Di seguito segnalo all’attenzione e alla riflessione dei lettori di questo blog l’articolo scritto da Michael Haynes, pubblicato su Lifesitenews. Visitate il sito e valutate liberamente le varie opzioni offerte e le eventuali richieste. Ecco l’articolo nella traduzione da me curata. 

 

matrimonio omosessuale

 

Due attivisti omosessuali riceveranno la “benedizione” di un sacerdote cattolico dopo la cerimonia di unione civile che si terrà nel corso di quest’anno; la coppia, che convive da tempo, intende anche adottare un bambino.

Un quotidiano italiano del 7 luglio ha evidenziato l’imminente progetto di approvazione statale ed ecclesiale dello stile di vita omosessuale di Ettore Pautasso e Filippo Sanchi. I due, rispettivamente di 34 e 37 anni, vivono insieme da sette anni e contrarranno un’unione civile il 14 settembre, festa dell’Esaltazione della Santa Croce.

Secondo i media italiani, oltre a ricevere l’unione civile legale, Pautasso e Sanchi saranno “benedetti” da un sacerdote cattolico. I due riceveranno una “benedizione religiosa” dal sacerdote don Giuseppe Cavoli, “delegato dal vescovo Andrea Andreozzi [sic]”, scrive il Resto del Carlino.

Andreozzi è il vescovo della diocesi di Fano-Fossombrone-Cagli-Pergola, nominato da Papa Francesco nel maggio 2023.

Pautasso e Sanchi sono descritti come membri “molto attivi” dei gruppi LGBT locali, che partecipano a marce “pride” nella zona. Alla recente marcia LGBT di Fano era presente anche don Cavoli – un aspetto che la coppia omosessuale ha accolto con favore visto che è stato designato dal vescovo come commissario diocesano per la “pastorale Lgbtqia+”.

I due intendono adottare un bambino. Tuttavia, la coppia ha definito “assurde” le leggi italiane sulle adozioni che stabiliscono che un bambino adottato è legalmente figlio solo di chi lo ha adottato, e non della persona con cui l’adottante è civilmente “unito”. La Chiesa cattolica insegna che le unioni civili omosessuali e l’adozione di bambini da parte di omosessuali sono “gravemente immorali”.

La “benedizione” dei due attivisti da parte di Cavoli avverrà durante il ricevimento dopo la loro unione civile.

La “benedizione” sembra essere in violazione anche di Fiducia Supplicans, il noto documento che approva la “benedizione” delle “coppie” omosessuali. Un comunicato stampa del 4 gennaio sul testo controverso affermava che tali “benedizioni” devono essere “spontanee”.

Fiducia Supplicans ha attirato le condanne dei vescovi di tutto il mondo, tra cui il cardinale Gerhard Müller, il cardinale Joseph Zen e la maggior parte dei vescovi africani, con numerosi prelati che l’hanno denunciata come eretica.

Questo corrispondente ha contattato il vescovo Andreozzi per chiedergli se ritiene che la prevista benedizione di Pautasso e Sanchi sia una violazione di Fiducia Supplicans, ampiamente permissiva. Questo servizio sarà aggiornato non appena riceverà una risposta.

Commentando la notizia, l’ex nunzio degli Stati Uniti, l’arcivescovo Carlo Maria Viganò – che ha dato risalto alla notizia su X – si è chiesto “cosa sono i pochi minuti che Fernàndez concede per “benedire” questa coppia di sodomiti nella sala consiliare di Cartoceto rispetto all’eternità che i due malcapitati, don Cavoli, Andreozzi, Tucho e Bergoglio trascorreranno tra le fiamme dell’inferno per aver legittimato un peccato che grida vendetta al cospetto di Dio? E chi risponderà per le anime scandalizzate da questa vergogna?”.

Continuando, l’arcivescovo Viganò – che venerdì è stato dichiarato dal Vaticano in “scisma” – ha scritto che “questa è la ‘chiesa’ da cui sono stato dichiarato in scisma”.

“Non è la Chiesa cattolica, ma sembra ancora essere la ‘chiesa’ con cui molti dei miei confratelli – vescovi e sacerdoti – si sentono in piena comunione, e di cui riconoscono come legittimo Papa il gesuita argentino, noto eretico e promotore della ‘inclusione’ del peccato pubblico”, ha dichiarato.

Il Catechismo della Chiesa Cattolica insegna che “gli atti omosessuali sono intrinsecamente disordinati” e “contrari alla legge naturale”. Il catechismo è molto chiaro sul fatto che l’attività omosessuale non può mai essere approvata e ribadisce che “le persone omosessuali sono chiamate alla castità”.

Il documento della Congregazione per la Dottrina della Fede (CDF) del 1986 “Sulla cura pastorale delle persone omosessuali” afferma che “un approccio veramente pastorale apprezzerà la necessità che le persone omosessuali evitino le occasioni prossime al peccato”. Il documento avverte i vescovi di assicurarsi che qualsiasi “programma pastorale” nelle loro diocesi “affermi chiaramente che l’attività omosessuale è immorale”.

Michael Haynes

 


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