Ricevo e volentieri pubblico. 

 

QR-Code green pass

 

È entrato in vigore il 7 febbraio scorso il DPCM del 4 febbraio (rif. https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2022/02/07/22A00988/sg) firmato Draghi di concerto con Colao (ministro della transizione ecologica) Franco (ministro delle finanze) e Speranza  (ministro della salute) che impone a chi è in possesso di un pregresso certificato (cartaceo) di esenzione dalla vaccinazione anti Covid-19 di chiedere al medico certificatore il caricamento di tali dati sulla piattaforma nazionale DGC (Digital Green Certificate) pena la cessazione di validità dello stesso certificato (rif. comma 4 dell’art 5).

Ciò significa che le persone interessate hanno poco più di due settimane a disposizione per recarsi nuovamente da una delle figure appartenenti alle seguenti categorie (rif. art. 5 comma 2):

  • medici di medicina generale e pediatri di libera scelta dell’assistito;
  • medici operativi nella campagna di vaccinazione anti-COVID-19:
    • medici vaccinatori delle strutture sanitarie, pubbliche e private accreditate, afferenti ai servizi sanitari regionali;
    • medici USMAF (Uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera del Ministero della salute, che svolgono attività di vigilanza transfrontaliera su passeggeri, mezzi di trasporto e alcune tipologie di merci e hanno anche funzioni certificatorie e medico-legali,
    • medici SASN (Servizi di assistenza sanitaria al personale navigante (SASN), di cui al decreto del Presidente della Repubblica 31 luglio 1980, n. 620).

E chiedere il caricamento del certificato in possesso sulla piattaforma digitale nazionale.

Ci giungono segnalazioni da nostri associati in città importanti (Milano e Roma) che, interpellato il proprio medico di base o il vaccinatore di diversi hub sul territorio, la piattaforma in questione risulti non disponibile.

Inoltre, in alcuni casi, il medico vaccinatore ha rimesso in discussione la stessa certificazione in corso di validità, sottoponendo il detentore ad una vera e propria inquisizione, quando invece, stando al contenuto del DPCM in oggetto, il suo ruolo in questo frangente dovrebbe essere quello di provvedere solo al caricamento dei dati, non alla loro contestazione.

Suggeriamo quindi a tutti coloro che sono in possesso di esenzioni cartacee (esonero o differimento) di provvedere tempestivamente a contattare il medico preposto al caricamento sulla piattaforma DGC, presentarsi con un testimone, filmare o registrare il colloquio e qualora tale operazione non potesse avere luogo (per indisponibilità della piattaforma digitale o dell’operatore sanitario preposto), segnalare il fatto con un esposto da inviare eventualmente anche via PEC alla procura (o alla polizia o ai carabinieri).

Iustitia in Veritate

 

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