apri-gli-occhi giovane ragazza occhi blu

 

 

di Marco Lepore

 

Seguendo alcune trasmissioni o leggendo articoli su fonti di informazione “alternativa” – quella libera per intenderci – capita ultimamente e con una certa frequenza di imbattersi nella affermazione, da parte di commentatori di grande spessore umano e culturale, che “sempre più persone stanno aprendo gli occhi”, probabilmente per il montare delle manifestazioni in tante città del Paese. È evidente, infatti, che il potere sta gettando la maschera e mostrando sempre più chiaramente, direi senza ritegno, le proprie intenzioni reali, che poco o nulla hanno che fare con problemi di carattere sanitario. Una prova sfacciata ne è quanto ha avuto il coraggio di affermare il ministro Lamorgese, che nel rispondere al Parlamento sui disordini durante la manifestazione del 9 ottobre, ha riferito (senza vergognarsi!!) che il poliziotto infiltrato fra i manifestanti non stava incitando alla violenza  scuotendo la camionetta della Polizia, bensì “stava in realtà verificando la tenuta della stessa al moto ondulatorio, per evitarne il ribaltamento“….E questo è solo uno dei molti esempi che si potrebbero fare di insulti alla ragione e alla verità perpetrati da questo Governo negli ultimi tempi…

“Aprendo gli occhi”: spero vivamente che sia davvero così. Io, tuttavia, ho l’impressione che si sia cristallizzato un fronte favorevole al vaccino e fortemente ostile ai nogreenpass, che difficilmente si sfilerà dalla narrazione ufficiale. La ragione di questo radicamento (che potrebbe preludere ad una radicalizzazione dello scontro), a mio parere non è politica né sanitaria, ma prettamente esistenziale. Ritengo, infatti, che il vaccino, “farsi la puntura”, risponda come nei tossicodipendenti ad un distorto desiderio di sentirsi vivi. Ricordiamo che nel 1986 fu aperto a Berna il primo locale per il consumo di droga controllato, definite “le stanze del buco”: gli Hub vaccinali oggi rispondono alla medesima logica.

Per decenni, infatti, il nostro popolo ha vissuto in un clima di esasperato consumismo che non è riuscito, però, a esorcizzare la paura della morte, né a colmare il desiderio di vivere. “Sazi e disperati”, diceva il cars. Biffi. La pandemia, vera o presunta che sia, dopo decenni di mascheramento ha messo le persone di fronte alla prospettiva reale della morte (terrorizzandole perché la fede che per secoli ha sostenuto la speranza personale e del popolo ormai è venuta meno) e questo ha paradossalmente permesso a tanta gente, in un certo qual modo, di sentirsi viva, e persino protagonista! Per questo, ad esempio, mettere la mascherina anche quando si è in auto da soli, fa parte di un rituale in un certo senso “religioso”, è un modo per fare memoria e  fonte di segreta soddisfazione… Così come è fonte esplicita e dichiarata di soddisfazione farsi inoculare il siero magico, fino al punto di parlare di “energia in corpo da pazza” (Barbara Alberti 26 aprile 2021) oppure di contentezza per la terza dose (Ilaria Capua, 26 ottobre 2021). Perpetuare questo giochetto risponde al desiderio di sentirsi vivi, di non annegare anzitempo nella frustrazione per una vita piena di comodità che però alla fine è pur sempre deludente…. È questa la ragione per cui ritengo che molti, troppi, correranno a farsi non solo la terza dose, ma pure la quarta, la quinta, etc.… e reagiranno violentemente contro chi rappresenta una minaccia per il perpetuarsi della situazione, perché si romperebbe il giocattolo facendo ripiombare tanti nel grigiore di una vita senza speranza. Oggi, invece, Speranza è ben presente, anche troppo!

Si è innescata, insomma, una dinamica perversa: il pericolo della morte fa sentire vivi, ma perché questa percezione non venga meno deve essere rinnovata continuamente… La strategia di chi ha pensato tutta questa diabolica manovra è molto astuta ed efficace, perché affonda il coltello nel ventre molle di una società che ha perduto la Fede e non solo ha terrore della morte, ma nello stesso tempo non sa come fare per sentirsi viva. Non so se sono riuscito a esprimere chiaramente il mio pensiero; credo però che non ne usciremo facilmente, e probabilmente se non con un intervento del Cielo. Per questo occorre pregare molto, anche per chiedere che chi governa si lasci illuminare almeno un pochino dalla Sapienza. Diversamente, si andrà allo scontro totale.

 

 

 

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