Ricevo da un amico e volentieri pubblico.

 

Suor Rosalina Ravasio Responsabile Comunità Shalom
Suor Rosalina Ravasio – Responsabile Comunità Shalom

 

Alcuni fatti accaduti in questi mesi, e soprattutto nelle ultime settimane, mi rimandano allimmagine biblica di Lazzaro: è nel sepolcro, forse già putrefatto, certamente fasciato dalla testa ai piedi... può essere questa una realistica immagine del COVID 19 vissuto?

Per uscire da questo stato, per Lazzaro, è occorso lintervento dellONNIPOTENTE...!!! LOnnipotente???

Il Signore che abbiamo conosciuto nella storia della nostra fede??

La domanda, seppur appaia retorica, non lo è!

Il Signore è il... Grande Assente giustificato in quanto non scienziato, non virologo ne biologo ecc... e, quindi, esautorato da tutto e da tutti (forse anche dalla sua stessa famiglia!?).

La cosa che più mi lascia basita è ciò che è accaduto ad alcuni nostri amici volontari: per entrare in Chiesa è stato chiesto loro di mostrare il green pass per partecipare alla Santa Messa e, per accedere al sacramento della confessione, è stato addirittura esplicitamente richiesto, non solo il green pass (che si può ottenere anche con un tampone negativo) ma la prova di essere stati sottoposti alla vaccinazione

Le persone in questione, non essendo vaccinate, non hanno avuto la possibilità di confessarsi; in lacrime lamentavano il dispiacere dello stravolgimento della Misericordia tanto declamata dai Pastori e così necessaria alla vita del cristiano miseramente e squallidamente finita sotto la lente dingrandimento del microscopio, proprio come quello utilizzato per il virus che sancisce chi può accostarsi ai sacramenti e chi, invece, non può... il tutto, non più di competenza della Santa Chiesa ma dei D.P.C.M. del Ministero della Salute

Poveri noi!!!!

La minaccia più grave, credo, alla nostra identità Cristiana, non deriva dagli atei, dai musulmani, dalle varie violenze contro i cristiani che quotidianamente si perpetuano nel mondo, dal diavolo stesso (che, comunque, perde sempre contro Dio al di delle apparenze!) bensì dalla nostra abituale DISTRAZIONE alle esigenze del bene e della spiritualità, dallINCAPACITA di detestare il male, alla ASSUEFAZIONE al peccato non più percepito come male fino ad una coscienza che non ha più RIMORSI perché abituata a quotidiani compromessi e ipocrisie...

Questa è la battaglia più difficile per ciascuno di noi, per chi vuole chiarezza e consapevolezza e tutelare la propria autonomia interiore... Non basta ripetere che dobbiamo rispettare la libertà degli altri... bisogna anche saper promuovere la LIBERTA’ DI TUTTI (compresa quella del Cristiano) sancita nella nostra Costituzione che va dal diritto allo studio, al lavoro, alla propria identità religiosa, sessuale e alla libertà di accedere alle cure sanitarie liberamente scelte (diversamente si tratterebbe un T.S.O. istituzionalmente sancito) ecc...

Ma è possibile che oggi, anno 2021, per le categorie degli ideologi scientisti sia così difficile ammettere che ciascuno di noi ha, nella propria vita, un qualcosa di IRRIDUCIBILE!

Non sono una NO VAX ma non mi sento nemmeno di sostenere unideologia che sia pro o contro il vaccino; sono però sicura che se la scienza potrà un giorno arrivare a manipolareluomo o la sua stessa materia vivente, non riuscirà mai a manipolare lanima

È lANIMA che alimenta e fa vivere la vitastessa: In Lui viviamo, ci moviamo ed esistiamo (da Atti degli Apostoli cap. 17, 28)!

E questa presenza di Dio SFUGGE completamente al controllo della scienza perché, pur avendo la nostra vita radici nella natura, è superiore ad essa... è, appunto, NELLE MANI DI DIO! La parabola della vita di ciascuno di noi ha le sue tappe, i suoi traguardi, i suoi arrivi... tutto questo senza confini e perimetri precisi; questi, appartengono a Dio!

Certo non è facile leggere nella vita di ogni persona il suo vissuto spirituale umano, la sua identità o il suo personalissimo porsi difronte al significato della vita... pea volte succede che il dolore, o la fatica, possano creare e rinvigorire, dentro ciascuno, la consapevolezza e la percezione del proprio esistere dandogli un significato più profondo: in molti, addirittura, a recuperare il senso di appartenenza a QUALCUNO(nemmeno un artista come JAx è sfuggito a questo sentire”: «Con il Covid ho visto la morte da vicino, così ho riscoperto la fede e le preghiere» 

TALE SENTIRE SPACCALAUTODELIRIO SOCIALE E IDEOLOGICO DI UNA VITA DEL TUTTO AUTONOMA DA DIO

E quando questo accade, ecco che subentra un secondo aspetto socialmente scomodo, soprattutto in questi mesi così strani e così imperativioltre che fortemente ambigui sul concetto di libertà umane: lo Stato non è più unico interlocutore... ma ne subentra qualcun altro: DIO! 

E questo crea un ostacolo ad ogni STATOLATRIAin quanto il crescere della coscienza nella persona la rende inevitabilmente più forte, più sensibile, robusta e, quindi, più CAPACE DI UN PENSIERO CRITICO

In questi mesi è stato quasi osceno lOssequio riverente a questa modalità autoritaria anche se apparentemente camuffata di libertà e di bene che non tiene assolutamente conto della coscienza personale (si veda il riferimento al possibile obbligo vaccinale) alla quale modalità molti si sono opposti – non per ideologia politica contraria – bensì perché in contrasto con la loro coscienza a motivo della presenza di cellule fetali contenute nel “magico siero vaccinale”. 

Ma come??

La Chiesa che in questi anni ha spalancato le porte a TUTTI, proprio a TUTTI (lelenco sarebbe lunghissimo perciò evitiamo di specificarlo) non fa accedere alla Santa Messa e alla confessione chi non ha il vaccino???

Ma siamo impazziti

Dovè finito lo zelo pastorale di chi lascia le novantanove pecore sane per cercare tra i rovi la pecora smarrita??

Eh... ... purtroppo! Ci fanno credere che la coscienza sia una dimensione completamente teorica... invece NO! Tanto è vero che quando una persona decide di cambiare vita in meglio si dice: ha preso coscienza dei suoi errori! a dimostrazione che è la COSCIENZA CHE MOTIVA IL NOSTRO AGIRE!

Termino con la serena consapevolezza che la coscienza un valore nobile e umano ad ogni scelta, compresa quella del vaccinarsi o meno

Suor Rosalina

 

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La Comunità Shalom, di Brescia, è una “Comunità di vita” che si occupa da 35 anni, dal 1986, della riabilitazione e reinserimento sociale dei tossicodipendenti  con patologie associate.

L’unicità dell’esperienza della Comunità Shalom, totalmente gratuita sia per lo Stato che per le famiglie, è la focalizzazione sul recupero della persona nella sua interezza: fisicità, personalità, autocoscienza, affezione, senso di responsabilità; la persona così rifiorita ritorna a vivere.

La Comunità fin dalla sua nascita, si fonda sull’aiuto gratuito di più di 2.000  volontari di ogni ceto sociale ( dottori, avvocati, ingegneri, professori, lavandaie ecc..) e con umiltà e con orgoglio non usufruiamo nemmeno dell’8 per mille della Chiesa Cattolica, pur essendo legati alla Diocesi e al Vescovo di Brescia. Oggi la Comunità ospita più di 200 ragazzi e ragazze anche con bambini, ed è stata oggetto di ricerche e studi universitari per il peculiare modello pedagogico.

Suor Rosalina Ravasio

Responsabile Comunità Shalom

 

 

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