Un vescovo ausiliare dell’arcidiocesi di Colonia ha annunciato che non parteciperà più al “Forum sinodale” sulla sessualità che fa parte del “Cammino sinodale” in corso in Germania perché il forum cerca di mettere in dubbio gli insegnamenti fondamentali della Chiesa cattolica sulla morale sessuale riferendosi alla sessualità come “polivalente”.

Ecco un articolo dello staff della CNA che vi presento nella mia traduzione.

 

Mons. Dominikus Schwaderlapp, vescovo di Colonia (Germania)

Mons. Dominikus Schwaderlapp, vescovo di Colonia (Germania)

 

Un vescovo ausiliare dell’arcidiocesi di Colonia ha annunciato che non parteciperà più al “Forum sinodale” sulla sessualità che fa parte del “Cammino sinodale” in corso in Germania.

Il 28 maggio il vescovo Dominikus Schwaderlapp ha detto al giornale Die Tagespost che il forum cerca di mettere in dubbio gli insegnamenti fondamentali della Chiesa cattolica sulla morale sessuale riferendosi alla sessualità come “polivalente”.

Il documento di lavoro finale del forum operava partendo dal presupposto che gli insegnamenti della Chiesa sulla moralità sessuale richiederebbero “ulteriori sviluppi”, ha detto il vescovo, aggiungendo che un tale approccio non rende giustizia alla visione cattolica del “dono divino della sessualità”.

Schwaderlapp ha detto a CNA Deutsch, l’agenzia partner di lingua tedesca di CNA, che mentre si è ritirato dal Forum sinodale, ufficialmente intitolato “Life in Successful Relationships” (La vita in una relazione di successo, ndr), avrebbe comunque partecipato al “Cammino sinodale”.

“Negli ultimi 50 anni, in particolare, il magistero della Chiesa ha prodotto dichiarazioni precise su questioni di moralità sessuale. Così facendo ha approfondito e sviluppato l’insegnamento della Chiesa”.

“’Un ulteriore sviluppo’ non può mai significare la distruzione di ciò che c’è, ma dovrebbe piuttosto costruirci sopra. In particolare, i Santi Papi Paolo VI e Giovanni Paolo II hanno affermato in modo vincolante che la sessualità, dal punto di vista della creazione, comprende due significati che sono indissolubilmente legati: la trasmissione della vita e la comunicazione dell’amore”, ha detto Schwaderlapp a CNA Deutsch.

Ci si aspettava che i membri del Forum sinodale accettassero la premessa fondamentale di una “sessualità polivalente”, ha detto il vescovo, che avrebbe determinato un cambiamento nell’insegnamento della Chiesa. Non è stato previsto un dibattito generale sul documento presentato, ha detto Schaderlapp, il che ha portato alla sua decisione di rinunciare a far parte del forum.

Parlando con CNA Deutsch, il vescovo ha riflettuto sui documenti papali Humanae Vitae e Familiaris Consortio.

“Questi testi non sono ‘spunti di riflessione’, ma documenti magisteriali vincolanti”, ha detto.

Il vescovo ha espresso la preoccupazione che negli approcci del “Cammino sinodale” manchino le reali preoccupazioni del popolo cattolico. Ha chiesto se le “domande esistenziali del popolo” siano davvero trattate nel cammino.

“Quali di queste domande sono ancora rilevanti quando siamo giacciamo sul letto di morte e ci prepariamo all’incontro con il giudice celeste – si spera che lo faremo allora? Mi sembra che allora siano rilevanti domande molto diverse, per esempio: “Quanto ho cercato di amare Dio e il mio prossimo, giorno dopo giorno, nella mia vita?”

Non è stato il presunto “aggrapparsi alla tradizione”, ha detto, che ha alienato la gente dalla Chiesa, “ma perché noi [la Chiesa] siamo troppo preoccupati di noi stessi e non diamo risposte alle domande esistenziali dell’umanità”.

Il vescovo ha sottolineato che è proprio nelle questioni di moralità e identità che la Chiesa “ha davvero qualcosa da dire”.

Schwaderlapp ha anche offerto l’opinione che “il crescente divario tra l’insegnamento della Chiesa e la vita dei fedeli ci dice anche che la impegnativa comprensione della sessualità come dono di Dio è stata negli ultimi anni – almeno in Germania – criminalmente trascurata. Questo deve cambiare, e con urgenza”.

 

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