di Pierre Laurent Cabantous

 
 
𝗗𝗼𝗻 𝗣𝗶𝗲𝗿𝗿𝗲 𝗟𝗮𝘂𝗿𝗲𝗻𝘁: « 𝘍𝘢̀𝘵𝘢 𝘳𝘰𝘣𝘢 𝘥’𝘶𝘯𝘢 𝘧𝘢̀𝘵𝘢 𝘳𝘰𝘣𝘢! Adesso mo’, lo denuncio per violazione dell’articolo 19 della Costituzione!”
 
𝗚𝗲𝘀𝘂̀: « Calmati! Con chi ce l’hai? »
 
𝗗𝗼𝗻 𝗣𝗶𝗲𝗿𝗿𝗲 𝗟𝗮𝘂𝗿𝗲𝗻𝘁: « Gesù, siamo alle solite. A Natale saltano fuori quelli che non vogliono il presepe. Poi, arrivano quelli che non gli sta bene il Crocefisso in classe. Ma, adesso, siamo arrivati al colmo del ridicolo! »
 
𝗚𝗲𝘀𝘂̀: « Ripeto. Con chi ce l’hai? »
 
𝗗𝗼𝗻 𝗣𝗶𝗲𝗿𝗿𝗲 𝗟𝗮𝘂𝗿𝗲𝗻𝘁: « Signore, ce l’ho con quel dirigente scolastico che ha sospeso per venti giorni un’ insegnante, con riduzione di stipendio, per aver fatto recitare un´ “Ave Maria” a dei bambini di quarta elementare e con quei genitori che l’ hanno “denunciata”. Ma, Tu sai meglio di me tutti i dettagli di questa triste ed incresciosa faccenda. »
 
𝗚𝗲𝘀𝘂̀: « In effetti, uno dei peggiori delitti che un educatore possa commettere è nascondere Dio a dei ragazzi »
 
𝗗𝗼𝗻 𝗣𝗶𝗲𝗿𝗿𝗲 𝗟𝗮𝘂𝗿𝗲𝗻𝘁: « Ricordo i miei anni di insegnamento alle Medie. Iniziavo sempre le lezioni con la recita dell’ “Angelus”. Ci fu, a dire il vero, chi – in un consiglio di classe – tentò di sollevare qualche obiezione, ma risposi dicendo che la preghiera non è unicamente un atto di culto, ma anche la prima espressione culturale del popolo cristiano, ed insegnando Religione cattolica – ad alunni che se ne avvalevano liberamente – , non facevo altro che insegnare loro, in questo modo, uno dei contenuti della cultura cristiana. Anzi, rammento che ciò fu l’occasione per aggiungere un “carico”, … come si direbbe giocando a briscola.
 
𝗚𝗲𝘀𝘂̀: «Un “carico”? »
 
𝗗𝗼𝗻 𝗣𝗶𝗲𝗿𝗿𝗲 𝗟𝗮𝘂𝗿𝗲𝗻𝘁: « Mi spiego, Gesù. Per “carico” intendo la mia decisione di far apprendere a memoria, ai miei alunni di 3a media, l’ “Inno alla Vergine” dell’ultimo canto del Paradiso della Divina Commedia. Nessuno avrebbe potuto obiettare che non fosse cultura italiana. Ma, se a qualcuno la cosa non fosse risultata gradita, avrei sostenuto di fare “attività pluridisciplinare” con l’insegnante di Lettere. »
 
𝗚𝗲𝘀𝘂̀: « Hai agito con scaltrezza »
 
𝗗𝗼𝗻 𝗣𝗶𝗲𝗿𝗿𝗲 𝗟𝗮𝘂𝗿𝗲𝗻𝘁: « Forse, è pretendere troppo che un dirigente scolastico conosca anche l’ Accordo tra la Repubblica Italiana e la Santa Sede che sostiene all’ art. 9 comma 2 che “𝘓𝘢 𝘙𝘦𝘱𝘶𝘣𝘣𝘭𝘪𝘤𝘢 𝘪𝘵𝘢𝘭𝘪𝘢𝘯𝘢 𝘳𝘪𝘤𝘰𝘯𝘰𝘴𝘤𝘦 𝘤𝘩𝘦 𝘪 𝘱𝘳𝘪𝘯𝘤𝘪𝘱𝘪 𝘥𝘦𝘭 𝘤𝘢𝘵𝘵𝘰𝘭𝘪𝘤𝘦𝘴𝘪𝘮𝘰 𝘧𝘢𝘯𝘯𝘰 𝘱𝘢𝘳𝘵𝘦 𝘥𝘦𝘭 𝘱𝘢𝘵𝘳𝘪𝘮𝘰𝘯𝘪𝘰 𝘴𝘵𝘰𝘳𝘪𝘤𝘰 𝘥𝘦𝘭 𝘱𝘰𝘱𝘰𝘭𝘰 𝘪𝘵𝘢𝘭𝘪𝘢𝘯𝘰…”, ma almeno la Costituzione non può ignorarla! Se potessi sottoporrei quel dirigente scolastico ad una sorta di “prova invalsi”!
 
𝗚𝗲𝘀𝘂̀: « Una prova invalsi? »
 
𝗗𝗼𝗻 𝗣𝗶𝗲𝗿𝗿𝗲 𝗟𝗮𝘂𝗿𝗲𝗻𝘁: « Proprio così, Signore. Quelle prove che servono a valutare i livelli di apprendimento degli alunni in alcune materie come Italiano, Matematica ed Inglese. Io, aggiungerei Storia. Porrei, ad esempio, le seguenti domande: 1) Descrivimi i contenuti dei mosaici dell’ abside di San Vitale a Ravenna. Oppure, … 2) Chi erano i monaci amanuensi e quale fu il ruolo del monachesimo in Europa? … E ancora … 3) A chi si deve la nascita delle Università come, ad esempio, la “Alma Mater” a Bologna e la Sorbona a Parigi? … e, in mente, ho altre decine di domande riguardanti l’arte, la musica, la letteratura, la scienza.
In caso di non superamento della prova, per “penitenza”, gli farei imparare a memoria la poesia “Ave Maria” di Giosué Carducci – la cui “laicità” è fuori discussione – e per “compito delle vacanze” lettura e riassunto (scritto!) del saggio “Perché non possiamo non dirci cristiani” del filosofo e politico Benedetto Croce.
 
𝗚𝗲𝘀𝘂̀: “Sai, invece, qual è l’iniziativa migliore e più efficace che tu possa fare, oltre ai compiti educativi che ti spettano come parroco?”
 
𝗗𝗼𝗻 𝗣𝗶𝗲𝗿𝗿𝗲 𝗟𝗮𝘂𝗿𝗲𝗻𝘁: « Quale, Signore? »
 
𝗚𝗲𝘀𝘂̀: «Prega per quel dirigente scolastico e per quei genitori che hanno criticato l’operato di quella buona insegnante, perché possano provare anche loro, un giorno, nel loro cuore l’immensa gioia della Risurrezione e sperimentare quel gusto di vita nuova e di libertà che la fede dona. »
 
𝗗𝗼𝗻 𝗣𝗶𝗲𝗿𝗿𝗲 𝗟𝗮𝘂𝗿𝗲𝗻𝘁: « Sebbene, Gesù, provi un po’ di riluttanza, obbedisco! “Ave Maria, …”
 
 
 
don Pierre Laurent Cabantous è parroco presso la Concattedrale di Cervia – S. Maria Assunta
 

Le opinioni espresse in questo articolo sono dell’autore e non riflettono necessariamente le opinioni del responsabile di questo blog. Sono ben accolti la discussione qualificata e il dibattito amichevole.


 

Sostieni il Blog di Sabino Paciolla

 





 

 

Facebook Comments