Rilancio un articolo di Julian Conradson, pubblicato su The Gateway Pundit, il quale menziona uno studio, che tra i firmatari annovera oltre a Joseph Fraiman anche Peter Doshi, redattore del prestigioso British Medical Journal, che sfata la famosa narrativa che i vaccini COVID sono “sicuri ed efficaci”.  Eccolo nella mia traduzione. Le parti evidenziate sono mie.

 

A bottle of BioNTech-Pfizer Covid-19 vaccine is placed on the table in the Metropolishalle at Filmpark Babelsberg's newly opened Corona Vaccination Center in Potsdam, Germany, Tuesday, Jan. 5, 2021. (Soeren Stache/POOL via AP)
A bottle of BioNTech-Pfizer Covid-19 vaccine is placed on the table in the Metropolishalle at Filmpark Babelsberg’s newly opened Corona Vaccination Center in Potsdam, Germany, Tuesday, Jan. 5, 2021. (Soeren Stache/POOL via AP)

 

È diventato sempre più chiaro che i vaccini sperimentali a base di mRNA non sono affatto “sicuri” o “efficaci” come sono stati dichiarati. Per mesi sono emersi dati che dimostrano non solo che i vaccini fanno ben poco per fermare la trasmissione (o probabilmente diffondono il virus), ma che stanno causando una quantità incalcolabile di gravi complicazioni mediche come miocardite, embolia polmonare, coaguli di sangue, insufficienza del sistema immunitario e sindrome della morte improvvisa dell’adulto, nota come SADS (sì, davvero), tra le altre.

Eppure, in qualche modo, gli “esperti” medici e il tirannico regime di Biden continuano a raccomandare agli americani di assumere il vaccino tossico, promettendone la sicurezza e l’efficacia come se il vaccino non avesse causato alcun problema. E questo mentre il Sistema di Segnalazione degli Eventi Avversi ai Vaccini (VAERS) del governo statunitense, che è notoriamente sotto-segnalato, mostra quasi 30.000 morti e oltre 50.000 disabilità permanenti legate al vaccino – di gran lunga il più alto di qualsiasi altro nella storia.

Quindi, naturalmente, Fauci e gli “esperti” hanno appena dato il via libera al vaccino per i neonati e i bambini.

Sebbene sia ovvio per chi presta attenzione che i trattamenti sperimentali a base di mRNA hanno causato danni profondi alla salute delle persone in tutto il mondo, la portata del problema è ancora vaga anche se sappiamo che è molto diffuso. Tuttavia, grazie a una nuova ricerca pubblicata questa settimana dal Social Science Research Network (SSRN), stiamo finalmente iniziando a vedere il quadro più ampio, e la narrativa “sicuro ed efficace” dovrebbe finalmente poter essere distrutta una volta per tutte.

Secondo lo studio, i vaccini a base di mRNA di Moderna e Pfizer avevano più probabilità di causare una reazione avversa “grave” (lesioni da vaccino come la miocardite, ecc.) che di prevenire ricoveri ospedalieri. E non solo un po’ di più. Il vaccino di Moderna è risultato causare “15,1 eventi avversi gravi” per ogni 6,4 persone tenute fuori dall’ospedale.

Il vaccino mRNA di Pfizer è andato anche peggio. Ha fatto registrare la sorprendente cifra di 10,1 eventi avversi gravi per ogni 2,3 ricoveri evitati, ovvero quasi 5 a 1.

Si tenga presente che il Covid-19 è solo moderatamente più pericoloso dell’influenza. Le gravi complicazioni mediche legate al vaccino sono molto più pericolose del virus stesso. Eppure, secondo lo studio, il vaccino di Pfizer ha 5 volte più probabilità di causare un evento avverso grave che di prevenire un caso grave di Covid-19.

Dallo studio SSRN, intitolato “Serious Adverse Events of Special Interest Following mRNA Vaccination in Randomized Trials:”

“I vaccini COVID-19 a mRNA di Pfizer e Moderna sono stati associati a un aumento del rischio di eventi avversi gravi di particolare interesse, con un aumento del rischio assoluto di 10,1 e 15,1 per 10.000 vaccinati rispetto al placebo, rispettivamente di 17,6 e 42,2 (95% CI -0,4-20,6 e -3,6-33,8).

Insieme, i vaccini a base di mRNA sono stati associati a un aumento del rischio assoluto di eventi avversi gravi di particolare interesse pari a 12,5 per 10.000 (95% CI da 2,1 a 22,9).

L’eccesso di rischio di eventi avversi gravi di particolare interesse ha superato la riduzione del rischio di ospedalizzazione di COVID-19 rispetto al gruppo placebo in entrambi gli studi Pfizer e Moderna (rispettivamente 2,3 e 6,4 per 10.000 partecipanti)”.

In conclusione, i ricercatori chiedono che venga condotta un’analisi formale e diffusa dei danni e dei benefici, cosa che avrebbe dovuto essere fatta nel corso di tutti gli studi clinici prima della diffusione al pubblico. Poiché hanno scoperto con una ricerca minima, “gli effetti collaterali gravi superano la riduzione dei rischi gravi attenuati”, non ci sono scuse per gli “esperti” che non hanno colto un segnale di sicurezza così evidente.

Lo studio conclude:

“L’eccesso di rischio di eventi avversi gravi riscontrato nel nostro studio evidenzia la necessità di analisi formali del rapporto danno/beneficio, in particolare quelle stratificate in base al rischio di esiti gravi COVID-19 come l’ospedalizzazione o la morte.”

Si tratta di prendere due piccioni con una fava. I dati sono chiari: questo vaccino è pericoloso e inefficace.

 


 

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