Il presidente dell’Argentina, Alberto Fernandez, lo aveva promesso e l’ha mantenuto. L’Argentina ha ora la legge sull’aborto. Fernandez in Vaticano aveva detto al card. Parolin: “Ne ho già parlato e manterrò la mia parola. La mia parola non è di riaprire un divario tra il verde e il blu. La mia parola è di dare alle donne che vogliono abortire la possibilità di farlo legalmente e di aiutare coloro che vogliono avere figli. Questo è il mio lavoro”.

Della legge sull’aborto in Argentina e della reazione dei vescovi ce ne parla questo articolo del Catholic News Agency che vi propongo nella mia traduzione. 

 

Senato (Argentina)
Senato (Argentina) – Credit: Charly Diaz Azcue

 

Dopo che il Senato argentino ha legalizzato l’aborto nelle prime ore di mercoledì 30 dicembre, la Conferenza episcopale argentina ha rilasciato una dichiarazione in cui accusa la leadership politica del Paese di essere lontana dal sentimento del popolo e si impegna a continuare a lavorare “con fermezza e passione nella cura e nel servizio della vita”.

Il disegno di legge a lungo dibattuto per legalizzare l’aborto presentato dal presidente Alberto Fernandez (ne abbiamo parlato qui) per mantenere una promessa di campagna elettorale è stato finalmente approvato in Senato con 38 voti a favore, 29 contrari, 1 astensione e 4 assenze dopo 12 ore di dibattito. Il progetto di legge è stato precedentemente approvato dalla Camera.

Secondo un sondaggio del novembre 2020 condotto dall’istituto di sondaggi indipendente Giacobbe & Asociados, il 60% degli argentini si è opposto alla legge, mentre solo il 26,7% è stato favorevole. Ma la legge, una delle più permissive al mondo e senza paragoni nella regione, è stata fortemente sostenuta dai media, dai personaggi televisivi e dagli influencer.

“Questa legge che è stata votata approfondirà ulteriormente le divisioni nel nostro Paese”, hanno detto i vescovi. “Deploriamo profondamente la lontananza della leadership dai sentimenti della gente, che è stata espressa in vari modi a favore della vita in tutto il nostro Paese”. L’Argentina ha visto infatti le più grandi marce pacifiche pro-vita della sua storia, ma sono state per lo più ignorate dalla stampa locale.

“Siamo certi che il nostro popolo continuerà sempre a scegliere tutta la vita e tutte le vite. E insieme al nostro popolo continueremo a lavorare per le autentiche priorità che richiedono un’attenzione urgente nel nostro Paese”.  

I vescovi hanno anche detto che, pur concentrandosi sulla legalizzazione dell’aborto, il governo ha fallito “i ragazzi e le ragazze che vivono in povertà in un numero sempre più allarmante, i numerosi abbandoni scolastici, la pressante pandemia di fame e disoccupazione che colpisce molte famiglie, così come la drammatica situazione dei pensionati, che in queste ore vedono ancora una volta violati i loro diritti”.

Infine, la dichiarazione ha espresso gratitudine a “tutti i cittadini e ai legislatori che hanno difeso la cura per tutta la vita”.

 

 

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