Dal blog di Nicola Porro. 

 

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IL PROF. LOTTIERI CHE SPIEGA LA GRAVITA’ DELL’ACCADUTO

O ti adegui, o ti adegui. Non si fermano gli attacchi, le intimidazioni, le delegittimazioni e i messaggi subliminali nei confronti di quei professori universitari che non si conformano alle posizioni ufficiali del governo sul green pass. E – sottolineiamo – Green Pass, non vaccini. Perché ormai la narrazione mainstream, per convenienza, ha messo tutto nello stesso calderone.

L’ultimo in ordine di tempo è Carlo Lottieri, che oltre ad essere un ottimo docente, è anche una figura di spicco del mondo liberale e libertario italiano nonché collaboratore del Giornale e grande amico della Zuppa. La sua colpa? Aver espresso il proprio pensiero ad una manifestazione anti Green Pass davanti all’Università di Verona. E così è arrivata, puntuale, la sua delegittimazione pubblica da parte dell’ateneo scaligero, che si è immediatamente dissociato dalle sue posizioni per bocca del direttore del dipartimento di Scienze Giuridiche, Stefano Troiano.

Le parole del direttore del dipartimento

“Sebbene nella manifestazione abbia preso la parola anche un docente del dipartimento, questo non può indurre a fraintendimenti” – recita la nota ufficiale -. “Le opinioni che vi sono state espresse si devono considerare manifestate a titolo personale e in nessun modo ascrivibili alla comunità dei giuristi riunita nel dipartimento, la quale ha peraltro liberamente e continuamente aderito all’opportunità di inaugurare, fra le prime, il programma vaccinale”. E poi una chiosa davvero sorprendente e che sa quasi di presa per i fondelli: “La comunità accademica deve essere sempre al servizio e mai serva”.

Ma davvero? Ed è quello che sta effettivamente accadendo, direttore, oppure sta avvenendo l’esatto contrario? Sembra davvero incredibile che in questo Paese non si possa nemmeno più esprimere opinioni personali senza poi finire su qualche giornale o subire prevaricazioni di qualche tipo. C’è forse bisogno di una puntualizzazione pubblica per chiarire che chiunque di noi, ad una manifestazione, parla a titolo personale? Non è del tutto evidente che il pensiero di un individuo non possa essere ascritto all’intera comunità di cui fa parte, sia essa un’università, un’azienda o qualsiasi altra organizzazione?

Certo che sì. E allora l’obiettivo di queste azioni deve giocoforza essere un altro.

Il pericolo del conformismo

Andrebbe però sempre ricordato, che dietro questo gioco al massacro, c’è pur sempre la vita e la carriera delle persone. Persone che da anni tengono viva non solo la cultura, ma anche quelle libertà e quei principi democratici su cui dovrebbe basarsi il nostro paese. Persone che più di ogni altro hanno il merito di formare ragazzi pensanti, con la schiena dritta e, se del caso, anche ribelli. Professori che non sempre hanno le spalle larghe o la fortuna di stare dalla parte giusta, e che se non difendiamo rischiamo di perdere facendo tanto male a noi stessi e alla nostra società.

Non ci dilunghiamo oltre perché tutti questi concetti li spiega sicuramente meglio di noi il professor Lottieri che, su nostra richiesta, ha gentilmente registrato questo video.

Ascoltiamolo attentamente e sosteniamolo in questa battaglia di libertà. Giù le mani da Lottieri!

 

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