Ricevo e volentieri pubblico

Annusando il risultato francese e la situazione post elettorale europea, come l’orco della fiaba di Pollicino, sento che i “cristianucci”, direttamente, ma soprattutto indirettamente, abbiano la loro responsabilità. A questo punto dovrei precisare chi sono secondo me i “cristianucci”. Sono quei cattolici che guardavano a sinistra negli anni d’oro della Dc. A furia di guardare a sinistra sono diventati stabilmente strabici e non ce la fanno proprio a guardare altrove e soprattutto verso destra. Un pregiudizio quasi atavico e inspiegabile che si è impastato con una specie di dovere morale cristiano di contrastare la destra, emblema del male, qualunque sia la sua evidente evoluzione o addirittura metamorfosi. Basta infatti che la sinistra, anzi la sedicente sinistra che oggi sa sempre più di vera nuova destra e di neofascismo in salsa progressista, agiti lo spauracchio del fascismo e si riaccende pare un po’ ovunque in Europa – sinceramente pensavo i francesi più attenti e informati degli italiani, ma mi sbagliavo di grosso – la drammatica farsa della mobilitazione per fermare il ritorno dei “cattivi” di destra. Così gli europei benpensanti che pur non essendo certo cristiani praticanti, scrupolosi e osservanti, ma imbevuti, quello si, di tutto il buonismo di matrice cristiana che oggi serve per fare andar avanti la macchina del “progresso”, fanno si che i progressisti alleati del potere economico mondiale o forse solo loro vestali, cadano sempre in piedi. Magari salvandosi sulla carta – è quello che da decenni conta in Italia, ora pare conti anche in Europa, certo in Francia – pur avendo clamorosamente ricevuti grossi smacchi elettorali. Infatti, la maggioranza che ha vinto in Francia è tenuta unita solo dal collante del surreale e anacronistico antifascismo morto e sepolto e dalla sua schiavitù mentale e materiale al “progressismo”, nuovo, quello sì, reale fascismo del capitale mondiale. Per altri aspetti i vincitori sono in grave insanabile contrasto, a meno che la Francia e l’Europa non siano disposte ad un radicale cambiamento di alleanze a livello internazionale (vedi questione ucraina e palestinese) e a rivedere i capisaldi economici e sociali su cui hanno finora poggiato nella politica interna. Ma la forza del potere si sa può fare anche questi miracoli. Staremo a vedere. Chi invece si trova davvero e ancora una volta fuori dai giochi è la grande maggioranza silenziosa e silenziata che subisce un potere che vuole far diventare tutti uguali e intercambiabili nel profondo, tutti diversi in superficie. Perché? Perché la macchina del Progresso, cioè della Tecnica (v. Horkeimer – Adorno) che investe solo sulle scoperte e invenzioni redditizie, ha bisogno solo di consumatori e produttori di tutti i livelli. Come è facile quando si detiene il monopolio dell’informazione far diventare le masse addomesticati animali da consenso! Infatti, basta inventarsi come nelle fiabe i cattivi da vincere. La massa non ha tempo per analizzare, pensare valutare, così chi sa gridare meglio e di più “al lupo!” vince. Ma questa è democrazia? Ma i cari benpensanti cristiani che spesso ritengono superfluo anche andare a messa hanno finalmente la coscienza a posto. Salvano l’ambiente, anzi, pardon, “il creato”, uccidendo l’agricoltura e gli agricoltori in nome del green, accolgono gli immigrati come dice il vangelo ( “ero straniero….) salvo poi farli diventare in massa schiavi del potere criminale che su di esso prospera; sperano, assieme ai progressisti in una pace universale in un mondo fraterno senza confini, in cui però i cattivi sono, guarda caso, sempre e soltanto tutti coloro che vanno contro, a livello mondiale, l’interesse dei potenti, che coi loro mezzi possono tranquillamente permettersi di far pensare e piacere a tutti ciò che piace a loro. Tant’è! Basta che chi di dovere ti dica che sei buono, un buon cristiano, un vero cristianuccio. Amen!
Giuseppe Bruno
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Un bell’articolo che contribuisce a fare chiarezza sulla situazione attuale.
Grazie e buon proseguimento.