Un articolo di Jonathon Van Maren, pubblicato su Lifesitenews, nella mia traduzione.

 

uomo con baffi

Se volete un’idea di dove ci sta portando la rivoluzione trans, date un’occhiata a questo video. Si tratta di un alterco ostile alla Wi Spa di Los Angeles, in cui una donna arrabbiata affronta il personale della spa a proposito di un maschio biologico che è entrato nella sezione femminile della spa con il suo pene esposto – davanti a donne e ragazze. Poiché si è identificato come donna, il personale della spa afferma che ha il diritto di stare lì – dopo tutto, se si identifica come donna, per la legge della California è una donna – e i genitali che sta esponendo costituiscono un “pene femminile”.

La donna chiede di sapere perché va bene che un uomo “mostri il suo pene ad altre donne, ragazzine, minorenni – la vostra spa lo consente? È questo che sta dicendo?”. L’impiegato conferma che è la legge. La donna è chiaramente furiosa, affermando che non le interessa “l’orientamento sessuale – io vedo un c****! Mi fa capire che è un uomo! È un uomo! Non è una femmina. Non è una femmina”. Lo ripete più volte, e poi dice alle collaboratrici che altre donne “sono molto offese da quello che hanno appena visto”.

“Quindi Wi Spa è d’accordo che gli uomini che dicono solo di essere una donna possono andare nella sezione femminile con il loro pene? È questo che sta dicendo?”, ha proseguito. Il membro dello staff, chiaramente a disagio, borbotta una risposta incomprensibile. La donna chiede allora di sapere quale legge dice che lui può andare nella sezione femminile. Una giovane donna viene al banco e chiede indietro i suoi soldi, e la donna che filma il video dice: “Sì, ridatele i soldi!” Ci sono sia donne che altre ragazze molto giovani sullo sfondo. 

Invece di difendere le donne, un uomo baffuto si avvicina e la rimprovera, dicendole che l’uomo che si espone alle ragazze è un transgender. “Non esiste un transgender, lui ha un c****”, risponde lei. “Ha un pene. Sono una donna che sa come alzarsi e parlare per i miei diritti. Sono una donna. Ho il diritto di sentirmi a mio agio senza che un uomo si esponga!”. 

A questo punto, altre donne cominciano a intervenire, sostenendola mentre l’uomo le dice che deve rispettare la “persona transgender”. La seconda parte del video mostra una folla che si riunisce mentre lei chiede che la situazione venga rettificata. 

Questi video sono la cosa migliore che ho visto da secoli. Questa donna è precisamente il tipo di eroe quotidiano di cui abbiamo bisogno – qualcuno che taglia l’ipocrisia e indica ciò che è reale. L’uomo nel video, un tipo dall’aspetto scuro con tatuaggi, è il cattivo del video tanto quanto il guardone che si è diretto nella sezione delle donne – piuttosto che difendere il diritto delle donne e delle ragazze molto giovani alla privacy, difende il diritto di un maschio adulto di esporsi in loro presenza. A un certo punto, lei gli dice questo: “Deve essere difficile non essere un vero uomo – provaci!” mentre lui se ne va.

Questo è il mondo in cui gli attivisti trans vogliono farci vivere – un mondo in cui un maschio adulto ha il diritto di esporre i suoi genitali di fronte a donne e ragazze di tutte le età e dove le donne che obiettano vengono definite transfobiche. Questa è l’America che l’Equality Act creerebbe.

Il linguaggio della donna può essere schietto, ma è necessario. La gente ha bisogno di rendersi conto di ciò che è realmente in gioco. Abbiamo bisogno di più donne come lei, che dicano la loro verità ed esigano che i Ken compiacenti che si sono messi in riga ascoltino e rispettino le loro esperienze vissute.

 

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