Come sarà il 2019 che è appena iniziato per la Chiesa? Ecco alcune previsioni fatte dallo scrittore George Weigel, biografo e amico di san Giovanni Paolo II.

Eccole nella mia traduzione.

l'anno 2019

Il 2018 è stato un anno negativo per i cattolici. Il 2019 sarà quasi certamente peggiore. Buona ragione, quindi, per riflettere su due testi recenti dell’Ufficio delle letture della Chiesa.

Il primo è tratto dal paragrafo 48 della Costituzione dogmatica sulla Chiesa del Vaticano II:

Già dunque è arrivata a noi l’ultima fase dei tempi (cfr. 1 Cor 10,11). La rinnovazione del mondo è irrevocabilmente acquisita e in certo modo reale è anticipata in questo mondo: difatti la Chiesa già sulla terra è adornata di vera santità, anche se imperfetta. Tuttavia, fino a che non vi saranno i nuovi cieli e la terra nuova, nei quali la giustizia ha la sua dimora (cfr. 2 Pt 3,13), la Chiesa peregrinante nei suoi sacramenti e nelle sue istituzioni, che appartengono all’età presente, porta la figura fugace di questo mondo; essa vive tra le creature, le quali ancora gemono, sono nel travaglio del parto e sospirano la manifestazione dei figli di Dio (cfr. Rm 8,19-22).

E il secondo è dal Cantico Spirituale del Dottore spagnolo riformatore della Chiesa, San Giovanni della Croce:

Che gli uomini possano finalmente vedere che è impossibile raggiungere il roveto delle ricchezze e della sapienza di Dio se non entrando prima nel roveto di molta sofferenza, in modo tale che l’anima vi trovi la sua consolazione e il suo desiderio. L’anima che anela alla sapienza divina sceglie per prima, e in verità, di entrare nel roveto della croce.

Con in mente questi pensieri sobri ma consolanti, offro alcune previsioni sul 2019, a titolo di ammonimento sulle acque agitate che ci attendono.

Ci saranno ulteriori rivelazioni di abusi sessuali clericali di decenni fa, e la falsa narrazione che c’è una cultura dello stupro nella Chiesa cattolica di oggi sarà rafforzata.

Verranno alla luce altri dettagli terribili sul comportamento di Theodore McCarrick, ex arcivescovo di Washington.

Almeno un vescovo degli Stati Uniti, e forse diversi, si dimetteranno dopo le rivelazioni di maltrattamenti e, peggio ancora, nella gestione delle segnalazioni di abusi sessuali del clero sotto la loro autorità.

Roma e alcuni settori della Chiesa americana continueranno ad ignorare o a fraintendere le prove empiriche sulla percentuale eccezionalmente alta di ragazzi adolescenti e giovani uomini che sono stati vittime di abusi sessuali clericali.

L’incontro di febbraio a Roma per discutere la crisi degli abusi in un contesto globale deluderà molti cattolici statunitensi, che erroneamente immaginavano che avrebbe prodotto un piano globale di riforma.

Troppi alti funzionari della Curia Romana continueranno ad insistere sul fatto che la reazione degli Stati Uniti agli abusi sessuali clericali e ai reati episcopali è esagerata, guidata dai media e in qualche modo “Protestante”.

La determinazione della leadership della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti di coinvolgere esperti laici cattolici nella riforma del sacerdozio e dell’episcopato incontrerà maggiori resistenze a Roma.

Nessun procuratore generale o procuratore federale avvierà un’indagine sugli abusi sessuali nelle scuole pubbliche.

Il Sinodo Speciale di ottobre sull’Amazzonia farà (obliquamente?) appello per l’ordinazione di uomini sposati maturi al sacerdozio ministeriale in quella regione, ma senza il contributo di altre Chiese locali che sarebbero gravemente influenzate da una tale concessione, compresa la Chiesa negli Stati Uniti.

L’ultramontanismo – un’idea eccessivamente petrocentrica della Chiesa che fraintende l’insegnamento del Vaticano I e del Vaticano II trattando il papa come un profeta – si intensificherà nella sinistra cattolica sempre più scontrosa e autoritaria.

La Santa Sede avrà un enorme deficit, proprio mentre i contributi dell’Obolo di San Pietro (Si Chiama Obolo di San Pietro l’aiuto economico che i fedeli offrono al Santo Padre, ndr) continuano a diminuire in tutta la Chiesa mondiale.

La persecuzione del cardinale George Pell continuerà, ma la sua condanna sulla base di  accuse di uno “storico abuso sessuale” sarà sempre più vista dalle persone razionali come un grottesco errore giudiziario motivato dal capro espiatorio, dall’anticattolicesimo e da una politica sordida in Australia (e altrove).

Con l’intensificarsi della persecuzione dei cristiani da parte del regime di Xi Jinping, l'”accordo” del Vaticano con la Repubblica Popolare Cinese sembrerà ancora peggiore e la sua difesa sembrerà sempre più improbabile.  

I portavoce ortodossi russi continueranno a incolpare la Chiesa cattolica per i problemi del Patriarcato di Mosca in Ucraina, compromettendo ulteriormente la grande strategia ecumenica della Santa Sede verso i complessi mondi dell’ortodossia.

Si prospetta un anno difficile. Eppure Cristo, risorto e trionfante, rimane presente e disponibile nell’Eucaristia, alla quale i seri discepoli missionari faranno sempre più frequentemente ricorso per ottenere la forza e il coraggio. Venga il suo Regno.

 

fonte: First Thing

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