A proposito della riduzione di alcune parti della religione a puri simboli, ad esempio il Diavolo, vi riporto questo articolo scritto da padre Dwight Longenecker e pubblicato sul National Catholic Register.

Eccolo nella mia traduzione.

 

Guido Reni - San Michele Arcangelo

Guido Reni – San Michele Arcangelo

 

Questo è il mio periodo preferito dell’anno della Chiesa. Non solo perché l’inizio dell’autunno è la stagione più bella, ma [perchè] amo questi 10 giorni del calendario della Chiesa: San Michele, San Girolamo, Santa Teresa, San Francesco, Santa Faustina, Santa Maria del Rosario.

Wow! Che la nostra parrocchia sia [dedicata] alla Madonna del Rosario completa [il quadro].

Ma San Michele dà il via.

Uno dei motivi per cui amo la festa di San Michele e di tutti gli angeli [è] perché proprio per l’esistenza di questa festa nel calendario della Chiesa colpiamo pesantemente un paio di mortali eresie moderniste.

Penso a quel [mostruoso] cane mastino [gigantesco e sanguinario] dotato di tre teste di nome Cerberus – e le sue tre teste sono il Materialismo, lo Scientismo e il Riduzionismo simbolista.

Lasciatemi spiegare.

Gli angeli sono i messaggeri invisibili di Dio. Si affrettano a fare la sua volontà e sono reali, ma di solito non sono visibili a noi. Affermare la loro esistenza significa anche affermare la realtà di tutto il regno invisibile, e così facendo riconosciamo la realtà dell’interscambio tra questo mondo fisico e il regno spirituale. Affermiamo anche che questo è veramente ciò che riguarda la religione.

La religione non è innanzitutto nutrire gli affamati, ospitare i poveri, conquistare pari diritti, preservare l’ambiente, avere buone maniere, essere buoni cittadini, essere rispettabili, obbedire alle regole e non gettare rifiuti. La religione non ha principalmente l’obiettivo di cambiare il mondo, ma di prepararsi per il successivo mondo.

Naturalmente le opere corporali di misericordia sono vitali, ma non sono la prima priorità. Le buone opere sono necessarie, ma non siamo salvati dalle opere buone. La fede cattolica non può nemmeno essere ridotta a un’agenzia di assistenza sociale.

Come ha detto Papa Francesco: “Non dobbiamo ridurre la Chiesa a un’altra ONG”. La ragione della religione è un affare tra questo mondo e il prossimo, e gli angeli – che sono i messaggeri tra questo mondo e l’altro – sono il ricordo vivido di questa verità essenziale.

L’uomo moderno (e troppi cattolici moderni) vorrebbe farci credere che tutta la questione soprannaturale non è altro che una favola stravagante. È una finzione e gli angeli appartengono alla stessa categoria della fata buona, Tinker Bell e i folletti.

La prima testa di Cerberus è la filosofia del materialismo. Il materialismo non è semplicemente andare al centro commerciale per fare acquisti fino a non farcela più. Il materialismo è la convinzione che non c’è nulla oltre questo regno fisico. Quello che si vede è quello che si ha. Non c’è cielo, non c’è inferno, non ci sono angeli, non ci sono demoni, non ci sono miracoli – e se c’è un Dio, dorme su una nuvola da qualche parte e non si coinvolge mai con questo mondo fisico.

Lo scientismo è la seconda testa del cane [a guardia] dell’inferno. Lo scientismo non deve essere confuso con la scienza o la conoscenza scientifica. Lo scientismo è una maschera del materialismo. È l’eresia che insegna che l’unica forma valida di conoscenza è quella che viene dimostrata attraverso la ricerca scientifica. In altre parole, se non si dispone dei dati scientifici – dimentica! Lascia stare! Questo emerge regolarmente con la richiesta da parte degli atei di fornire le “prove” dell’esistenza di Dio.

La terza eresia è la più insidiosa e quella che si trova negli ambienti ecclesiali modernisti. Per mancanza di un nome migliore lo chiamo “riduzionismo simbolista”, che è un modo fantasioso per dire che il vero aspetto soprannaturale della religione è ridotto a un puro simbolo. Questo gioco di prestigio teologico permette agli ecclesiastici moderni di dire che loro credono negli angeli, ma quello che non vi dicono è che credono solo in loro come simboli. Così quando vengono sollecitati potrebbero dire: “Oh, sì. Gli angeli! Meraviglioso! San Michele è un’immagine così potente del trionfo del bene sul male”. Oppure potrebbero dire: “Gli angeli! Quali agenti ispiratori di tutto ciò che è bello, spirituale e vero!”.

Fanno la stessa cosa con i demoni. “Oh sì. Io credo nel diavolo”. Loro professano. “Il diavolo è un’immagine così potente e vivida del male nel mondo!”.

In altre parole, angeli e demoni sono non più che belle immagini o artifizi letterari.

Uno dei modi pratici per contrastare questo materialismo, scientismo e riduzionismo simbolista è recitare regolarmente la preghiera di San Michele:

San Michele Arcangelo, difendici nella battaglia; sii Tu nostro sostegno contro la perfidia e le insidie del diavolo. Che Dio eserciti il suo dominio su di lui, Te ne preghiamo supplichevoli!

E Tu, o Principe della milizia celeste, con la potenza divina, ricaccia nell’inferno Satana e gli altri spiriti maligni i quali errano nel mondo per perdere le anime. Amen.

Quindi, portate su San Michele e tutti gli eserciti del cielo. Perché San Michele mette sotto i piedi il drago. Celebriamo lui come il martello [che picchia sulle] eresie e celebriamo tutto ciò che è visto e non visto.

 

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