L’Assunzione della Vergine Maria

 

Assunzione della Beata Vergine Maria

(1Cron 15, 3-4.15-16; 16, 1-2; Sal 131; 1Cor 15, 54b-57; Lc 11, 27-28

Ap 11,19.12,1-6.10; Sal 45; 1Cor 15,20-27; Lc 1,39-56)

 

 

di Alberto Strumia

 

Le letture delle liturgie della solennità dell’Assunzione di Maria – quelle della Vigilia insieme a quella del Giorno – ci offrono un quadro completo di ciò che riguarda allo stesso tempo la Vergine Maria e la Chiesa, la prima, “figura” anticipatrice della seconda. E in entrambe ci viene offerta una comprensione del momento storico che stiamo vivendo ora, una profezia di ciò che ci attende e del modo in cui dobbiamo aspettare il compiersi dei tempi.

– Nella prima lettura della Vigilia, l’Arca dell’Alleanza è la figura profetica sia della Vergine che della Chiesa. Dell’accoglienza gloriosa di entrambe:

= prima nella storia terrena dell’umanità, in quel periodo che le vide entrambe onorate e dotate di un potere visibile presso gli uomini, come sono stati i secoli della grande cristianità («la collocarono al centro della tenda»);

= Poi nella condizione definitiva della loro gloria nell’Eternità, gloria già realizzata per Maria, Assunta in Cielo, in anticipo sulla gloria della Chiesa, della quale sono già partecipi anche i santi che l’hanno raggiunta, e che noi attendiamo nella speranza, anche per noi stessi.

In Maria il raggiungimento della gloria non ha conosciuto alcuna corruzione del suo corpo terreno, in anticipo sulla nostra risurrezione che avverrà dopo la dissoluzione materiale del nostro corpo. Oggi si celebra proprio la gloria anticipata del suo corpo, assunto in Cielo, intatto, a conclusione del tempo della sua vita sulla terra. E con lei di quel corpo di Cristo che è la Chiesa che già vive nella gloria dei santi del Cielo.

Per il corpo della Chiesa sulla terra, invece, che è fatto di esseri umani come noi, la corruzione e progressiva dissoluzione nel corso del tempo terreno non è affatto risparmiata ed è avvenuta e avviene sempre più rapidamente, proprio in questi ultimi anni.

– La prima lettura del Giorno – tratta dal libro dell’Apocalisse, che ha descritto profeticamente proprio questa dissoluzione, che sta raggiungendo il suo livello estremo proprio nei nostri anni – descrive il disperato tentativo del drago (Satana) di distruggere la Chiesa, inghiottendo Cristo appena nato come uomo, così da eliminare alla sorgente, la Sua presenza nella Chiesa.

Tutte le forme di apostasia da Cristo e dalla fede in Lui, che l’Apocalisse rimprovera alle sette Chiese – eccetto quella di Filadelfia che invece, pur essendo rimasta con «poca forza» (Ap 3,8) si è mantenuta fedele («hai osservato la mia parola e non hai rinnegato il mio nome», idem) – oggi si stanno realizzando, con il plauso e la collaborazione dei loro appartenenti a tutti i livelli.

Ma la profezia della solennità odierna ci parla della vittoria definitiva del Signore attraverso Maria Assunta in Cielo, così da essere salvato dall’attacco disperato del drago (Satana) che non riuscirà a divorare il Bambino nato dalla Vergine, con collaborazione di tutte le forze della terra, messe al Suo servizio («la terra venne in soccorso alla donna», Ap 12,16).

Oggi dobbiamo fare i conti con «scettro di ferro» del Signore, con il quale Egli deve «governare tutte le nazioni», mettendole in ginocchio fino alla loro conversione.

Per questo siamo colpiti dalle guerre e dalle calamità naturali, in particolare modo in questi nostri ultimi anni. Sono le estreme conseguenze dell’avere abbandonato la “Sua giustizia” nel vano tentativo di sostituirla con una nostra “giustizia”, tanto più ideologica quanto meno è in grado di funzionare.

Fino a che non si toccherà il fondo, rendendosi conto che tutto questo è conseguenza dell’avere rifiutato la “giustizia originale”, il “giusto modo” di rapportarci con Dio Creatore, rispettando le Leggi che Dio ha immesso nella realtà delle cose e nell’essere umano, per il suo bene, non ci sarà alcuna via d’uscita puramente umana, da questa situazione.

Stando vicino a Maria Assunta in Cielo, risparmiata dalla folle illusione del demonio, che ha travolto ormai gran parte dell’umanità, invece ci sarà la salvezza, ad incominciare da quella parte della Chiesa che è rimasta fedele («Verrò presto. Tieni saldo quello che hai, perché nessuno ti tolga la corona. Il vincitore lo porrò come una colonna nel Tempio del mio Dio e non ne uscirà mai più», Ap 3,11-12).

– Il Vangelo della Vigilia dice che ci sarà esito positivo per «coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!», e che per questo saranno «beati».

– Il Vangelo del giorno ci dice che Maria, Assunta in Cielo, sta anticipando per noi i tempi, procedendo «in fretta» nel percorso della storia, simboleggiato dai circa centocinquanta chilometri che separano Nazaret, dove Maria abitava, dalla casa di Elisabetta ad Ain Karim.

Con lei ci sono coloro che, rimasti fedeli al Signore, pregano perché i tempi della prova siano abbreviati, perché «se quei giorni non fossero abbreviati, nessun vivente si salverebbe; ma a causa degli eletti quei giorni saranno abbreviati» (Mt 24,22).

Con san Paolo, oggi, anche noi, oggi, possiamo dire con fede consolidata: «Siano rese grazie a Dio, che ci dà la vittoria per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo!» (seconda lettura della Vigilia).

Maria, Assunta in Cielo, proteggi la Chiesa di Cristo e accompagnala «in fretta» a Lui!

 

Bologna, 15 agosto 2023

 

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