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Foto: Stephane de Sakutin/AFP

 

Comitato Internazionale per l’Etica della Biomedicina (CIEB)

Parere (n. 13) sulla “quarta dose”

 

Sono sempre di più i medici che escono allo scoperto, anche sul mainstream, per denunciare l’irragionevolezza della campagna vaccinale e per scongiurare la somministrazione della “quarta dose” nel momento in cui il virus è più debole, promuovendo al contrario un approccio fondato sulla convivenza con il virus medesimo[1].

Ovviamente, i dati su cui poggiano le affermazioni di questi medici – come anche quelli che in tutto il mondo hanno ampiamente dimostrato l’insicurezza e l’inefficacia del cosiddetto vaccino anti-Covid – sono sistematicamente smentiti dagli organismi regolatori europei, secondo l’eterno gioco della contrapposizione strumentale tra evidenze scientifiche: gioco da cui esce vincitore, come noto, non già l’evidenza più fondata o obiettiva, ma quella più funzionale agli interessi economici degli stakeholder e della politica.

In tal senso possono ricordarsi ad esempio le affermazioni secondo cui tra i meriti della campagna vaccinale andrebbe ascritta l’attenuazione della virulenza del virus o la riduzione dei danni da esso causati, vera e propria professione di fede in cui si rispecchia più o meno inconsapevolmente la maggioranza dei soggetti vaccinati e che tuttavia è ampiamente contraddetta dai Report dell’Istituto Superiore di Sanità, secondo cui i vaccinati con quarta dose hanno tassi di ospedalizzazione doppi rispetto ai soggetti non vaccinati e tassi di ricovero in terapia intensiva dieci volte superiori a quelli dei non vaccinati; o, più di recente, l’affermazione – chiaramente finalizzata a ripristinare quel po’ di terrorismo mediatico a sua volta necessario per favorire la ripresa delle attività degli hub vaccinali ed evitare il temuto flop della quarta dose – secondo cui la mortalità della variante del virus oggi dominante (Omicron 5) sarebbe 7 volte più alta per i non vaccinati: là dove 7 volte zero è sempre zero[2].

In ogni caso, le scontate decisioni pro-vaccinali degli organismi europei costituiscono la chiave di volta della strategia del governo italiano intesa a fornire – tra la generale acquiescenza del pubblico – continue “spinte gentili” verso l’assunzione di nuove, ulteriori, infinite dosi del vaccino[3].

Che questa strategia non persegua scopi di natura medica è ormai evidente. Dopo due anni e mezzo di pretesa emergenza sanitaria, infatti, è sotto gli occhi di molti che il vero obiettivo della gestione della cosiddetta pandemia è stato, più che l’introduzione dell’obbligo vaccinale, l’introduzione del Green Pass, che a sua volta ha gradualmente aperto la strada all’introduzione di analoghi strumenti “premiali” in campi diversi: dal clima all’energia, dall’ambiente all’acqua, riprendendo il modello cinese del “credito sociale”.

Modello che ha di recente mostrato il suo vero scopo di strumento di controllo totalitario della popolazione in occasione della tentata protesta nei confronti di una banca cinese che aveva congelato i conti correnti di centinaia di migliaia di cittadini: protesta stroncata dalle autorità semplicemente controllando a distanza le app dei manifestanti e impedendo loro l’accesso – in quanto “contagiati” – a qualsiasi mezzi di trasporto[4].

Così, quando al ricatto vaccinale si sostituirà – per legge – un ricatto diverso (per esempio energetico: “se non compri il gas sul mercato libero, non avrai il pass per lavorare”; o alimentare: “se non compri le sementi OGM per le tue coltivazioni non potrai uscire dal tuo comune”; o educativo: “se non concordi con una determinata visione della storia, tuo figlio non potrà frequentare la scuola pubblica”), la portata effettiva dell’affaire Covid apparirà evidente anche alla parte della popolazione per la quale risulta ancora oggi difficile credere che un governo che ha giurato fedeltà alla Costituzione possa finire per attentare alla salute, alla sicurezza e alle libertà dei cittadini.

Il problema è che quando si arriverà a questo risultato sarà probabilmente troppo tardi per invertire pacificamente la rotta.

Sulla base di queste considerazioni, il CIEB:

  • invita ancora una volta l’opinione pubblica a sviluppare le capacità di analisi critica e d’autonomia di giudizio necessarie per inquadrare correttamente i problemi sopra richiamati;
  • mette nuovamente in guardia dall’opera di distrazione di massa pianificata dal governo e attuata dai media mediante la proliferazione di situazione di crisi di natura diversa (strategica, energetica, climatica, idrica) che si sono succedute dalla fine apparente dell’emergenza Covid;
  • stigmatizza l’atteggiamento di cortigiano appiattimento funzionale alle posizioni governative mostrato negli ultimi due anni e mezzo dalle classi politica, medica, sindacale, giornalistica e imprenditoriale, che hanno perso ogni credibilità agli occhi della parte ancora raziocinante della nazione;
  • sollecita i corpi dello Stato e gli esponenti delle sopra citate categorie sociali e produttive non ancora allineati alla menzionata opera di distopizzazione della società italiana a “gettare il cuore oltre l’ostacolo” e ad esporsi pubblicamente a difesa di un modello di società ancorato ai valori morali, etici e di verità che stanno venendo sistematicamente e scientificamente demoliti;
  • auspica la creazione di nuove forze sociali in grado di opporsi alla deriva totalitaria in atto e di porre le basi per un nuovo modello di convivenza civile che ribadisca il primato dell’essere umano sugli interessi della scienza, del mercato, della società e dell’Unione europea.

 

 

CIEB, 11 luglio 2022

Il testo originare del Parere è pubblicato sul sito: www.ecsel.org/cieb

 

[1] Cfr. https://bologna.repubblica.it/cronaca/2022/07/09/news/linfettivologo_pierluigi_viale_va_controcorrente_il_virus_ora_e_piu_debole_facciamolo_circolare_o_si_bloccano_gli_ospeda-357154480/.

[2] Cfr. https://www.lastampa.it/cronaca/2022/07/09/news/covide_omicron_5_il_virus_corre_serve_la_quarta_dose_chi_deve_farla_e_a_partire_da_quando-5434086/.

[3] Cfr. https://tg24.sky.it/salute-e-benessere/approfondimenti/covid-quarta-dose-over-60-vaccini-omicron.

[4] Cfr. https://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/cina-l-app-di-tracciamento-covid-sarebbe-stata-utilizzata-per-impedire-una-protesta_51591388-202202k.shtml; https://www.pro-memoria.info/wp/wp-content/uploads/Protesta-impedita_-Green-Pass-ROSSO_-_Engen-Tham-Thomson-Reuters.pdf.

 


 

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