Rilancio uno studio fatto da Isabell Wagenhäuser1; Julia Reusch; Alexander Gabel, PhD; ; Oliver Kurzai, MD; Nils Petri, MD, Manuel Krone, MD, MScPH tutti della University Hospital Wuerzburg, Wuerzburg, Germany, e Lukas B. Krone MD PhD della University of Oxford, Oxford, UK. Riporto il sommario e parte della Discussione. Eccoli nella mia traduzione. 

Figura 1: Reazioni avverse post-vaccinazione, farmaci PRN e incapacità lavorativa dopo la seconda somministrazione del richiamo COVID-19, distinti per vaccino. A) tasso di reazioni avverse per sottocategoria, B) tasso di medicazioni PRN, C) limitazioni della capacità lavorativa. Monovalente: BNT162b2mRNA (n=37), bivalente: BNT162b2mRNA originale/Omicron BA.4-5 (n=39). **: p
Figura 1: Reazioni avverse post-vaccinazione, farmaci PRN e incapacità lavorativa dopo la seconda somministrazione del richiamo COVID-19, distinti per vaccino. A) tasso di reazioni avverse per sottocategoria, B) tasso di medicazioni PRN, C) limitazioni della capacità lavorativa. Monovalente: BNT162b2mRNA (n=37), bivalente: BNT162b2mRNA originale/Omicron BA.4-5 (n=39). **: p<0,01, *: p<0,05.

 

Sommario

 

Alla luce delle varianti emergenti della SARS-CoV-2 (VOC), sono stati resi disponibili vaccini bivalenti COVID-19 che combinano l’mRNA della spike wild-type ( quella originaria di Wuhan, ndr) con l’mRNA della spike VOC BA.1 o BA.4-5 di Omicron. Questo studio controllato non randomizzato ha esaminato le reazioni avverse, l’assunzione di farmaci PRN (pro re nata) e l’incapacità di lavorare dopo una quarta vaccinazione COVID-19 tra 76 operatori sanitari. Come quarta dose è stato somministrato il vaccino BNT162b2mRNA monovalente originale (48,7%) o il vaccino bivalente BNT162b2mRNA originale/Omicron BA.4-5 (51,3%). Il tasso di reazioni avverse per la seconda dose di richiamo (cioè la quarta dose, ndr) è stato significativamente più alto tra i partecipanti che hanno ricevuto il vaccino bivalente 84,6% (95% CI 70,3%-92,8%; 33/39) rispetto al monovalente 51,4% (95% CI 35,9-66,6%; 19/37) (p=0,0028). Inoltre, è stata riscontrata una tendenza all’aumento del tasso di incapacità lavorativa e di assunzione di farmaci PRN dopo la vaccinazione bivalente. Alla luce delle pubblicazioni precedenti che riportano risultati non conclusivi sui livelli di anticorpi neutralizzanti tra i vaccini confrontati, i nostri risultati e ulteriori studi sulla sicurezza e la reattogenicità dei vaccini di richiamo COVID-19 bivalenti sono molto importanti per aiutare il processo decisionale clinico nella scelta tra vaccinazioni bivalenti e monovalenti.

 

Discussione

(…) I limiti di questo studio sono la valutazione retrospettiva basata su un questionario, la mancanza di randomizzazione e di cecità e la differenza nell’intervallo tra le due vaccinazioni di richiamo tra i due gruppi. Il nostro studio si è concentrato su un confronto diretto tra il BNT162b2mRNA monovalente e il corrispondente vaccino bivalente. Alla luce di pubblicazioni precedenti che riportano risultati non conclusivi sui livelli di anticorpi neutralizzanti tra i vaccini confrontati,[5-7] i nostri risultati e ulteriori studi sulla sicurezza e sulla reattogenicità dei vaccini di richiamo bivalenti COVID-19 sono molto importanti per aiutare il processo decisionale clinico nella scelta tra vaccinazioni bivalenti e monovalenti.

 


 

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