Il portale dei vescovi tedeschi ospita un testo del teologo Hermann Häring (allievo di Hans Küng) in cui questi sostiene che la Dottrina della Chiesa sul peccato originale avrebbe favorito il massiccio clericalismo nel Cattolicesimo.

Aggiornato al 5 dicembre 2022 https://www.katholisch.de/artikel/42409-theologe-haering-lehre-von-der-erbsuende-ueberwinden  

Propongo qui di seguito la mia traduzione

Michael Galster

 

 

Friburgo: il teologo Häring sostiene che la credenza nel peccato originale avrebbe portato a una paura generale della libertà e del mondo e che avrebbe favorito un massiccio clericalismo nel cattolicesimo. Di conseguenza il teologo chiede il superamento della Dottrina del peccato originale.

Lo stesso teologo ritiene la dottrina cristiana del peccato originale responsabile di molte aberrazioni nel mondo della Chiesa. Questa dottrina affermerebbe, in termini semplificati, che ogni essere umano, in quanto discendente di Adamo ed Eva, sarebbe gravato dal peccato originale fin dalla nascita. In un articolo per la rivista “Christ in der Gegenwart”, Häring scrive che anche la Chiesa cattolica sarebbe “plasmata da questa immagine oscura e traumatizzante dell’uomo”. La credenza nel peccato originale avrebbe portato “a una paura generale della libertà e del mondo, a una paura della personale autosufficienza autonomia, infine alla “fobia sessuale e alla misoginia”.

Nel cattolicesimo, la dottrina avrebbe favorito un massiccio clericalismo, perché si sarebbe resa necessaria  l’esistenza di un’élite al fine di elargire agli uomini la grazia divina in virtù del suo ufficio. Secondo Häring, è necessario superare la “sindrome del peccato originale”, che sarbbe ancora profondamente radicata nelle tradizioni, nella liturgia, negli inni e nelle preghiere. Häring ritiene l’apostolo Paolo e il padre della Chiesa Agostino i principali responsabili di questi sviluppi indesiderati. Secondo l’ex professore di teologia, il punto di partenza dell’immagine cristiana dell’uomo deve essere la “libertà illimitata”. Decisivo per un allontanamento da tale dottrina dovrebbe fungere “il modello antropologico liberatorio e solidaristico cui ci ricorda la storia di Gesù di Nazareth”. Se le chiese non fossero disponibili a cambiare la propria dottrina, “perderebbero importanza in modo ancora più drammatico”. (KNA – Katholische Nachrichtenagentur / Agenzia stampa cattolica)

 


 

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