È una lettera del 15 aprile 1977 del card. Biffi tratta dal libro: “Lettera ad una carmelitana scalza (1960-2013)”. Mette bene in evidenza come siano cambiati i tempi. E fa anche un certo effetto, soprattutto quando dice che la contestazione della cultura egèmone era generata addirittura dalla sola presenza. Che risultava insopportabile.

Altri tempi? Nostalgia? No, niente affatto. Perché la “pietra dello scandalo” è lì, davanti a noi. Checché ne dica la cultura “dei muri e dei ponti”.

Un incontro di don Luigi Giussani con giovani universitari

Un incontro di don Luigi Giussani con giovani universitari

 

Quel che mi scrivi su CL mi conferma quanto bene funzioni in Italia il filtro dell’informazione e come si sia sempre indotti a fare a metà dei torti e delle ragioni, anche nella discussione tra il lupo e l’agnello.

In realtà la faccenda è molto meglio. Sono ragazzi convinti di avere il diritto di fare un’esperienza di vita associata alla luce della loro fede, nel pieno rispetto dei diritti altrui, che non hanno mai tentato di violare una sola volta. In forza di questo diritto, essi costituiscono all’interno dell’università l’unico gruppo che – con la sua sola esistenza – contesta la cultura egèmone che ritiene di essere l’unica. Perciò sono insopportabili, perciò sono picchiati a morte. All’infuori di quello di esistere, non hanno mai compiuto nessuna provocazione; ma è la loro esistenza a essere provocatoria.

In una società ormai arresa e impaziente di rendere omaggio al nuovo “principe”, sono gli unici a ritenere che la salvezza dell’uomo arrivi da un’altra parte e la sua promozione vada cercata in un’altra direzione.
Don Giussani – che non si è mai sognato di occuparsi di politica – da molte settimane vive randagio, dormendo sempre in posti diversi, perché la polizia l’ha avvisato che esiste un progetto preciso di fargli la pelle. Quando gliela faranno, si troverà modo di dimostrare che è stata colpa sua.

Del resto, non è CL in gioco, è il fatto cristiano.
Contro il fatto cristiano, sta egregiamente funzionando lo “schiaccianoci”, con le sue due “branche”: 1° il cristianesimo che si occupa del Regno dei cieli è alienante e dannoso per l’uomo, perché lo distrae dai veri problemi; 2° il cristianesimo che si occupa dei problemi umani e sa dare soluzioni proprie commette un’indebita ingerenza in campo politico.

Il comico è che ci sono molti cristiani tra i sostenitori della prima e della seconda accusa o di tutte e due insieme. Non ci resta che affidare la voce alla Provvidenza; ma non possiamo che esprimere la solidarietà e l’ammirazione per coloro che nella vita, senza guadagni e con molto pericolo, dimostrano la falsità di tutte e due le argomentazioni.

 

Fonte: Tempi

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