di Brunella Rosano

 

Mi è capitato di leggere articoli, saggi di giornalisti, scrittori, gli “Intellettuali” con la I maiuscola, tutti preoccupati di sapere come funziona il cervello dei “no-vax”, che tipo di neuroni e sinapsi avranno mai per pensare quello che pensano e credono fermamente. Premetto che la definizione “no-vax” è semplicistica, ma scorretta. Chi non ritiene di doversi sottoporre all’inoculazione di un siero genico sperimentale, non è a priori contrario ai vaccini, ma nutre dubbi/certezze sulla necessità di inocularsi “questo” siero magico. Credo che sarebbe molto più corretto (se ha ancora senso parlare di correttezza di questi tempi) parlare di free-vax, se proprio vogliamo attingere alla lingua inglese. Anche perché i free-vax non vogliono impedire l’inoculazione a chi voglia farla. Semplicemente non vogliono essere obbligati a fare una cosa in cui non credono, come i “vaccinisti” pretendono.

Ci sono addirittura studi e ricerche di importanti Università americane ed italiane (il signor Google sarà felice di fornirvi l’elenco) volti ad analizzare il fenomeno! Certo che la “ricerca” è caduta in basso se si devono impiegare tempo e risorse per studiare un fenomeno così normale: il fatto cioè che non tutti abbiamo la stessa idea e che si possa rivendicare il diritto stesso di avere opinioni diverse e di essere comunque rispettati come persone! Fino a poco tempo fa sarebbe stata una cosa normale; ora occorre rivendicarla e lottare perché venga riconosciuto il diritto a pensare con la propria testa. La ricerca americana pone in risalto che i più critici nei confronti del “siero magico” appartengono alla classe di studio medio alta, con posizioni professionali di prestigio. Le due ricerche italiane invece non hanno rilevato correlazione tra titolo di studio e posizione libera nei confronti del “siero magico”. La qual cosa mi è risultata “simpatica”: non è necessario aver studiato “ai piani alti”, basta “guardare la realtà”! D’altronde un Maestro insegnava che “molto ragionamento e poca osservazione conducono all’errore; poco ragionamento e molta osservazione conducono alla verità”.

Presento una tabella:

termini ed espressioni che i “vaccinisti” riservano ai “free-vax”:
–          Egioista
–          Irresponsabile
–          Parassita
–          Disertore
–          complottista
–          Ignorante, quindi fascista (???)
–          Vorrei che un virus ti riducesse ad una poltiglia verdastra
–          Vi chiuderemo nei campi di concentramento
–          Terrapiattista
–          Testone
………
Termini ed espressioni che i “free-vax” riservano ai “vaccinisti”:










Guardando la tabella (non è necessario fare analisi approfondite!!!) si nota subito l’enorme differenza tra chi si è “inoculato” e vorrebbe imporre lo stesso trattamento agli altri e chi, semplicemente dice di no, senza disprezzare, offendere e svillaneggiare gli altri. Sono sicuramente i “vaccinisti” i più pericolosi per la “pace sociale”! Avessi i mezzi a disposizione farei una ricerca al contrario: 1.come mai la maggioranza degli italiani si è uniformata così velocemente e acriticamente alla narrazione ufficiale? . 2. Chi ha fomentato questo risultato?

Al punto 1 alcuni amici mi hanno suggerito alcune risposte. Prima di tutto la paura: da un anno e mezzo televisioni generaliste ( reti RAI, reti Mediaset e la 7, tanto per capirci) ci bombardano di notizie sempre e solo sul Covid: numero dei contagi, numero dei tamponi, decessi, …. E i dati vengono forniti o in valori assoluti o in percentuale a seconda della convenienza. Forse non è un caso se gli ascolti delle tv nazionali sono calati del 40%! E questo dato parla da solo: quasi la metà dei telespettatori si è stufata ed ha fatto scelte diverse. Un’altra spiegazione riguarda il fatto che il conformismo è “rassicurante”: se lo fanno tutti sarà giusto così; vorrai mica che sbagliano tutti e solo io penso giusto!!! Far parte della corrente è sicuramente “comodo”! Sul fatto che all’interno delle famiglie stesse o dello stesso gruppo di amici ci siano posizioni così differenti e spesso insormontabili un  amico “recente” ( e sì, questo virus è stato in grado di frantumare amicizie decennali, ma in compenso ne ha  fatte  sorgere di nuove!) ha risposto in questo modo:

“Dicevo c’è un grande mistero: come è possibile, mi dico, che gente più intelligente e più profonda di me non si renda conto di quello che sta accadendo? I…….. Ogni tanto mi viene in mente il brano di Luca (17,22-37). “ Vi dico: in quella notte due si troveranno in un letto: l’uno verrà preso e l’altro lasciato; 35, due donne staranno a macinare nello stesso luogo: l’una verrà presa e l’altra lasciata»
Forse il Signore si riferiva non solo al fatto di essere presi fisicamente, ma proprio nella ragione, nella capacità di leggere la realtà; non c’è dubbio che questo “strano oscuramento della ragione” (come lo chiamava Benedetto XVI) ha qualcosa di demoniaco, di luciferino: la realtà è lì davanti a te, i dati sono lì, ma non li vedi, non li leggi ……. E’ un mistero grande e perché sia toccato proprio a me, a te, a noi rimane un grande mistero. Ma ci affida anche un compito : vivere nella verità”.

La risposta al punto 2 (le responsabilità di chi ha creato e continua a produrre questo clima di terrore) è sotto gli occhi di tutti: sicuramente il ruolo giocato dalla stampa e dalla tv, debitamente foraggiate da finanziamenti pubblici per sostenere la “narrazione ufficiale”, e anche le intemerate dichiarazioni dei capi istituzionali (Presidente della Repubblica,  Presidente del Consiglio e il Pontefice) che anziché cercare di smorzare i toni e pacificare il popolo, hanno, come si suol dire, gettato benzina sul fuoco.  E purtroppo coloro che si abbeverano alle fonti di informazione ufficiali ci sono cascati in pieno, data l’autorevolezza della fonte!!!

(A questo punto apro una parentesi e mi rivolgo direttamente al signor Mattarella: ma davvero lei pensa che sia giusto, corretto, morale, chiedere ai giovani, ai bambini di sacrificarsi per la sopravvivenza dei nonni, cioè dei vecchi, di cui faccio ormai parte? Lei pensa che potrei chiedere ai miei nipoti, che sono all’inizio della loro vita, di sacrificarsi per me che sono ormai al termine o quasi? Scusi, ma ha letto prima il discorso o si fida talmente di chi le scrive i messaggi da non rendersi conto dell’obbrobrio che ha detto?)

(Sull’espressione usata dal Papa che farsi vaccinare “è un atto d’amore”, faccio solo una domanda: nei confronti di chi è un atto d’amore? Nei confronti di bigpharma? Dalle mie conoscenze risulta che chi si è fatto inoculare era spinto da una sola grande molla: aveva una fifa blu di morire! Il che è umano, ma non millantate motivazioni alte ed altruistiche!)

Ma chi sono questi irriducibili e pericolosi free-vax?

Il 20 settembre l’avvocato Gianfranco Amato sulla Nuova Bussola Quotidiana ha pubblicato un articolo in cui evidenzia la resistenza dei “sessantenni”, che hanno vissuto con piena maturità gli ultimi scampoli del novecento, partecipando anche se solo da lontano all’esperienza storica del socialismo reale; hanno visto come il Potere può sopprimere la dissidenza; hanno vissuto l’epopea di Solidarnos’c’;  hanno visto la tragica contrapposizione tra terrorismo rosso e terrorismo nero;…… I grandi movimenti storici! Ma più in piccolo forse siamo stati gli ultimi a dover conquistare le nostre piccole fette di libertà: uscire la sera ritornando, come Cenerentola, puntualmente a mezzanotte se no scattava il coprifuoco per il mese successivo, passare alcuni giorni di vacanza con gli amici, “prendere la patente” solo dopo un buon risultato scolastico, per la macchina se ne parlava poi, ……. Ma non è una spiegazione sufficiente;  quando accompagno mia figlia a farsi “tamponare” per esigenze lavorative, c’è sempre la fila ad attendere: giovani padri e madri, a volte con i bambini piccoli. Forse sono quei giovani che usano internet per informarsi e non solo per seguire sui social le eroiche gesta dei nuovi eroi: gli “influencer”!

Termino con una frase presa a prestito dall’intervista alla signora Vera Sharav, sopravvissuta ai lager nazisti pubblicata su questo blog. ”Molti sottovalutano il pericolo, lo minimizzano, come accadde agli ebrei della Germania nazista che furono avvertiti della imminente persecuzione e dello sterminio, ma non credettero. Dissero: – I soliti teorici della cospirazione! Diche state parlando? Qui va tutto bene!”

E poi sappiamo com’è andata a finire!!!!

 

 

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