Nel 2017, Papa Francesco ha nominato la teologa e medico Marie-Jo Thiel a membro della Pontificia Accademia per la Vita (PAV), un mandato che durerà cinque anni. La teologa Thiel ha pubblicamente affermato che gli insegnamenti della Chiesa sulla sessualità sono stati un “completo fallimento”, ha rifiutato il Catechismo nel punto in cui si afferma che gli atti omosessuali sono intrinsecamente disordinati e non possono mai essere approvati, ha infine rifiutato con fermezza anche il divieto della Chiesa sulla contraccezione.

Se questo è quello che afferma un membro della nuova Pontificia Accademia per la Vita, ci si chiede allora quale sia il senso della sua appartenenza, visto che un membro della PAV dovrebbe difendere l’insegnamento della Chiesa e non contestarlo in alcuni suoi punti fondamentali. .

Di seguito un articolo di Maike Hickson nella mia traduzione.

Marie-Jo Thiel Le Jour du Seigneur YouTube / screenshot

Marie-Jo Thiel Le Jour du Seigneur YouTube / screenshot

 

La professoressa Marie-Jo Thiel, nuovo membro della rinnovata Pontificia Accademia per la Vita, ha recentemente affermato che l’insegnamento della Chiesa sulla sessualità e la famiglia dovrebbe essere completamente riconsiderato. Ha fatto notare che l’esortazione di Papa Francesco Amoris Laetitia ha dato ai cattolici una maggiore libertà.

Gli insegnamenti della Chiesa sulla sessualità sono stati un “completo fallimento“, ha detto. Thiel rifiuta l’insegnamento della Chiesa secondo la quale gli atti omosessuali sono intrinsecamente disordinati e non possono mai essere approvati. Rifiuta con fermezza anche il divieto della Chiesa sulla contraccezione.

Secondo Katholisch.de, il sito web di notizie dei vescovi tedeschi, la professoressa Thiel ha fatto le sue osservazioni in occasione di un evento presso l’Accademia Cattolica di Friburgo, in Germania (giovedì 13 dicembre, ndr). Parlava in qualità di Presidente della Società Europea di Teologia Cattolica. Thiel è medico e teologo francese e attualmente insegna teologia all’Università di Strasburgo, Francia.

Secondo l’articolo, Thiel ha affermato che si dovrebbe riconsiderare globalmente l’insegnamento della Chiesa sulla sessualità e la famiglia. Papa Francesco, ha aggiunto, ha dato nuovi impulsi con il suo documento Amoris Laetitia e ha così offerto più libertà. Queste opportunità dovrebbero ora essere utilizzate. Inoltre, c’è molto spazio per iniziative regionali, ha spiegato, senza sempre cercare immediatamente una soluzione applicabile alla Chiesa universale. Si tratta di un “salutare decentramento“, come lo chiamava papa Francesco.

Così, Thiel rifiuta una “intransigenza universalistica” e propone un atteggiamento che favorisca molto di più il senso di autodeterminazione e la coscienza individuale, secondo quanto riportato da Katholisch.de. La teologa ha aggiunto che è tempo per la Chiesa di porre fine al suo “regno sul corpo e sulle anime”.

Una morale cristiana, ha continuato la professoressa Thiel, deve essere guidata dal principio di misericordia:  “Il perdono che abbiamo ricevuto nell’amore e nella fede ci libera e ci conduce così a un cammino di ritorno”.

Parlando della crisi degli abusi sessuali in corso nella Chiesa, Thiel ha affermato che essa mostra “il fallimento della morale sessuale fino a questo momento” della Chiesa. I crimini di “abuso sessuale di potere e di coscienza” (nelle parole dell’articolo tedesco) sono stati commessi da coloro che dovevano vivere in modo esemplare la morale della Chiesa. Così, ha aggiunto, gli autori di reati sessuali clericali distruggono “l’intero edificio dell’insegnamento dell’etica sessuale e familiare (della Chiesa) e quindi minano sia le norme assolutistiche e autoritarie, sia le strutture di potere centralizzate e oscure e le loro intrinseche possibilità di offuscamento”.

La teologa si è anche decisamente opposta al divieto di contraccezione della Chiesa. “C’è una qualche connessione interiore tra unione sessuale e procreazione in natura”, ha chiesto. “No!

Thiel ha parlato anche di quella che lei considera la “ingenuità colpevole” della Chiesa quando i vescovi sostengono che l’uso del preservativo ha contribuito al decadimento morale e alla diffusione dell’HIV/AIDS.

Nel 2017, Papa Francesco ha nominato Thiel membro della Pontificia Accademia per la Vita (PAV), un mandato che durerà cinque anni. Altro nuovo membro del PAV è padre Maurizio Chiodi che, alla fine del 2017, ha detto che ci sono alcune circostanze che “richiedono” la contraccezione.

Alla fine del 2016, Papa Francesco ha licenziato tutti i membri della Pontificia Accademia per la Vita, tra cui il filosofo cattolico e famoso critico di Amoris Laetitia professor Josef Seifert. Seifert ha successivamente fondato, insieme ad altri ex membri fedeli del PAV, una nuova accademia in difesa dell’insegnamento morale cattolico tradizionale, chiamata Accademia Giovanni Paolo II per la Vita Umana e la Famiglia (JAHLF).  Seifert ha anche pubblicamente criticato le opinioni di padre Chiodi, dicendo: “La posizione di Chiodi costituisce una difesa inequivocabile dell’etica consequenzialista e proporzionalista che ha attaccato l’Humanae Vitae fin dal primo giorno della sua pubblicazione, essa non solo ha contestato il suo insegnamento che la contraccezione è intrinsecamente sbagliata, ma ha (anche) sostenuto che non ci sono per nulla atti intrinsecamente malvagi”.

 

Fonte: LifeSiteNews

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