Matt Hadro, nel suo articolo pubblicato sul Catholic News Agency, riferisce della proposta di tre intellettuali cattolici su ordine esecutivo che riconosca i bambini non nati come persone che Donald Trump potrebbe emettere entro la probabile fine del suo mandato presidenziale.

Ecco l’articolo nella mia traduzione.

 

Donald Trump, presidente USA

 

Con soli due mesi rimasti per la presidenza di Donald Trump, alcuni intellettuali pro-vita chiedono un ordine esecutivo che offra protezione legale ai nascituri.

In “The Lincoln Proposal”, presentato il 5 novembre sulla rivista Public Discourse, diversi studiosi cattolici sostengono che un ordine esecutivo presidenziale che protegga i bambini non nati secondo la Costituzione potrebbe avere un ruolo fondamentale nella politica a favore della vita per gli anni a venire.

Il dottor Chad Pecknold, teologo della Catholic University of America; Joshua Craddock, ex redattore capo dell’Harvard Journal of Law & Public Policy; e Catherine Glenn Foster, presidente di Americans United for Life, hanno tutti collaborato alla proposta.

In una dichiarazione al CNA, Craddock ha definito la proposta “una nuova visione coraggiosa per reclamare il ruolo indipendente dell’esecutivo nell’interpretazione costituzionale, basata su precedenti storici, per assicurare che le garanzie costituzionali del giusto processo e della pari protezione siano estese alle persone non ancora nate”.

Craddock, Peckbold e Foster affermano che il ramo esecutivo ha il compito di preservare e sostenere la Costituzione, e sostengono che la decisione della Corte Suprema Roe contro Wade – che ha imposto l’aborto legale in tutta la nazione – era viziata. Dicono che un presidente potrebbe agire “correggendo il primo e fondamentale errore di Roe”.

Nella proposta, un presidente potrebbe riconoscere i bambini non ancora nati come “persone” che hanno “diritto a un giusto processo e alla pari protezione delle leggi” ai sensi del 14° emendamento.

Questo atto potrebbe essere preso sotto l’autorità dell’articolo II della Costituzione, hanno detto, nella direttiva per “preservare, proteggere e difendere la Costituzione” e per “fare in modo che le leggi siano eseguite fedelmente”.

Proteggendo i nascituri come persone, un presidente estenderebbe semplicemente i diritti costituzionali a tutte le persone sotto la sua legittima autorità, hanno sostenuto.

Un ordine esecutivo potrebbe essere facilmente ribaltato da una nuova amministrazione, come riconosce Pecknold in un articolo del 19 novembre per la rivista First Things, ma un tale atto cui attenersi costituirebbe almeno una “cartina di tornasole” per gli altri futuri presidenti.

Egli ha citato la norma di Mexico City Policy – che vieta il finanziamento di fornitori o promotori di aborti all’estero – come un’altra politica esecutiva che viene regolarmente ribaltata e reintegrata da diverse amministrazioni. La Mexico City Policy, come la The Lincoln Proposal, “non è una soluzione a breve termine, ma piuttosto un impegno a lungo termine” per il presidente per proteggere i nascituri, ha scritto Pecknold.

E, ha aggiunto, potrebbe aiutare a sottolineare l’estremismo degli oppositori della protezione dei nascituri.

“Se ci fosse un ordine esecutivo per proteggere la vita umana nel grembo materno, i cattolici che sostengono di essere a favore della vita, ma votano per i presidenti favorevoli all’aborto, dovrebbero porsi domande difficili quando il loro presidente rovescia un tale ordine”, ha scritto.

Un ordine esecutivo potrebbe essere attuato in tutta l’amministrazione, ponendo così “significative ramificazioni legali per il dibattito sull’aborto”, ha detto Craddock.

Per esempio, quando i tribunali si pronunciano contro le restrizioni statali sull’aborto, il Dipartimento di Giustizia potrebbe esprimere la sua opposizione. L’agenzia potrebbe anche indagare sulle leggi statali permissive sull’aborto.

In diplomazia, il Dipartimento di Stato potrebbe lavorare per proteggere i bambini non nati nei trattati multilaterali. La Food and Drug Administration (FDA) potrebbe sospendere l’approvazione della pillola abortiva. Il Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani (HHS) potrebbe negare l’assistenza agli Stati, a meno che non tolga ai fornitori di servizi abortivi qualsiasi finanziamento da parte dei contribuenti.

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