Riprendiamo, dopo la pausa estiva, la proposta dei numeri del Compendio del Catechismo della Chiesa Cattolica, iniziata nello scorso anno e proseguita con periodicità all’incirca mensile.

Come già in passato vengono riportati di volta in volta alcuni numeri con le relative domande e risposte; i link utili per trovare un commento esplicativo rinviano anche all’insieme di tutte le puntate precedenti e al nuovo libro – sia a stampa che in e-book – che raccoglie il commento agli articoli del “Credo”.

 

Dio creatore del mondo

 

 

di Alberto Strumia

 

 

  1. Come Dio ha creato luniverso? (295-301; 317-320)

Dio ha creato l’universo liberamente con sapienza e amore. II mondo non è il prodotto di una necessità, di un destino cieco o del caso. Dio ha creato «dal nulla» (ex nihilo: 2Mac 7,28) un mondo ordinato e buono, che Egli trascende in modo infinito. Dio conserva nell’essere la Sua creazione e la sorregge, dandole la capacità di agire e conducendola al suo compimento, per mezzo del Suo Figlio e dello Spirito Santo.

Commento. Questo numero è una vera miniera di teologia, metafisica e scienza, se lo si legge “scavando” un po’ nelle parole. Esaminiamone almeno alcune.

– Dio ha creato l’universo liberamente. Qui si nasconde il miste- ro della “libertà”. Noi stessi sappiamo di essere “liberi”, anche se non in tutte le azioni, non del tutto in tutte le scelte, perché esiste sempre un margine di condizionamento. Ma nella “radice” della nostra consapevolezza, noi sappiamo di esserlo. Dio lo è in modo perfetto.

 (Segue commento ai link: testo e audioYouTubeLibro)

 

 

  1. In che cosa consiste la Provvidenza divina? (302-306; 321)

Essa consiste nelle disposizioni, con cui Dio conduce le sue creature verso la perfezione ultima, alla quale Egli le ha chiamate. Dio è l’autore sovrano del Suo disegno. Ma per la sua realizzazione si serve anche della cooperazione delle sue creature. Allo stesso tempo, dona alle creature la dignità di agire esse stesse, di essere causa le une delle altre.

Commento. La Creazione, da parte di Dio, come si è detto, non è riducibile mec- canicisticamente ad una sorta di “avvio della macchina del mondo”, ma è l’atto con il quale Dio pone “in essere”, dal nulla, le creature – enti finiti e distinti da Lui, come “esterni” alla Trinità – e le mantiene in esi- stenza perché non ricadano nel nulla (il nostro linguaggio umano non è adeguato ad esprimere compiutamente questo dato metafisico, ma è pur sufficiente per rendere l’idea).

(Segue commento ai link: testo e audioYouTube Libro)

 

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