Marco Pannella e mons. Vincenzo Paglia
Marco Pannella e mons. Vincenzo Paglia

 

 

di Annarosa Rossetto

 

Ricordate la fiaba dei Tre Porcellini? Oggi abbiamo un esempio di applicazione della costruzione delle loro famose casette nel mondo Cattolico, ma alla rovescia.

“Un giorno un Papa fondò una Pontificia Accademia costruendola di mattoni: arrivò il lupo, soffiò e soffiò lo spirito del mondo ma l’Accademia non cadde.

Dopo trent’anni arrivò un altro Papa e ne costruì una nuova, con lo stesso nome ma di Paglia: non servì nemmeno che arrivasse il lupo, bastò che qualcuno soffiasse dall’interno e la Pontificia Accademia volò via in mille pezzetti.”

Ma usciamo dal regno delle favole e torniamo alla realtà Il 26 agosto nella trasmissione di Agorà – Estate. La conduttrice Giorgia Rombolà chiede a Mons. Paglia cosa pensa del fatto che l’aborto sia entrato nel dibattito sulle elezioni. Il Presidente della Pontificia Accademia per la Vita tranquillizza tutti: “Penso che la legge 194 sia ormai un pilastro della nostra vita sociale” e, poco dopo, alla conduttrice che gli chiedeva se la legge potesse essere messa in discussione ribadisce: “No, ma assolutamente, assolutamente!

 

 

Per capire il personaggio e come siamo arrivati a questo punto, però, dobbiamo ricordare un precedente: le parole di Mons. Paglia nel 2017 che ricorda Marco Pannella, definendolo un uomo “che sa aiutarci a sperare” e aggiunge “lo spirito di Pannella nonostante tutto muove la storia e chiede a noi di continuare a soffiare nel suo vero”. “Mi auguro che lo spirito di Marco ci aiuti a vivere in quella stessa direzione”.

 

 

Che dire, missione compiuta!

Sperando in una necessaria ma improbabile reazione da parte degli Accademici della PAV, dei vescovi di tutto il mondo e del Papa vi rinviamo ad una analisi più dettagliata delle parole di Mons. Paglia, vi rimandiamo all’articolo di Tommaso Scandroglio per la Nuova BQ.

 


 

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