Su questo blog, con l’unico scopo di favorire un sereno confronto ed un approfondimento culturale, oltre alla pubblicazione dei nostri articoli originali, spesso rilanciamo articoli o spunti provenienti da altre fonti che riteniamo interessanti per i nostri lettori. Di seguito segnalo l’articolo scritto dal prof. Leonardo Lugaresi, pubblicato sul suo blog. Visitate il sito e valutate liberamente le varie opzioni offerte e le eventuali richieste. Ecco l’articolo nella traduzione non ufficiale da me curata.
Il viaggio del papa in Francia è stato un fatto importante: lo è stato per ciò che Leone XIV ha detto, per lo stile con cui ha condotto la visita e soprattutto per l’accoglienza che ha ricevuto da parte dei cattolici francesi – che esistono! – ma anche per l’attenzione e l’interesse che ha suscitato in milioni di altri francesi che cattolici non sono.
Non è stato (e non poteva / non doveva essere) un trionfo, come certe reazioni entusiaste in queste ore lo dipingono. La categoria stessa di ‘trionfo’ è inappropriata alla storia della Chiesa. Il processo a Gesù, che il mondo gli ha intentato, non si è chiuso davanti a Pilato e neppure all’indomani della resurrezione: continua ogni giorno sulle persone dei suoi testimoni, fino alla fine della storia, quando Lui, il vero giudice, verrà a terminarlo. L’esito è certo, la causa è vinta, ma la drammatica escussione dei testimoni continua fino alla parousia. Fatti come la visita di papa Leone in Francia dimostrano l’inestirpabilità della testimonianza cristiana dalla storia, non preannunciano una ‘riconquista cattolica’, un ‘trionfo del cristianesimo’ che non è alle viste.
Essendo vecchio, ricordo benissimo gli infiniti entusiasmi suscitati dalla straordinaria attività pastorale di san Giovanni Paolo II nei suoi viaggi apostolici in tutto il mondo e posso guardarli con il distacco che il tempo passato, e tutte le vicende che sono seguite, esigono. Un distacco, se vogliamo, che si può estendere a tutta la mirabile attività dispiegata dai grandi papi dell’ultimo secolo e mezzo, che resta mirabile, ma non ha prodotto alcun ‘trionfo’. Quanto poi al pontificato del predecessore di Leone XIV, osservo che, in mezzo a tanti frutti che mi limito per autocensura a definire problematici, a me ne ha lasciato (forse involontariamente ma di certo provvidenzialmente) uno buono: mi ha vaccinato contro il papismo, che è una pericolosa degenerazione del cattolicesimo.
Dall’8 maggio 2025 godo e ringrazio Dio ogni giorno perché il papa è certamente cattolico: questo basta e avanza. Cerco di ascoltare e seguire, come meglio posso, ciò che insegna, obbedisco alla sua autorità e non mi preoccupo di altro. Non mi aspetto che risolva la crisi della Chiesa né i problemi del mondo. Solo che testimoni, come sta facendo, la fede in Gesù Cristo unico Salvatore dell’uomo. Ripeto: basta e avanza.
Leonardo Lugaresi
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Quando nei fedeli questo entusiasmo nel papismo immanente sarà sostituito dall’ entusiasmo nella verità rivelata cattolica saremo fuori dalla crisi, allora ci sarà la ‘riconquista cattolica’, perchè può succedere, come succede e spesso di questi tempi, che la figura umana non infallibile del papa può non coincidere con la totale verità rivelata cattolica