Di seguito segnalo all’attenzione e alla riflessione dei lettori di questo blog l’articolo scritto dallo Staff di TrialSite, pubblicato su Trialsitenews. Visitate il sito e valutate liberamente le varie opzioni offerte e le eventuali richieste. Ecco l’articolo nella traduzione da me curata. 

 

vaccini-COVID

 

Il medico-scienziato Jee Hoon Roh, MD, PhD, del Korea University College of Medicine di Seoul e i suoi colleghi hanno studiato gli effetti collaterali del vaccino COVID-19 con un occhio di riguardo per eventuali legami con la malattia di Alzheimer. Il team ha condotto uno studio retrospettivo su scala nazionale, concepito per analizzare eventuali associazioni tra la vaccinazione COVID-19 e l’insorgenza della malattia neurodegenerativa e dei suoi primi segnali, il decadimento cognitivo lieve. Attingendo e sfruttando i dati del Servizio nazionale coreano di assicurazione sanitaria, i ricercatori di Seul hanno analizzato i dati di un campione casuale del 50% dei residenti in città di età pari o superiore a 65 anni. Con 558.017 soggetti, il team di studio ha suddiviso gli individui in coorti vaccinate e non vaccinate. Gli individui della coorte vaccinata residenti nella città più grande della Corea, Seoul, sono stati immunizzati con vaccini a base di mRNA o cDNA. Gli endpoint dello studio hanno preso in considerazione le diagnosi di malattia di Alzheimer e di decadimento cognitivo lieve nelle popolazioni post-vaccinate, individuate tramite i codici ICD-10. Gli esiti dello studio sono stati ricavati dall’applicazione di analisi logistiche multivariabili e di regressione di Cox, mentre i pazienti con demenza vascolare o malattia di Parkinson sono stati inclusi come controlli. I risultati dello studio sollevano preoccupazioni significative, per non dire altro. Le prove preliminari indicano un “potenziale legame tra la vaccinazione COVID-19, in particolare i vaccini a mRNA, e l’aumento dell’incidenza della malattia di Alzheimer e del decadimento cognitivo lieve”. Non sorprende che i ricercatori coreani chiedano ulteriori ricerche per verificare i segnali identificati in questo studio osservazionale. Di particolare interesse sarebbe un’ulteriore delucidazione di eventuali relazioni tra le risposte indotte dal vaccino e i processi neurodegenerativi, investendo nel monitoraggio e nello studio continuo degli impatti neurologici a lungo termine dei vaccini a base di mRNA.

Sebbene questo studio osservazionale abbia delle limitazioni – non è stato concepito per dimostrare il nesso di causalità – i risultati qui riportati sollevano domande significative e la necessità di un’attenzione urgente. TrialSite fa notare che la rivista peer-reviewed che include questo studio ha un fattore di impatto di 14,04, considerato piuttosto alto.

 

Risultati

Il Dr. Roh e colleghi riportano su QJM, una rivista internazionale di medicina, alcuni risultati preoccupanti. I risultati hanno mostrato un aumento dell’incidenza del decadimento cognitivo lieve e della malattia di Alzheimer nei soggetti vaccinati e, cosa ancora più preoccupante, nei vaccini con mRNA entro tre mesi dalla vaccinazione.

Secondo il Dr. Roh e il team:

“Il gruppo vaccino mRNA ha mostrato un’incidenza significativamente più alta di malattia di Alzheimer (Odds Ratio [OR]; 1,225; 95% Intervallo di Confidenza [CI]; 1,025-1,464; p=0,026) e di decadimento cognitivo lieve (OR: 2,377; CI: 1,845-3,064; p <0,001) rispetto al gruppo non vaccinato”.

Sintesi dello studio

Le analisi degli autori non hanno potuto rilevare un legame significativo tra i controlli (cioè con demenza vascolare o malattia di Parkinson, ndr). TrialSite ha contattato gli autori via e-mail per approfondire i possibili meccanismi d’azione.

Limitazioni

Gli studi osservazionali come questo non sono progettati per dimostrare la causalità. Pertanto, sebbene sia stata dimostrata un’associazione, sono necessari altri studi ben progettati. Tuttavia, TrialSite osserva che questo risultato solleva alcuni interrogativi inquietanti che non dovrebbero essere ignorati.

Ricercatore principale/Investigatore

  • Jee Hoon Roh, MD, PhD, del Korea University College of Medicine di Seoul, Dipartimento di Scienze Biomediche; Autore corrispondente
  • Inha Jung, Korea University College of Medicine di Seoul, Dipartimento di Scienze Biomediche; Dipartimento di Fisiologia
  • Yunsun Suh, Korea University College of Medicine di Seoul, Dipartimento di Scienze Biomediche; Dipartimento di Fisiologia; Steinhardt School of Culture, Education, and Human Development, New York University
  • Min-Ho Kim, PhD, Università Ewha Womans, Dipartimento di Informazione, Ospedale di Seoul

Attenzione: Si noti che questo studio non prova che i vaccini a base di mRNA causino la malattia di Alzheimer/demenza; questa classe di studi può solo trovare un’associazione. Sono necessarie ulteriori ricerche, ma l’argomento non deve essere ignorato.

Staff di TrialSite

 


Le opinioni espresse in questo articolo sono dell’autore e non riflettono necessariamente quelle del responsabile di questo blog. I contributi pubblicati su questo blog, ritenuti degni di rilievo, hanno il solo ed unico scopo di far riflettere, di alimentare il dibattito e di approfondire la realtà. Qualora gli autori degli articoli che vengono qui rilanciati non avessero piacere della pubblicazione, non hanno che da segnalarmelo. Gli articoli verranno immediatamente cancellati.


 

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