La messa è finita, film di Nanni Moretti del 1985
La messa è finita, scena dal film di Nanni Moretti del 1985

 

Egregio dott. Paciolla,


mi chiamo Maria B……, sono una ragazza di 19 anni, ho cominciato a settembre la facoltà giurisprudenza, scelta che ho fatto per dedicarmi poi, se Dio vuole, alla difesa della Vita, tema a me molto caro. In questi anni il Signore mi ha dato molte occasioni per imparare a essergli fedele, occasioni che mi hanno aiutata a crescere nella Fede, e che mi hanno fatto capire che la verità va sempre difesa ad ogni costo,  perché è luce, una realtà incontestabile, liberatrice e indistruttibile perché viene da Dio, è un’espressione di Dio.
Le scrivo per condividere con lei una semplice iniziativa che mi è nata dal cuore. Purtroppo, come tristemente si avverte, c’è il rischio che vengano limitate, o peggio, sospese le Sante Messe, come nei mesi passati.
Sono convinta che, come cristiani, sia nostro dovere contrastare queste decisioni inique, sia con le opere che con la preghiera.
Per questo ho pensato di chiedere a tutti coloro che si vogliono unire, di recitare ogni giorno un Rosario con l’intenzione di domandare alla Vergine Maria che ci preservi dal pericolo di tale decisione e ci ottenga da Dio la forza di non accettare passivamente un atto così grave.
Le allego la pagina che ho scritto e le chiedo se può unirsi anche lei nella preghiera e, se la ritiene una cosa buona, condividere questa iniziativa.
La ringrazio per l’attenzione.
In unione di preghiera

Maria B………..

 

Non rinunciamo alla Santa Messa – Rosario quotidiano a Maria Santissima

Ci risiamo. Dopo l’ultimo Dpcm del governo Conte che ha segnato l’inizio di un semi
lockdown, nell’aria si avverte già un senso di insofferenza verso i cristiani che si recano
alla Messa, ritenuta in modo blasfemo da alcuni “uno spettacolo non necessario”.
Secondo fonti sicure, questa settimana il comitato tecnico scientifico si dovrà pronunciare
sulla questione delle celebrazioni, ovvero se limitarne il numero o, come abbiamo
tristemente vissuto, sospenderle nuovamente.
Innanzitutto la Messa non è assolutamente uno spettacolo, per cui chiusi i cinema, chiuse
anche le chiese. L’Eucaristia come tutti i cristiani dovrebbero sapere, è il Sacramento del
mistero pasquale, il Sacramentum Passionis Christi come insegna san Tommaso
d’Aquino. In esso si perpetua il memoriale della Passione e morte di Gesù, il quale si
offre come Vittima innocente, Agnello senza macchia per la nostra redenzione. Essa è
inscindibilmente Sacrificio e Sacramento: Sacrificio di Gesù che si immola sull’altare
rinnovando misticamente e in modo incruento il sacrificio del Calvario; e Sacramento del
Corpo e Sangue di Gesù immolato che rimane realmente presente in ogni Tabernacolo
eucaristico.
Un Mistero talmente grande che non possiamo che rimanere ammutoliti di fronte a tanto
Amore.
Diceva san Francesco d’Assisi che “L’uomo deve tremare, il mondo fremere, il Cielo
intero deve essere commosso quando sull’altare, tra le mani del sacerdote, appare il
Figlio di Dio”.
Come cristiani non dobbiamo scendere a compromessi, non dobbiamo accettare
passivamente decisioni contrarie a Dio. Egli mai comanderebbe di sospendere le
celebrazioni eucaristiche per paura di ammalarsi. Gesù Cristo rinnovando continuamente
il sacrificio della Croce sull’Altare, ci ricorda che solo Lui è il vero Medico, solo Lui la
nostra Salvezza, solo Lui il nostro unico e vero Dio, che può guarirci nello spirito e nel
corpo. Le sole forze umane non sono nulla e non possono nulla senza Dio.
Non rendiamoci complici di un atto abominevole di cui ci sarà chiesto conto, perchè Dio è
padre misericordioso, ma anche giusto giudice. Prendiamo esempio dai nostri fratelli
cristiani perseguitati, che ogni giorno rischiano la vita per recarsi al Sacrificio Eucaristico.
Non sposiamo l’idea che come cristiani dobbiamo essere i primi a dare il buon esempio
rinunciando ad andare alla Messa per il bene di tutti. Teniamo bene a mente le parole di
san Pio da Pietrelcina: “Sarebbe più facile che la terra si reggesse senza sole, anziché
senza la Messa”.
La Messa è tutto, non possiamo rinunziarvi per paura. Dio non abbandona i suoi figli se
questi lo amano e non temono di affrontare le numerose difficoltà del cammino che
conduce a Lui. E’ Dio che ci dà la forza di superare le prove come quella che stiamo
vivendo ora. Non possiamo pensare di salvarci senza di Lui. Dobbiamo fare attenzione,
perché ci dice Gesù che “chi mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io lo rinnegherò
davanti al Padre mio che è nei cieli” (Mt 10,32-33).
Dunque non accettiamo anche questa volta che le nostre chiese vengano chiuse, e che
la santa Messa venga sospesa o limitata. Comportiamoci come veri soldati di Cristo che
non temono nulla di fronte agli attacchi del nemico, perché “Se Dio è con noi, chi sarà
contro di noi?”
Appelliamoci alla Vergine Maria, chiedendole di intercedere per noi e di preservare l’Italia
da questa grave decisione.
Ogni giorno di questa settimana, preghiamo un santo Rosario con questa intenzione,
perchè la Vergine Maria ci ottenga la forza da Dio di non avere paura e di non accettare
passivamente decisioni che vanno contro la Sua volontà.
A noi la battaglia, a Dio la gloria!

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