L’attrice Whoopi Goldberg ha difeso quello che considera il diritto alla Comunione della Presidente della Camera dei Rappresentanti, Nancy Pelosi, in seguito alla decisione dell’arcivescovo Salvatore Cordileone di San Francisco di negarle la Santa Comunione per il suo ostinato e pubblico sostegno all’aborto. Vi propongo, nella mia traduzione, l’articolo di Walter Sanchez Silva, pubblicato su Catholic News Agency.

 

Whoopi Goldberg e Nancy Pelosi
Whoopi Goldberg e Nancy Pelosi

 

L’attrice Whoopi Goldberg ha difeso quello che considera il diritto alla Comunione della Presidente della Camera dei Rappresentanti, Nancy Pelosi, in seguito alla decisione dell’arcivescovo Salvatore Cordileone di San Francisco di negarle la Santa Comunione per il suo ostinato e pubblico sostegno all’aborto.

“Dopo numerosi tentativi di parlare con lei per aiutarla a comprendere il grave male che sta perpetrando, lo scandalo che sta causando e il pericolo per la sua stessa anima che sta rischiando, ho deciso che è arrivato il momento in cui devo dichiarare pubblicamente che non sarà ammessa alla Santa Comunione a meno che e fino a quando non ripudierà pubblicamente il suo sostegno ai ‘diritti’ dell’aborto e non si confesserà e riceverà l’assoluzione per la sua cooperazione a questo male nel sacramento della Penitenza”, ha scritto Cordileone in una lettera resa pubblica il 20 maggio.

L’arcivescovo ha spiegato che, affinché la sua decisione non abbia effetto, la Pelosi deve “ripudiare pubblicamente il suo sostegno alla legittimità dell’aborto e confessare e ricevere l’assoluzione di questo grave peccato nel sacramento della Penitenza”.

In un video postato su Twitter, Goldberg ha affermato che “la battaglia per i diritti dell’aborto sta iniziando a confondere i confini tra Chiesa e Stato”.

“L’arcivescovo di San Francisco sta chiedendo che al presidente della Camera Nancy Pelosi venga negata la Comunione a causa della sua posizione pro-choice”, ha detto.

Rivolgendosi all’arcivescovo, Goldberg ha esclamato: “Non è compito tuo, amico! Non spetta a te prendere questa decisione! È piuttosto sorprendente. Qual è lo scopo della Comunione? Giusto? È per i peccatori. È la ricompensa dei santi, ma il pane dei peccatori. Come ti permetti?”.

Commentando le osservazioni di Whoopi Goldberg, padre Juan Manuel Góngora, un sacerdote spagnolo che ha più di 50.000 follower su Twitter, ha detto che “questa signora è confusa. La Comunione eucaristica non è un ‘diritto'”.

“Qualsiasi sacerdote può negarla quando ci sono circostanze appropriate ed è un dono che deve essere ricevuto in stato di grazia. Ma naturalmente, per gli incauti, la storia della vittimizzazione è più interessante”, ha detto p. Góngora.

Nella Lumen gentium, la costituzione dogmatica sulla Chiesa del 1964, il Concilio Vaticano II ha affermato che i vescovi “governano le Chiese particolari loro affidate con il consiglio, l’esortazione, l’esempio e anche con l’autorità e la sacra potestà, di cui si servono solo per l’edificazione del loro gregge nella verità e nella santità, ricordando che colui che è più grande deve diventare come il minore e colui che è il capo diventare come il servo…”. In virtù di questa potestà, i vescovi hanno il sacro diritto e il dovere davanti al Signore di fare leggi per i loro sottoposti, di giudicarli e di moderare tutto ciò che riguarda l’ordinamento del culto e dell’apostolato”.

L’arcivescovo Cordileone ha spiegato che la sua decisione è in accordo con il Canone 915 del Codice di Diritto Canonico che afferma che “Coloro che sono stati scomunicati o interdetti dopo l’imposizione o la dichiarazione della pena e altri che perseverano ostinatamente in un peccato grave manifesto non devono essere ammessi alla Santa Comunione”.

“Purtroppo, la posizione del presidente della Camera Pelosi sull’aborto è diventata sempre più estrema nel corso degli anni, soprattutto negli ultimi mesi”, ha dichiarato l’arcivescovo.

L’arcivescovo di San Francisco ha anche ricordato che il 20 settembre 2013, Papa Francesco ha detto a un gruppo di medici cattolici che “Ogni bambino che non è nato, ma che è ingiustamente condannato ad essere abortito, porta il volto di Gesù Cristo, porta il volto del Signore, che, ancor prima di nascere, e poi appena nato, ha sperimentato il rifiuto del mondo”.

 


 

Sostieni il Blog di Sabino Paciolla

 






 

 

Facebook Comments