Questa lettera è stata ritrovata in questi giorni nella città di Ovunque. Scritta a mano su due fogli A4, la lettera era a terra sul ciglio di una strada nei pressi di un Ufficio Postale. La busta, affrancata e destinata ad un indirizzo di Berlino Est era a qualche metro di distanza, strappata in otto piccoli pezzi. Dalla data che troviamo sull’incipit sembra che la lettera sia stata scritta nell’estate 2021 e destinata a August, cittadino di Berlino Est, autore di alcuni appunti clandestini che denunciano lo stato di emergenza politica in cui versa Berlino Est. La firma non è comprensibile, dunque ignoriamo l’identità dell’autore. Riteniamo però che la pubblicazione di questa lettera possa essere utile a tutti. La pubblichiamo anche nel tentativo di farla pervenire al destinatario, cosa che qualcuno a quanto pare, ha cercato di impedire. Buona lettura!

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Caro August, è passato un anno dalla pubblicazione dei tuoi appunti sulla situazione che si vive a Berlino Est. Sei stato coraggioso a pubblicarli. Hai rischiato molto! Li ho avuti grazie a degli amici che hanno portato qualche fotocopia al di là della cortina di ferro, approfittando di un corriere fidato. Il tuo scritto ci ha dato molto coraggio.

Se sei ancora lì, se riesci senza che ciò comporti per te e per i tuoi un rischio troppo gravoso, dovresti raccontarci ancora cosa sta succedendo a distanza di un anno. Ne abbiamo urgente bisogno! Alcuni nostri amici sono riusciti a farci avere una lettera tramite un funzionario dell’ambasciata di cui possiamo fidarci. Mi scrivono che il Mega Partito ha ripreso il potere con la scusa dell’emergenza sanitaria; che ha abbandonato momentaneamente le reclusioni domiciliari forzate e che ora permetta ai cittadini di uscire di casa ma solo se muniti di certificato di buona condotta civica sotto forma di “pass vaccinale”. Un aggiornamento della Tessera del Cittadino (che da rossa è diventata verde) che contiene dati relativi alla salute del proprietario. Solo con questa tessera è consentito muoversi, uscire di casa, viaggiare, entrare nei negozi, fare la spesa, entrare in scuole e ospedali. È diventata la chiave d’accesso alla vita sociale. Me lo puoi confermare? Già la scorsa estate raccontavi che per prenotare un posto in spiaggia era necessario munirsi di Tessera e che i permessi sarebbero stati accordati in base al punteggio di ogni cittadino.

Dicono che lo Stato stia offrendo grandi incentivi come premi, sconti e denaro a chi si lascia inoculare il siero sperimentale. Ai giovani che si arruolano offre pizza, birre locali e persino spinelli di marijuana. Tutto per incoraggiarli ad offrire il corpo alla scienza. Mentre a coloro che ancora rifiutano il siero preannunciano nuove restrizioni, la morte o, nel migliore dei casi, le terapie intensive a proprie spese. Così (con più carote che bastoni) hanno ottenuto un aumento nelle prenotazioni delle vaccinazioni sperimentali. Anche perché l’accesso alle discoteche e ai ristoranti è ora limitato ai soli iscritti al Mega Partito che esibiscano la Nuova Tessera del Cittadino e nessuno è intenzionato a rinunciare al cibo e al ballo, in poche parole al divertimento. In tempi di sacrifici e di difficoltà, il divertimento arreca quel calduccio che rende inoffensivi, come la rana di Chomsky nell’acqua tiepida di cui parli nell’appunto n° 17, dove spieghi come la Tessera possa diventare uno strumento di discriminazione.

Mi dicono che ora, tramite i dispositivi cellulari personali, il Mega Partito sarà in grado di conoscere il tuo stato di salute ed escluderti dai luoghi pubblici come persona pericolosa per la società; che annunciano sugli altoparlanti, dai droni e in televisione l’arrivo di mortali variazioni esotiche del virus per diffondere timori e paure nella popolazione. D’altro canto mi hanno informato che l’Ucon (Unità di contrasto alle Opinioni non-allineate) è riuscito a uniformare l’informazione e ora nessuno osa mettere in dubbio pubblicamente la bontà e l’essenzialità dell’iniezione del siero di stato. Neanche quegli organi indipendenti che fino allo scorso anno discutevano liberamente sull’opportunità del coprifuoco. Le voci dissonanti sono relegate ai blog del dark web o al rischioso passaparola via chat. Se trovano spazio nel canale unico del regime è solo per essere pubblicamente additati e ridicolizzati.

Di certo non dovete passarvela bene a Berlino Est. Ma avrete certamente dei pastori che vi illuminano e vi incoraggiano a reagire. Vescovi che vi sostengono e vi aiutano a non abbattervi e a non lasciarvi ingannare dalle menzogne e dall’ideologia; a restare saldi nella fede e a continuare a tenere lo sguardo fisso verso colui che ci dona la vera vita (senza chiederci di esibire la Tessera del Cittadino, né un certificato di buona condotta). Credo che, nella situazione che state attraversando, avere guide che offrano un sostegno spirituale sia essenziale. Coraggio August, in questo siete fortunati.

Ci vuole coraggio… La paura della Gnosi, polizia anti-dissenso, è tanta… Nessuno vuole rischiare la propria pelle e dunque ognuno pensa per sé e per i propri cari. Mi dicono che Berlino Est sia ormai diventata un agglomerato di singoli individui soli, per lo più diffidenti tra loro anche all’interno delle proprie famiglie, non più una comunità o una società ma un gregge di persone impaurite e silenziose. Indipendenti e ben igienizzate.

Come stanno i tuoi figli? Nel tuo appunto n° 7 raccontavi della fobia verso i bambini, che cresce a livelli esponenziali. Mi dicono che ora puntano a immunizzarli con diverse dosi di siero vaccinale per consentire il loro rientro a scuola. Cosa ne sarà di quei piccoli che non si faranno inoculare? Dovranno studiare da casa? Saranno esclusi da gite e attività ricreative? E ancora, voi genitori potrete scegliere per loro cosa fare o dovrà deciderlo il Mega Partito attraverso il Comitato di Etica Sanitaria? Per quanto il temuto virus li ignori, credo che i bimbi siano le prime vittime del Golpe, costantemente sotto la lente di ingrandimento, considerati piccoli untori, portatori sani di morte certa.

Caro August, qui da noi, al di là della Cortina di Ferro, i media iniziano a dipingere Berlino Est come un modello da seguire. Parlano di benessere, di società perfetta, di abbattimento delle differenze sociali e sessuali, di un sistema sanitario e politico impeccabile, di una città luminosa, magnificamente organizzata ed igienizzata. Nulla a che vedere col grigiore che hai raccontato nel tuo libro. Ho paura che inizino a pensare di impiantare il modello di Berlino Est anche da noi. Sarebbe orribile. Eppure recentemente un alto prelato della nostra Chiesa ha elogiato Berlino Est come il luogo dove si “realizza al meglio la dottrina sociale della Chiesa”. Capisco che sia necessario mantenere buone relazioni diplomatiche (dicono che a breve il Mega Partito avrà la facoltà di scegliere i propri vescovi) ma dire che sia un luogo di libertà paradisiaca mi sembra un po’ eccessivo e fuori dalla realtà.

Mi hanno accennato al fatto che da voi si parla molto di epoca di transizione ecologica e digitale, e che molto si sta investendo nella cosiddetta “transizione ecologica” e tu già ci parlavi di tutti i condizionamenti e delle sue contraddizioni intrinseche. Anche da noi iniziano a parlare di transizione globale, di transizione digitale e di transizione ecologica. Dicono che a Berlino Est è un successo.

Caro amico, non ti tolgo più tempo. I tempi non sono buoni e iniziamo a temere il peggio. Il nostro governo ha annunciato una serie di misure volte a contenere un pericoloso nemico che sembra già essere tra noi. Si dice che “nulla sarà come prima” ma che “andrà tutto bene”. Ci chiedono “di sacrificare un po’ della nostra libertà individuale in nome di una maggiore felicità collettiva”. Non ti suonano queste parole? Sono le stesse parole che il Mega Partito ha pronunciato da voi quando iniziò il “buio” e varò nuove misure per rafforzare il diritto alla sicurezza del popolo! Stanno arrivando da noi! Spero che tu ci dia buone, notizie che ci confortino, che ci assicurino che la notte è destinata a finire e che il popolo troverà la forza di reagire. Dimmi che le coscienze non si sono del tutto assopite e appiattite… Dimmi – di grazia! – che i piani del Mega Partito sono falliti, che la macchina si è inceppata, che qualcuno ha fatto saltare il tavolo, che la realtà ha ripreso il primato sull’ideologia!

Attendiamo vostre notizie, che siano buone! Abbiate cura di voi. Abbiate cura dei vostri bambini. Non perdete la speranza, non si affievolisca la vostra fede; anzi, si rafforzi e cresca in questa notte in cui crolla ogni fiducia negli uomini, nelle autorità. Presto torneremo ad abbracciarci. Presto Berlino Est sarà libera. Ti abbraccio come un fratello, in attesa che il sole torni a brillare su Berlino Est.

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Il libro Berlino Est 2.0. Appunti tra distopia e realtà” è disponibile online sul sito dell’editore

Descrizione del libro

La Berlino Est 2.0 nella quale ci accompagna il protagonista di questo romanzo è un luogo dominato da un regime totalitario. Le vite delle persone sono annichilite da un controllo pervasivo delle autorità e da rigide limitazioni delle libertà. Sono persino impedite le relazioni sociali. Fin da bambini si viene inghiottiti in una dimensione virtuale. I tutori di quest’ordine oppressivo sono sovente i cittadini stessi: dilagano il sospetto reciproco e la smania da delazione. Come in una DDR moderna, chiunque si sente osservato da uno zelante vicino pronto a segnalare ogni pur minima trasgressione delle regole. Uomini liberi tengono però accesa la fiamma del buon senso. Un libro frutto di fantasia distopica, ma che attinge a pezzi di realtà nell’Italia ai tempi dell’emergenza coronavirus. Nella sua introduzione, Alessandro Sansoni lo definisce «un romanzo gustoso e profondo (…) che ci apre le porte a una riflessione che è tanto politica quanto filosofica e (…) ci obbliga a rivendicare attivamente la nostra consapevolezza critica, la nostra dignità e le nostre libertà».

L’autore: Federico Cenci
Nato a Roma nel 1983, giornalista e scrittore. Dopo varie esperienze da free-lance, dal 2013 al 2017 ha lavorato per l’agenzia di stampa cattolica Zenit. Ha proseguito poi l’attività per In Terris, fino al 2019. Attualmente collabora con varie testate, tra cui il Quotidiano del Sud, Culturaidentità, International Family News. Il suo lavoro l’ha portato a viaggiare, in Italia e all’estero, in Europa e in Medio Oriente. Nell’ottobre scorso è stato in Germania per svolgere un’inchiesta a trent’anni dalla caduta del Muro di Berlino. Per Eclettica Edizioni ha scritto con Fabio Polese il libro“Le voci del silenzio. Storie di italiani detenuti all’estero” (2012).

 

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