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Riflessioni a partire dal Compendio del Catechismo nn. 1-4

Come anticipato la settimana passata, iniziamo, con oggi, la presentazione del Compendio del Catechismo della Chiesa Cattolica, riportandone di volta in volta alcuni numeri con le relative domande e risposte; e offrendo, di seguito alcuni link utili per trovare un commento esplicativo.

Alberto Strumia

 

Van-Gogh-Cielo-stellato

 

Capitolo Primo
L’uomo è «capace» di Dio

1. Qual è il disegno di Dio per l’uomo? (1-25)

[i numeri tra parentesi rimandano ai corrispondenti numeri del Catechismo “ampio” ai quali si riferiscono]

Dio, infinitamente perfetto e beato in se stesso, per un disegno di pura bontà ha liberamente creato l’uomo per renderlo partecipe della sua vita beata. Nella pienezza dei tempi, Dio Padre ha mandato suo Figlio come Redentore e Salvatore degli uomini caduti nel peccato, convocandoli nella sua Chiesa e rendendoli figli adottivi per opera dello Spirito Santo ed eredi della sua eterna beatitudine.

(Commento: testo audioYouTube)

2. Perché nell’uomo c’è il desiderio di Dio? (27-30; 44-45)

Dio stesso, creando l’uomo a propria immagine, ha iscritto nel suo cuore il desiderio di vederlo. Anche se tale desiderio è spesso ignorato, Dio non cessa di attirare l’uomo a sé, perché viva e trovi in lui quella pienezza di verità e di felicità, che cerca senza posa. Per natura e per vocazione, l’uomo è pertanto un essere religioso, capace di entrare in comunione con Dio. Questo intimo e vitale legame con Dio conferisce all’uomo la sua fondamentale dignità.

3. Come si può conoscere Dio con la sola luce della ragione? (31-36; 46-47)

Partendo dalla creazione, cioè dal mondo e dalla persona umana, l’uomo, con la sola ragione, può con certezza conoscere Dio come origine e fine dell’universo e come sommo bene, verità e bellezza infinita.

4. Basta la sola luce della ragione per conoscere il mistero di Dio? (3738)

L’uomo, nel conoscere Dio con la sola luce della ragione, incontra molte difficoltà. Inoltre non può entrare da solo nell’intimità del mistero divino. Per questo, Dio l’ha voluto illuminare con la sua Rivelazione non solo su verità che superano la comprensione umana, ma anche su verità religiose e morali, che, pur accessibili di per sé alla ragione, possono essere così conosciute da tutti senza difficoltà, con ferma certezza e senza mescolanza di errore.

(Commento: testo audioYouTube)

 

 

Alberto Strumia, sacerdote, teologo, già docente ordinario di fisica-matematica presso le università di Bologna e Bari. 

fonte: albertostrumia.it