di Sabino Paciolla

 

Durante la trasmissione di Floris (qui il video), di Martedì, Pierpaolo Sileri, sottosegretario di Stato al Ministero della salute nel governo Draghi, ha testualmente detto: “Noi per tutelare gli italiani, vi renderemo la vita difficile, come stiamo facendo, perché il non vaccinato, e chi non rispetta le regole, è pericoloso. Punto.”

Le parole del sottosegretario sono gravi. Ha ammesso che le norme che il governo ha approvato hanno un fine politico, che è quello di rendere la vita di alcuni cittadini difficile, direi anzi impossibile. Sileri ha apertamente ammesso che coloro che non hanno intenzione di vaccinarsi, coloro che sono guariti dalla COVID e quindi non vorranno vaccinarsi perché immunizzati naturalmente, coloro che non vorranno inocularsi la terza dose di vaccino COVID per una loro personalissima valutazione subiranno la molestia di norme vessatorie che hanno il solo fine di rendere la vita difficile a questi cittadini.

Sileri come si permette di dire che “un vaccinato è una persona pericolosa”? Questa è come minimo una affermazione non vera. Come è possibile che un sottosegretario del governo italiano, dopo la travolgente impennata dei contagi natalizi tra vaccinati (l’82,64%) e i non vaccinati (17,36%), possa dire che un vaccinato è pericoloso? Pericoloso per chi? Sulla base di quale dato scientifico o osservazionale fa una tale assurda affermazione? Anche un bambino capisce che in una popolazione di vaccinati all’83% il maggior contagio arriva proprio dai vaccinati. Anche le pietre sanno che un vaccinato può infettarsi e può infettare. Anche i sassi sanno oramai che le cose dette da Draghi sui vaccini e sul green pass (strumenti che impediscono il contagio) sono state smentite dalla realtà e che per questo si sono rivelate delle autentiche boiate. O Draghi mentiva sapendo di mentire o ha fatto affermazioni da incopentente. Nell’un caso o nell’altro, Draghi si è dimostrato non essere all’altezza della situazione e per questo non può fare il Premier e tantomeno il Presidente della Repubblica. 

Se una persona in queste ultime settimane ha osservato liberamente la realtà, senza paraocchi ideologici, avrà potuto constatare, a volte anche sulla propria pelle, che durante le feste natalizie molti vaccinati, anche con tripla dose, hanno contagiato coloro che non erano vaccinati. Avrà potuto osservare che molti vaccinati si sono ammalati, e che molti sono finiti all’ospedale, e parecchi sono, ahimé, deceduti. Lo stesso prof. Galli, vaccinato con tripla dose, ha ammesso pubblicamente che si è infettato gravemente e che è stato guarito grazie agli anticorpi monoclonali che i suoi ex colleghi gli hanno somministrato in ospedale. Quegli anticorpi monoclonali che il governo osteggia, vista la burocrazia che ha cucito loro intorno, e che fa sì che solo il 13% siano utilizzati di quelli a disposizione. Se non vi fossero stati gli anticorpi monoclonali, le tre dosi di vaccino che il prof. Galli aveva ricevuto sarebbero bastate a salvarlo? 

Chi non è vaccinato non rappresenta affatto un pericolo per la società. La politica sanitaria, quella vera, avrebbe dovuto concentrarsi sui fragili, avrebbe dovuto attuare azioni volte a tutelare le persone fragili con un ventaglio di dispositivi che avrebbe spaziato dal vaccino alle cure precoci domiciliari. Sempre nella massima libertà dei cittadini. Chi è libero dalla ideologia comprende subito che questo vaccino sperimentale, i cui effetti avversi a breve termine sono noti, anche se non tutti segnalati, e quelli a medio-lungo termine sono al momento ignoti, non può essere dato a tappeto sulla popolazione, in particolare ai bambini, violando così il principio del bilanciamento dei rischi-benefici e della prudenza (primum non nocere, “per prima cosa, non nuocere”). 

Sileri, infine, come si permette di accomunare chi non è vaccinato, sano o guarito dalla COVID, a un soggetto che non rispetta le regole? Per Sileri, un non vaccinato è forse un terrorista, un ladro, un violento? Ma quale concezione del diritto Sileri ha in testa? Siamo in democrazia o in un regime dove un qualsiasi esponente del Politburo può dire impunemente quello che vuole? Come si permetter di seminare odio e discordia tra i cittadini?

Sileri, per quanto affermato, dovrebbe fare la cortesia agli italiani di dimettersi. In alternativa, dovrebbero farlo dimettere.

 

Italia - Germania, contagi per 1 milione di cittadini
Italia – Germania, contagi per 1 milione di cittadini

 

 

 

Facebook Comments