Per chi si sente sconcertato, o addirittura turbato, da quello che sta avvenendo al Sinodo dell’Amazzonia a Roma, consiglio la lettura di questo piccolo articolo di padre John Zuhlsdorf pubblicato sul Catholic Herald che vi propongo nella mia traduzione.

 

San Vincenzo di Lerins

San Vincenzo di Lerins

 

Se sei un lettore abituale di questo rubrica, probabilmente avrai appreso di particolari, in verità inspiegabili, anzi, cose davvero allarmanti a Roma nella penombra del sinodo amazzonico in corso. È probabile che alcuni di voi ne siano sconvolti. Questo è del tutto comprensibile, ma c’è un’alternativa.

In tempi di caos, non provocati o provocati, dobbiamo mantenere il sangue freddo, mantenendo tutto ciò che sentiamo in prospettiva storica. Ci sono state molte crisi nella storia della Chiesa. Quando sentiamo qualcosa di strano su quello che sta facendo il Sinodo, o quello che sta succedendo nei giardini del Vaticano o nelle chiese di Roma, consideriamo le provocazioni come una opportunità. Ad ogni aggravamento, aprite i vostri tradizionali libri di preghiera devozionale e catechismi affidabili. Ripassate. Meditate. Pregate.

[San] Vincenzo di Lérins (morto nel 445) scrisse nel suo Commonitorium (20.48) che:

Qualsiasi nuova dottrina e della quale non si è sentito parlare che troverete introdotta furtivamente da qualcuno o da qualcun altro, oltre a quella di tutti o contraria a quella di tutti i santi, questo, lo capirete, non appartiene alla religione, ma è permesso come una prova, essendo istruiti specialmente dalle parole del beato Apostolo Paolo, che scrive così nella sua prima Lettera ai Corinzi: “Ci devono essere eresie, affinché coloro che sono approvati siano resi manifesti in mezzo a voi”, come se dicesse, questa è la ragione per cui gli autori delle eresie non sono immediatamente radicati da Dio, vale a dire, perché si manifestino coloro che sono approvati, cioè perché sia chiaro di ciascuno quanto sia tenace, fedele e saldo nel suo amore per la fede cattolica.

Parlando di prove, sentiremo dai membri del Sinodo che il basso è alto, la notte è il giorno, e [ciò che è] fuori è dentro.

San John Henry Newman (d 1890), appena canonizzato, ha spiegato le condizioni e i parametri dell’autentico sviluppo della dottrina. L’idea principale cambia o rimane invariata se cambia il modo di esprimerla? Se il contenuto rimane, allora l’espressione è un autentico sviluppo della dottrina piuttosto che una corruzione. Per esempio, un uccello non ha molta somiglianza con un uovo, ma l’uccello è il corretto sviluppo dell’uovo, non la sua corruzione. Una ghianda si sviluppa giustamente e naturalmente in una quercia, non in un albero della gomma amazzonica.

Siate saldi quando sentite una dottrina inedita.

 

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