
Il Direttore dell’Intelligence Nazionale ricopre il ruolo di capo della Comunità di Intelligence degli Stati Uniti, supervisionando e dirigendo l’attuazione del Programma Nazionale di Intelligence e fungendo da principale consulente del Presidente, del Consiglio di Sicurezza Nazionale e del Consiglio per la Sicurezza Interna per le questioni di intelligence relative alla sicurezza nazionale degli Stati Uniti.
Di seguito il comunicato apparso sul sito del Direttore dell’Intelligence Nazionale, nella mia traduzione.
Today, on my final day as Director of National Intelligence, I’m releasing never-before-seen communications and documents exposing how Dr. Fauci provided millions in US taxpayer dollars to fund dangerous gain-of-function research at the Wuhan lab, worked with politicized elements… pic.twitter.com/ZMdliW4zyS
— DNI Tulsi Gabbard (@DNIGabbard) June 19, 2026
Office of the Director of National Intelligence
PER IMMEDIATA PUBBLICAZIONE
Comunicato stampa ODNI n. 11-26
18 giugno 2026
Fauci ha finanziato la ricerca del laboratorio di Wuhan che ha dato origine al COVID
Nuove prove dimostrano che Fauci ha manipolato le informazioni dei servizi segreti e mentito al Congresso
WASHINGTON D.C. — Prima della pandemia di COVID-19, Anthony Fauci, in qualità di direttore dell’Istituto Nazionale di Allergie e Malattie Infettive (NIAID), ha stanziato milioni di dollari dei contribuenti statunitensi per finanziare pericolose ricerche di “guadagno di funzione” sui coronavirus dei pipistrelli presso l’Istituto di Virologia di Wuhan (WIV) — ricerche che oggi sono ampiamente considerate la fonte della fuga accidentale dal laboratorio che ha scatenato la pandemia.
Oggi, la direttrice dell’Intelligence Nazionale Tulsi Gabbard rende pubbliche comunicazioni e documenti inediti che rivelano come Fauci abbia collaborato con i vertici politicizzati della Comunità di Intelligence (IC) per nascondere la verità sulle sue azioni, sulle origini del virus legate alla fuga dal laboratorio e sul suo ruolo nel destinare i fondi statunitensi a questa pericolosa ricerca che ha causato danni incalcolabili e innumerevoli perdite di vite umane. Questi documenti rivelano il ruolo diretto di Fauci nell’influenzare e manipolare le valutazioni della IC sul COVID-19, e come Fauci abbia mentito al Congresso nel 2024, quando sotto giuramento negò di essere a conoscenza o di aver partecipato a discussioni con funzionari dell’intelligence riguardo alla ricerca sui virus.
È possibile consultare le comunicazioni e i documenti QUI.
«La pandemia di COVID-19 ha causato enormi difficoltà e sofferenze a milioni di nostri concittadini americani e a innumerevoli persone in tutto il mondo. Dopo anni di menzogne, censura e insabbiamenti, il popolo americano merita trasparenza, verità e responsabilità», ha affermato la direttrice dell’intelligence nazionale Gabbard. «Le tattiche utilizzate per nascondere la verità provengono direttamente dal manuale dello “Stato profondo”: leader politicizzati e interessati solo al proprio tornaconto, come il dottor Fauci, hanno insabbiato le proprie malefatte e gli abusi di potere, manipolato le informazioni dei servizi segreti, mentito al Congresso e minato un presidente debitamente eletto limitando il suo accesso a fatti fondamentali necessari per garantire la sicurezza del Paese. È ora che il popolo americano conosca la vera storia».
I materiali resi pubblici oggi sono il risultato di un’analisi di declassificazione durata un anno condotta dalla DNI Gabbard a sostegno del mandato di massima trasparenza del presidente Trump. Nel corso di questo processo, i funzionari dell’ODNI hanno raccolto testimonianze da diversi informatori della comunità di intelligence (IC) che hanno denunciato ritorsioni per aver contestato la manipolazione da parte dell’IC delle informazioni di intelligence sulle origini del virus. Ciò ha portato alla luce un chiaro schema di soppressione del dissenso, di messa a tacere dei critici e di occultamento di prove che ha minato l’integrità dell’IC e ha recato danno al popolo americano.
Gli stretti rapporti di Fauci con la comunità di intelligence gli hanno permesso di assumere tre ruoli chiave durante la pandemia, che lo hanno protetto da qualsiasi scrutinio mentre esercitava un’influenza smisurata. Il rapporto di Fauci con la comunità di intelligence ha guidato le narrazioni dell’intelligence e dell’opinione pubblica
- Fauci ha finanziato ricerche rischiose sul coronavirus legate alle grandi aziende farmaceutiche e alla ricerca di «vaccini universali» del valore di trilioni di dollari.
- Fauci è stato il consulente dietro le quinte che, con i suoi esperti scelti con cura, ha spinto la IC ad avallare l’ipotesi di un’origine naturale e animale per nascondere la sua pericolosa ricerca.
- Fauci è diventato l’“esperto” nazionale della pandemia e ha diffuso pubblicamente menzogne, disinformazione e censura.
Durante tutta la pandemia, Fauci e i leader politicizzati all’interno della IC hanno creato un circolo vizioso di segnalazioni a proprio vantaggio. Ha fornito scienziati selezionati con cura e finanziati dal NIAID per fornire consulenza alla Comunità di Intelligence. Questo contributo ha plasmato le valutazioni ufficiali dell’intelligence, che sono state poi citate pubblicamente come consenso scientifico per confutare la teoria della fuga dal laboratorio.
Secondo centinaia di e-mail esaminate, la Comunità di Intelligence ha quasi sempre incorporato le sue raccomandazioni. Fauci ha promosso un articolo fraudolento, la cui pubblicazione ha contribuito a sollecitare, come informazione legittima da sottoporre all’esame della Comunità di Intelligence.
Gli analisti senior hanno elogiato Fauci non come un «decisore politico», ma come una guida imparziale per «i veri esperti di coronavirus» — ignorando al contempo gli esperti che potessero dissentire dalle narrazioni di Fauci.
Fauci ha mentito al Congresso
La corrispondenza resa pubblica oggi contraddice direttamente la testimonianza resa da Fauci nel 2024 davanti alla sottocommissione speciale della Camera dei Rappresentanti sulla pandemia di coronavirus. In quell’udienza, sotto giuramento, a Fauci è stato chiesto ripetutamente se avesse parlato con «l’FBI, la CIA, la DIA o qualsiasi agenzia di intelligence statunitense in merito alla ricerca sui virus» prima, durante o dopo la pandemia. Fauci ha ripetutamente eluso le domande, prima di affermare falsamente: «Non che io sappia riguardo al COVID».
Ritorsioni contro chi cerca la verità
Le testimonianze di diversi informatori rivelano che gli analisti dell’intelligence che hanno contestato le conclusioni di Fauci sull’origine del COVID hanno subito minacce di ritorsione, sono stati emarginati e spesso hanno subito battute d’arresto nella carriera. Ciò ha messo a tacere il dissenso e favorito una cultura in cui la verità è stata sacrificata al conformismo e le prove credibili sono state insabbiate.
Di seguito sono riportati alcuni esempi tratti dai resoconti degli informatori che la direttrice Gabbard ha deferito all’ispettore generale della Comunità di intelligence.
- Un collaboratore esterno è stato licenziato pochi giorni dopo essersi fatto avanti presso l’ODNI come informatore.
- I dirigenti hanno ricordato agli analisti che sostenevano l’ipotesi della fuga dal laboratorio che la leadership avrebbe determinato quali analisti sarebbero stati promossi. Il messaggio era chiaro: il disaccordo con le conclusioni manipolate avrebbe compromesso le carriere.
- I vertici avrebbero posto ostacoli agli informatori, eliminando l’anonimato dalla procedura di reclamo insistendo affinché i dirigenti o gli avvocati fossero presenti alle riunioni dell’ODNI, creando un’atmosfera di intimidazione.
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