Ieri ho pubblicato un mio commento introduttivo alla notizia della risposta di Papa Francesco alle obiezioni alla Comunione data a Nancy Pelosi, accesa sostenitrice dell’aborto fino al nono mese (un infanticidio). Oggi pubblico il commento dello scrittore, giornalista e vaticanista Phil Lawler. Eccolo nella mia traduzione.

 

Papa-Francesco-e-Nancy-Pelosi
Papa Francesco e Nancy Pelosi

 

Commentando l’argomentazione secondo cui i politici cattolici favorevoli all’aborto dovrebbero essere esclusi dalla Comunione, Papa Francesco ha detto che “quando un vescovo perde la sua natura pastorale, causa un problema politico”.

Ok, tre domande:

1) Un vescovo perde la sua “natura pastorale” quando avverte un membro del suo gregge di non mettere in pericolo la sua anima?
2) Qual è il problema politico e per chi?
3) Perché un vescovo dovrebbe preoccuparsi di creare un problema politico, se è il risultato dell’esercizio delle sue funzioni pastorali? (San Tommaso Beckett creò un problema politico a re Enrico? Ha sbagliato a farlo?)

Riformuliamo la questione: “Quando un vescovo si preoccupa prima di tutto di un problema politico, perde la sua natura pastorale”.

***

Fin qui l’articolo di Phil Lawler. A beneficio del lettore riporto la seguente nota:

Tommaso Becket (in inglese Thomas Becket; Londra, 21 dicembre 1118 – Canterbury, 29 dicembre 1170) è stato un arcivescovo cattolico inglese. Lord cancelliere del Regno d’Inghilterra dal 1154, venne eletto arcivescovo di Canterbury e primate d’Inghilterra nel 1162. Ostile ai propositi di Enrico II di ridimensionamento dei privilegi ecclesiastici, ne pagò il prezzo. Fu infatti ucciso nella cattedrale di Canterbury nel 1170. Nel febbraio 1173 venne proclamato santo (San Tommaso da Canterbury) e ascritto nel catalogo dei martiri da papa Alessandro III durante un soggiorno dello stesso a Segni nei pressi di Anagni.

 

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