conculcarli, senza negare la democrazia e instaurare una dittatura. Visto che questo obbligo vaccinale non può essere imposto per legge, apertamente, che cosa è accaduto? Si è aggirato l’ostacolo, introducendo il green pass e condizionando così, l’esercizio di diritti e libertà al possesso di questo documento. In tal modo, l’obbligo vaccinale è stato introdotto in maniera indiretta e surrettizia, violando in modo clamoroso l’art. 32 della Costituzione. L’introduzione di questo obbligo, anche se surrettiziamente effettuata, viola comunque la dignità della persona. E’noto poi che il vaccino è una terapia genica sperimentale e come tale riduce tutte le persone sottoposte a questo trattamento a livello di cavie, vale a dire di topi.  Tale declassamento delle persone non è conforme alla dignità della persona. Per evitare questo declassamento, sarebbe necessario che la persona si sottoponesse volontariamente alla vaccinazione, ma se non è una libera scelta, la persona viene forzata nella sua libertà e questo è un atto di violenza inimmaginabile … La persona che viene sottoposta a vaccinazione, corre dei gravi rischi, perché in realtà ci sono effetti negativi molti pesanti; infatti, tanti sono morti… Io direttamente posso testimoniare che nel mio palazzo, un medico ortopedico che si era vaccinato, è rimasto semiparalizzato. E un avvocato di 54 anni, si è sentito male ed è morto improvvisamente. Come si fa a dire che questo vaccino non è pericoloso? In realtà cosa accade? Dicono che chi non si vaccina, non ha sensibilità sociale, perché ovviamente, non pensa al bene degli altri. Riguardo a questo, vi leggo il contenuto di una sentenza della Corte costituzionale del 1996, n 118: “Nessuno può essere semplicemente chiamato a sacrificare la propria salute a quella degli altri, fossero pure tutti gli altri. Lo Stato non può disporre dei corpi dei suoi cittadini.”

Quando si parla di mancanza di sensibilità, non si riflette su un fatto: ogni persona non ha una sola responsabilità, ma ha un complesso di responsabilità e tra queste c’è una graduatoria. Una persona che ha dei bambini piccoli si sottopone al vaccino e poi muore, non ha compiuto un atto di responsabilità, ma ha sacrificato la propria famiglia. C’è anche chi ha detto che vaccinarsi è un atto di amore, ma l’amore presuppone sempre un esercizio di responsabilità; nessun atto può dirsi di amore se è un atto irresponsabile. Quindi, ritorno all’esempio fatto prima riguardo al genitore …

Questi vaccini sono fatti con feti vivi abortiti e per questo, ogni persona, se avesse un po’ di coscienza dovrebbe inorridire di fronte a queste cose… Io, che sono un credente, non faccio il vaccino perché la mia coscienza cristiana inorridisce di fronte ad una cosa del genere.

La Costituzione è una carta che cammina con i nostri piedi e quindi voi dovete pretendere la difesa e il rispetto della Costituzione, perché in questo modo si vive in una società armoniosa, ben ordinata. Altrimenti se viene calpestata, si vive in un disordine sociale che fa veramente paura. Noi siamo all’eclissi dell’etica, della spiritualità. Mi spiace doverlo dire, ma in realtà la crisi è culturale, che investe tutti, altrimenti, non ci saremmo trovati in questa situazione. Lo Stato che ci governa dovrebbe rispettare e promuovere la dignità della persona umana e non conculcarla con danno per la pace sociale e per il perseguimento del bene comune. Ricordiamoci che per bene comune non si intende solo il bene materiale, perché in una società si vive bene quando è coltivato anche il bene spirituale; infatti, esso crea anche un clima di profonda amicizia tra le persone, e c’è bisogno sempre di amicizia, di calore umano e di empatia… Coloro che hanno responsabilità costituzionali, non basta che siano competenti, ma devono operare con spirito di servizio e di verità perché le loro decisioni si traducano in vantaggio per tutti. Per questo devono ascoltare le voci, vagliare tutti i suggerimenti, senza chiudere la bocca a chi con onestà e competenza ha molto da dire… La verità è fondamentale. Ho sentito gridare: ”Libertà, libertà, libertà …” Ma prima di questo, bisogna gridare: “Verità, verità, verità!”. Infatti, ci vuole trasparenza, perché la verità non solo rende libere le persone, ma rende liberi anche i popoli.

 

 

 

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