“E le forze della censura stanno vincendo. Non solamente perché i loro sforzi nel censurare non lasciano quasi traccia. Stanno vincendo perché, fino ad ora, la maggior parte degli statunitensi si è adattata a rinunciare praticamente a tutte le libertà in cambio del lusso d’avere i prodotti consegnati a domicilio. La maggioranza si sottometterà felicemente al governo della Grande Tecnologia sempre e quando potrà continuare a vedere Netflix”

L’articolo che vi proponiamo è stato pubblicato su forumlibertas.com, il blog Josep Miró i Ardèvol, nella traduzione dallo spagnolo di Angela Comelli.

 

 

Il libro Irreversible Damage: The Transgender Craze Seducing Our Daughters (Danno irreversibile: la follia transgender che seduce le nostre figlie) di Abigail Shrier, sta soffrendo il boicottaggio e i tentativi di farlo ritirare dalla vendita da parte degli attivisti del gender negli Stati Uniti.


Come spiega sulla rivista on-line Quilette (qui il video dell’intervista) la stessa autrice, il libro non vuole essere polemico, ma solo indagare sul repentino ed intenso aumento dell’autoidentificazione come transessuali tra le adolescenti: “Quello che cerco, come giornalista, è studiare i fenomeni culturali e, in questo caso, ne ho trovato uno su cui vale la pena indagare: tra il 2016 e il 2017, il numero di donne che hanno chiesto un intervento chirurgico di genere si è quadruplicato negli Stati Uniti. Migliaia di adolescenti in tutto il mondo occidentale, si autodiagnosticano una condizione disforica che, probabilmente, non hanno; in molti casi ottengono ormoni ed interventi chirurgici in base a diagnosi molto superficiali. Maestri di scuola, terapeuti, medici, chirurghi e organizzazioni mediche stanno concedendo il via libera a queste transizioni, spesso per timore che il fatto di non farlo possa essere denunciato come un segno di ‘transfobia’, nonostante ci siano sempre più prove che la maggior parte dei giovani che si presentano come trans finiranno per desistere, motivo per cui questi interventi faranno più danno che bene.


L’idea che questa onda repentina di transizioni tra le adolescenti sia un fenomeno preoccupante e spinto ideologicamente non è una visione marginale. Di fatto, al di fuori di Twitter, Reddit, Tumblr e dei Campus universitari, questa è l’opinione sostenuta dalla maggioranza degli statunitensi.
Non c’è nulla di odioso nel suggerire che la maggior parte degli adolescenti non sono in posizione favorevole per approvare alterazioni irreversibilli sui propri corpi, soprattutto se stanno soffrendo per un trauma, per un disturbo ossessivo-compulsivo, per una depressione o per qualsiasi altro problema di salute mentale che solitamente si associa alla disforia di genere. E, ciò nonostante, siamo arrivati a questo punto.


Gli sforzi per bloccare le mie indagini sono diventati imponenti, a cominciare dalle minacce agli impiegati di una casa editrice, che, rapidamente, ha rinunciato all’idea di pubblicare il mio libro. Una volta trovato un editore disponibile, Regnery, Amazon si è rifiutata di permettere al reparto commerciale della Casa Editrice di mettere annunci pubblicitari nel suo web (però Amazon permette annunci per libri che celebrano senza alcun contraddittorio la transizione medica degli adolescenti)”.


E continua: ” Poiché il libro affronta un fenomeno interessante, un gran numero di giornalisti avrebbe desiderato recensirlo, però….tutti i principali giornali e riviste si sono rifiutate di fare da cassa di risonanza al libro. Non ho idea se avrebbero scritto una critica favorevole o sfavorevole al mio libro e non mi importa neppure. Kirkus, che presenta 10.000 titoli all’anno, incluso opere autopubblicate e oscure, pretende che il mio libro non esista.


I mezzi di comunicazione alternativi s’affrettano laddove i mezzi di comunicazione tradizionali han paura di dirigersi. Joe Rogan mi ha presentato nel suo programma e, per due ore, abbiamo cercato di capire perché un numero sempre crescente di ricercatori credano che esista un contagio sociale quando gruppi di ragazze annunciano improvvisamente, come se fossero una sola persona, che sono ragazzi…


Dopo che il podcast è stato pubblicato, sono stata sopraffatta da messaggi di genitori, ed anche di adulti transessuali, che mi contattavano per ringraziarmi per il podcast. Però, a Spotify, che è la piattaforma su cui si possono ascoltare i podcast di Rogan, i dipendenti minacciano di ritirare l’intervista, qualificandola come transfobica e pretendono che venga cancellata dalla piattaforma. Sia Rogan che io siamo stati definiti transfobici da Media Matters e Men’s Health. A suo favore aggiungo che Spotify non ha eliminato l’episodio. Però la controversia è stata come un avvertimento alle agenzie di comunicazione: a meno che tu non vada in cerca di problemi, non sfidare la narrativa di ‘affermazione’ indiscutibile di ogni bimbo che si dichiari transessuale, indipendentemente dall’età, dal contesto o dalla mancanza di supervisione medica responsabile rivolta alla famiglia”.


E conclude con la seguente riflessione: “Così funziona la censura in America nel secolo XXI. Non c’è più il Governo che ti manda la polizia a casa. Sono gli oligopoli della Silicon Valley che attuano i blackout e sedano le turbe della giustizia sociale, mentre inviano idee sfavorevoli attraverso gli spazi della memoria. E le forze della censura stanno vincendo. Non solamente perché i loro sforzi nel censurare non lasciano quasi traccia. Stanno vincendo perché, fino ad ora, la maggior parte degli statunitensi si è adattata a rinunciare praticamente a tutte le libertà in cambio del lusso d’avere i prodotti consegnati a domicilio. La maggioranza si sottometterà felicemente al governo della Grande Tecnologia sempre e quando potrà continuare a vedere Netflix”

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