Clicca qui per vedere l’intervento del Prof. Arne Burkhardt

 

 

di Anima Misteriosa

 

Passo ora alla seconda parte della conferenza tenutasi all’hotel Sheraton di Bolzano lo scorso 10 novembre, alle ore 20.00: dopo il prof. Paolo Bellavite (leggi qui) ha preso la parola, infatti, il prof. dott. Arne Burkhardt, anatomopatologo ora in pensione, ma ancora attivo nella ricerca a Reutlingen. Specifica di non essere contro i vaccini, né un negazionista, ma di essere semplicemente animato da curiosità scientifica; non ha conflitti d’interessi e i suoi dati sono stati rivisti in peer review dal prof. Lang e da altri colleghi che preferiscono non essere citati; la peer review è la procedura usuale nel mondo scientifico per le pubblicazioni in ogni materia di studio: la pubblicazione viene cioè pre-controllata da colleghi. Ci troviamo quindi di fronte, aggiungo, a un lavoro scientifico di alta qualità, garantito da controlli incrociati, anche se preliminare a ulteriori approfondimenti. Non a caso, il prof. Burkhardt parla anche del grande interesse manifestato dai colleghi patologi dell’ospedale di Bolzano, guidati dal primario, prof. Guido Mazzoleni, durante l’incontro tenutosi la mattina dello stesso 10 novembre. Del resto, il prof. Guido Mazzoleni era pure in sala alla conferenza (con buona pace dell’ASL di Bolzano, che voleva tutti i primari di patologia dell’Alto-Adige uniti in fronte comune contro il prof. Burkhardt a sconfessarlo [1]). Nel seguito, adotto lo stesso metodo dell’articolo precedente: le citazioni del prof. Burkhardt saranno in virgolettato, le mie integrazioni a commento in corsivo.

Il professore ha proceduto in questi mesi a 14 autopsie di persone coinvolte in casi di morte sospetta post-vaccino. Nel seguito, traduco dal tedesco la tabella con i dati dei deceduti e le tabelle relative a ciascuno: sesso, età, vaccino inoculato (si ricordi che il Comirnaty equivale in sostanza allo Pfizer-BionTech), numero di dosi, distanza cronologica dalla vaccinazione. Una lieve difficoltà: si intuisce che la distanza cronologica dalla vaccinazione sia calcolata dall’ultima dose somministrata. I casi risalgono comunque a un periodo tra gli 8 giorni e i 6 mesi dalla vaccinazione e riguardano 5 donne e 4 uomini (qui il professore fa un leggero errore e cita 5 uomini). Sono persone che fino alla vaccinazione stavano bene, che erano “perfettamente sane”; i figli confermano che sono morti senza alcun preavviso [2] (se ne può dedurre che è proprio per questo che le famiglie hanno richiesto ulteriori indagini). Non è serio dire che sono morte d’infarto: tutti, dopo i 50 anni possono morire d’infarto, ma limitarsi a questa diagnosi è troppo superficiale; è necessario indagare le cause profonde di un arresto cardiaco, accompagnato qui da un collasso di numerosi organi. Il lavoro svolto è stato molto serio ed approfondito, tanto che si è cercato di prendere in considerazione tutti gli organi.

Sesso / etàTipo di vaccinoDistanza cronologica dalla vaccinazioneReparto dell’autopsia
Donna 82 anniModerna 2 dosi37 giorni p.iMedicina legale (Germania, senza referto istologico)
Uomo 72Comirnaty 1 dose31 giorniMedicina legale (Germania, senza referto istologico)
Donna 95Moderna 2 dosi68 giorniMedicina legale (Germania, senza referto istologico)
Donna 73Comirnaty 1 doseNon notoMedicina legale (Germania, senza referto istologico)
Uomo 54Janssen65 giorniMedicina legale (Germania, senza referto istologico)
Donna 55Pfizer – BionTech 2 dosi11 giorniMedicina legale (Austria, senza referto istologico)
Uomo 56Comirnaty 2 dosi8 giorniMedicina legale (Austria, senza referto istologico)
Uomo 80Pfizer – BionTech 2 dosi37 giorniMedicina legale (Germania, senza referto istologico)
Donna 89Non noto 2 dosi6 mesiMedicina legale (Germania, senza referto istologico)

Nel seguito, presento 9 tabelle che traducono le slides del prof. Burkhardt dal tedesco, con diagnosi alla morte e l’ulteriore diagnosi “collegiale”, verificata cioè dal collegio dei periti che ha eseguito l’autopsia.

Legenda delle abbreviazioni e parole difficili

Alveolite (DAD): infiammazione degli alveoli polmonari (Diffuse Alveolar Damage, danno alveolare diffuso, tipico delle polmoniti interstiziali).

Cistoma: tumore benigno, di solito ovarico, così come  il successivo mioma.

Dura mater: parte più esterna delle meningi che rivestono il cervello

Epicardite: infiammazione del lato interno della membrana che riveste il cuore.

Eritrociti: globuli rossi.

Iperplasia : rigonfiamento, aumento di un organo.

Ipertrofia: aumento esagerato di un organo.

Leucoclasico: relativo alla rottura dei globuli bianchi.

Linfociti: globuli bianchi, preposti alla difesa immunitaria.

Mesentere: foglietto di rivestimento interno all’addome.

Mioma: fibroma uterino.

p.i: post-iniezione.

Ritmogenetico: che si genera a causa delle alterazioni del ritmo cardiaco.

Scialoadenite (Sindrome di Siögren): infiammazione delle ghiandole salivari, di solito di origine autoimmune.

Vasculite (perivasculite, endovasculite): infiammazione dei vasi sanguigni (endo: nella parte interna; peri: del rivestimento che circonda il vaso).

NASH = steatoepatite non alcoolica, cioè irrigidimento patologico del fegato non causato da alcolismo.

+++ = forma massiccia

++ = forma evidente

+ =  forma minima

 

Caso 1

Donna 82 anniModerna 2 dosiMedicina legale
Arresto cardiaco ritmogenetico
Fibrosi polmonare
Diagnosi collegiale
Miocardite linfocitaria ++
Epicardite ++
Alveolite linfocitaria +++
Pleurite
Microembolia del polmone da corpo estraneo
Infiltrazioni linfocitarie: Reni, Dura mater
Endovasculite, perivasculite
37 giorni p.i
Correlazione con il vaccino:
Molto probabile

 

Caso 2

Uomo 72Comirnaty 1 doseMedicina legale
Arresto cardiaco ritmogenetico
Diagnosi collegiale
Miocardite linfocitaria +
Epicardite +
Alveolite linfocitaria ++
Pleurite +
Infiltrazioni linfocitarie: reni
Endovasculite
Aggregazione degli eritrociti
Somministrazione finale di ossigeno
31 giorni
Correlazione con il vaccino:
Non chiara, possibile

 

Caso 3

Donna 95Moderna 2 dosiMedicina legale
Infarto polmonare, arresto della metà destra del cuore, collasso multiorgano.
Diagnosi collegiale
Miocardite linfocitaria ++
Epicardite ++
Alveolite linfocitaria con formazione di follicoli linfatici +++
Infarto polmonare
Vasculite
68 giorni
Correlazione con il vaccino:
Molto probabile

 

Caso 4

Donna 73Comirnaty 1 dosePatologia
Collasso multiorgano, focolaio infettivo non chiaro (cioè diffuso).
Diagnosi collegiale
Necrosi della milza e del pancreas (probabile infarto vascolare – mesenterico)
Miocardite linfocitaria ++
Alveolite linfocitaria +
Vasculite leucoclasica della pelle (indotta da un complesso immunitario)
Infiltrazioni linfocitarie: ovaie, parti molli.
Endovasculite
Correlazione con il vaccino:
molto probabile

Nel caso 4 i patologi durante l’autopsia non sapevano che la persona fosse stata vaccinata.

 

Caso 5

Uomo 54JanssenMedicina legale
Poco chiaro, somministrazione finale di ossigeno.
Diagnosi collegiale
Miocardite +
Alveolite linfocitaria +
Tiroidite di Hashimoto (malattia autoimmune)
Infiltrazioni linfocitarie: cervello
Attivazione della milza
Endovasculite, perivasculite.
65 giorni
Correlazione con il vaccino:
molto probabile.

 

Caso 6

Donna 55Pfizer – BionTech 2 dosiPatologia
Dilatazione cardiaca, scompenso cardiaco da ipertrofia cardiaca.
Diagnosi collegiale
Miocardite linfocitaria con distruzione delle fibre +++
Epicardite +
Alveolite linfocitaria +
Infiltrazioni linfocitarie: Reni
Attivazione della milza
Vasculite
11 giorni
Correlazione con il vaccino:
molto probabile

 

Caso 7

Uomo 56Comirnaty 2 dosiPatologia
Infarto del miocardio (probabile miocardite)
Diagnosi collegiale
Miocardite linfocitaria +++
Epicardite +
Alveolite linfocitaria con formazione di follicoli linfatici +
Pseudolinfoma
Scialoadenite epiteliale – mioepiteliale (sindrome di Siögren)
Infiltrazioni linfocitarie:
Parti molli, fegato
Endo/perivasculite
8 giorni
Correlazione con il vaccino:
Molto probabile

 

Caso 8

Uomo 80Pfizer – BionTech 2 dosiMedicina legale
Infarto cardiaco
Diagnosi collegiale
Miocardite linfocitaria +
Alveolite linfocitaria +
Milza: iperplasia follicolare da svuotamento.
Endovasculite a livello muscolare e polmonare
Nefrite / NASH al fegato
37 giorni
Correlazione col vaccino:
probabile

 

Caso 9

Donna 89Non noto 2 dosiPatologia
Trombosi dell’arteria mesenterica superiore
Ischemia mesenterica
Collasso multiorgano
Stato di shock
Diagnosi collegiale
Infarto mesenterico da vasculite e trombosi dell’arteria mesenterica
Miocardite linfocitaria +
Epicardite +
Alveolite linfocitaria +
Infiltrazioni linfocitarie: Ovaie
Svuotamento della milza
Endovasculite
Endo / perivasculite linfocitaria
Aggregazione degli eritrociti
6 mesi
Correlazione col vaccino:
probabile

Foto dei preparati istologici

Vengono poi mostrate le foto dei vetrini da esame istologico: i tessuti sono invasi da linfociti (visibili perché bluette). Qualcuno ha obiettato al prof. Burkhardt, che non è sicuro al 100% che questi siano linfociti: ma questi sono studi di primo livello, che, procedendo, potranno produrre la certezza. Alcune foto sono veramente impressionanti, perché l’infiammazione è ovunque: consiglio vivamente ai lettori di andarsi a vedere le immagini nel video. Il professore procede mostrandole organo per organo e affezione per affezione: le foto di reperti istologici mostrano invasioni di linfociti (granulociti e macrofagi, cioè globuli bianchi, qui riconoscibili perché scuri e tondi) in vari organi, tanto che invadono i tessuti.

Le miocarditi, epicarditi e pericarditi qui segnalate presentano una predominanza linfocitica (cioè i linfociti o globuli bianchi hanno invaso l’organo); questa è tipica delle infezioni virali e non si vede facilmente a livello macroscopico; per questo, si deve procedere all’esame istologico (dei tessuti), cosa che non viene fatta di routine in Germania. Spesso una patologia del genere viene interpretata erroneamente come infarto: ma, a differenza che nell’infarto, qui abbiamo un’ampia area interessata, con molti focolai infettivi (non uno solo; possiamo immaginare quante morti improvvise, frettolosamente classificate come infarto in questi ultimi mesi, potrebbero a buon diritto essere addebitate al vaccino…). Invece, nel polmone, l’infiltrazione linfocitaria può essere presa per una fibrosi polmonare. Il cuore si dilata, aumenta di peso e di volume e ciò danneggia le prestazioni della pompa cardiaca; a quel punto, va in tilt il sistema di conduzione elettrica del cuore, con morte improvvisa difficilmente spiegabile. Il prof. Dörr, dopo aver analizzato 15.000 sezioni cardiache (!) ha cercato di mostrare che questo collasso cardiaco è dovuto al venir meno del ritmo per infezione del sistema cardiaco di conduzione elettrica. I prelievi di queste autopsie sono stati fatti in qualche punto del cuore, non su tutto l’organo, perché, con lesioni così evidenti, esse devono per forza interessare l’intero muscolo cardiaco. Il professore cita poi un articolo [3], che dimostra come la miocardite non sia assolutamente (a differenza da quanto viene ripetuto in molti media) un quadro clinico leggero; se il cuore perde massa muscolare può sopraggiungere nel giro di 10 anni anche la morte. Il quadro patologico mostrato dalle foto è impressionante: questi non sono referti normali. Il professore usa un simpatico paragone per spiegare quanto siano aberranti: se camminate per la città e trovate un poliziotto che vi controlla, va bene; poi proseguite e ne incontrate 2 che pure vi controllano e passi; ma se proseguendo il giro ne incrociate 500 o 1000, la città ha un problema molto grave. Ugualmente, queste sono infiltrazioni linfocitiche massicce, anormali, con un numero di linfociti coinvolti assurdo.

Poi l’anatomopatologo parla di vasculite: specifica pure che parlare di endotelite (come ho fatto io nell’articolo precedente) non è del tutto corretto, perché l’endotelite precede e la vasculite segue nel corso dell’infiammazione dei vasi sanguigni. Si tratta di un problema che può presentarsi in autopsia, ma non è facilmente spiegabile: il professore mostra una sezione vascolare normale, con un gran numero di eritrociti entro il vaso sanguigno, ben separati gli uni dagli altri e pochi linfociti, stazionati lungo l’endotelio, cioè il rivestimento interno dei vasi sanguigni; nella situazione patologica, i linfociti sono aumentati enormemente di sezione e grandezza e si mescolano pericolosamente agli eritrociti (foto desunta da un paziente vivo). Di qui l’infiammazione: nel tessuto di  un morto, le cellule endoteliali si sono infine staccate a causa dei linfociti. In altre foto, gli eritrociti sono tutti aggregati entro il vaso sanguigno, formando un’unica “pappa omogenea”; potrebbe essere anche autolisi (cioè un fenomeno autodistruttivo dei globuli rossi), ma lui si chiede: “Perché le membrane esterne degli eritrociti dovrebbero scoppiare e portare a questi effetti?”

Effetti collaterali possibili

Su queste basi il professore enumera i possibili effetti collaterali del vaccino, specie sul lungo periodo e ancora da studiare:

  • Sviluppo di malattie autoimmuni / reazione immunitaria eccessiva con pericolo di malattie autoimmuni.
  • “Impazzimento” (Amok, in tedesco) dei linfociti: infiltrazione linfocitica e formazione di follicoli linfatici in organi non appartenenti al sistema linfatico con loro conseguente distruzione (fegato, polmoni, reni, tiroide, ghiandole salivari, parti molli) > in inglese si parla di predominanza dell’infiltrazione linfocitaria con immanente malattia autoimmune prolungata.
  • Deplezione, cioè svuotamento degli organi linfatici e diminuzione della loro capacità immunitaria.
  • Iperplasia e attivazione del sistema linfatico a carico dei linfonodi e della milza; pseudolinfomi.
  • Eventuale sviluppo di tumori o crescita tumorale.
  • Problemi vascolari (endovasculite, perivasculite, panvasculite).
  • Trombosi.

Insomma, la situazione generale si può ben descrivere con il termine impiegato dal professore nelle slides: il tedesco “Amok”, cioè “follia, impazzimento, furia” (di solito usato per pratiche distruttive da parte di popolazioni primitive), che indica come in questi morti dopo il vaccino, i linfociti siano completamente impazziti. Così, a proposito dell’immagine di un polmone fortemente infiammato (caso 7), il professor Burkhardt dice di non avere mai visto una cosa del genere (alcuni colleghi patologi sì però); ripete questa affermazione anche per altri vetrini. Mostra altri linfociti infiltrati nel rene e anche nell’utero (caso 4) con mioma uterino, o un cistoma ovarico (caso 9). Si sofferma poi sui fenomeni autoimmuni, la cui osservazione potrebbe essere importante per la farmacovigilanza sul lungo periodo: cita, a parte i fenomeni relativi alla milza, la sindrome di Sjögren, ovvero scialoadenite mioepiteliale (che significa distruzione degli organi salivari), la tiroidite autoimmune di Hashimoto, la vasculite leucoclasica della pelle, la nefrite e la steatosi epatica nel caso di due pazienti non alcolisti (2 e 9); il collega Lang, più esperto in questo campo, ha rinviato a un NASH, cioè a una patologia del fegato non riconducibile a epatite da alcolismo, bensì dovuta a infezioni virali. Ciò che importa però è il numero degli organi coinvolti: siamo davanti a un collasso multi-organo, che coinvolge una parte cospicua del corpo; tutto ciò non può essere casuale dopo il vaccino.

Corpi estranei nei vaccini?

A questo punto si pone il problema della presenza di corpi estranei nei vaccini: il professore ha analizzato il contenuto dei vaccini e, a riscontro, dell’acqua distillata, quindi i tessuti autoptici. Nei vaccini Moderna è stata dimostrata la presenza di metalli, ma si può ipotizzare di tutto, dall’ossido di grafene, alle particelle nanolipidiche (queste ultime effettivamente impiegate per i vaccini a mRNA), fino agli adiuvanti (come il ben noto alluminio). In un caso, la paziente 1, sono stati trovati (come dimostra la fotografia) corpi estranei ancora non identificati nel cadavere; le ricerche continueranno per capire di cosa si tratta, ma è indubbio che essi abbiano attivato la risposta immunitaria di macrofagi e fagociti, le cellule più grandi del sistema immunitario. Le sostanze nanolipidiche, invece, quelle che avvolgono l’mRNA, potrebbero provocare il colesterolo.

In Giappone in agosto il Ministero della Salute ha operato un sequestro di 1,63 milioni di dosi del vaccino Moderna perché vi ha rinvenuto “sostanze estranee”, come l’acciaio; il ritiro è avvenuto dopo tre morti sospette, di uomini rispettivamente di 38, 30 e 49 anni, deceduti subito dopo la seconda dose; i loro casi sono ancora sotto indagine [4].

Conclusioni

Con queste morti sospette, ci troviamo davanti a un problema enorme: queste morti sono pericolosamente sottostimate. Non ha senso cercare le cause della morte escludendo il vaccino a priori. Il certificato di morte non viene tenuto in considerazione per queste analisi autoptiche, così come i certificati di morte senza riferimenti alla situazione vaccinale del defunto non hanno valore; ricerche senza un esame approfondito (come quello istologico) sono “metodologicamente inadatte”. I familiari spesso tacciono e non sporgono denuncia perché sono oppressi dal dolore, il personale sanitario è poco motivato a cercare le cause di queste morti; peggio, gli istituti di patologia si rifiutano di fare le autopsie perché “manca la conoscenza dei nuovi modelli patologici” (e come fanno a farsela, allora?).

La conclusione del professor Burkhardt è che servono più autopsie e autopsie interdisciplinari, con una valutazione approfondita dei danni su vari organi, con esame istologico obbligatorio di tutti gli organi e di tutte le lesioni, secondo il modello elaborato dall’Istituto universitario di Heidelberg, secondo cui il 30/40% delle persone sono morte a causa del vaccino. La relazione del professore è infine salutata da un prolungato, partecipe, meritato applauso.

A proposito del “modello Heidelberg”, i precedenti sono quelli che seguono. I patologi di Heidelberg, una delle migliori università della Germania, sono i primi, a quanto so, che hanno cercato di compiere autopsie post-vaccino. Nel marzo 2021 [5], il principale patologo dell’Università di Heidelberg (direttore all’Istituto di Patologia locale), prof. Peter Schirmacher, ha richiesto pubblicamente un maggior numero di autopsie per i casi di morte sospetta da vaccinazione; infatti, teme che essi siano sottovalutati dato che i morti spirano senza osservazione clinica (e senza farmacovigilanza). Schirmacher, che è capo del progetto statale della Germania Sud-occidentale per la ricerca autoptica sugli effetti del coronavirus, afferma:

“Il medico che esamina il cadavere non stabilisce il contesto della vaccinazione, certifica una morte naturale e il paziente è sepolto. Oppure certifica una morte non chiara e il pubblico ministero non vi vede colpe di terzi, per cui rilascia il cadavere per la sepoltura”. (È quello che succede in continuazione anche da noi in Italia).

Un primo esperimento di 40 vaccinazioni, avvenute in collaborazione con le autorità giudiziarie del Baden -Württemberg ha portato Schirmacher a ritenere che almeno il 30-40% dei deceduti entro due settimane dall’inoculazione, lo sia per motivi legati al vaccino. Subito, il prof. Schirmacher è stato contestato, per esempio dall’Istituto Paul Ehrlich, che riteneva “incomprensibili” le sue affermazioni quanto al fatto che sappiamo poco sugli effetti collaterali o che essi siano sottostimati (l’istituto ha osato dichiarare questo nel marzo scorso, quando la nebbia era molto, ma molto più fitta di ora); tanto più che per le reazioni serie c’è l’obbligo di denunciarle secondo la Legge di Protezione dalle Infezioni. Cosa che, evidentemente, non succede. Il capo della Commissione vaccinale, Thomas Mertens ha affermato di ignorare dati che possano permettere affermazioni in questo campo. Cioè, chiudeva gli occhi. In realtà, anche l’Associazione Federale dei Patologi tedeschi ha chiesto più autopsie di persone vaccinate, perché se ne fanno ancora poche; il dott. Johannes Friemann ha confermato che l’associazione ha chiesto più autopsie in una lettera al Ministro della Salute Jens Spahn (CDU) in marzo, lettera rimasta allora senza risposta.

Stesso problema negli Stati Uniti. Il dottor Ryan Cole, che ho già citato nell’articolo precedente, anatomopatologo, patologo, immunologo, formatosi alla Mayo Clinic, si scandalizzava a luglio esattamente perché mancavano ancora autopsie [6]:

“…11.000 morti, 12.000 morti, 45.000 morti (…) In letteratura finora c’è stata circa un mese fa la prima autopsia post-vaccino….a fronte di 11.000 morti? Mi state prendendo in giro? E questa è ancora scienza? No! È tecnocrazia medica! (…) Come possiamo fare scienza se non stiamo cercando? Non si può trovare quello che non si cerca. Dove sono i fondi e i patologi indipendenti? (…) Dove sono i fondi? Le autopsie sono care? Sì. Ma se abbiamo miliardi per fare pubblicità a una campagna pro – vaccinazione per i bambini che non ne hanno bisogno, dottor Fauci, dove sono i fondi per la scienza?”

Il problema è assolutamente lo stesso: mancano le autopsie, non si vogliono fare le autopsie delle morti post-vaccino; e, come se non bastasse, chi vuole farle viene attaccato da certi colleghi. Perché? Da quando è iniziata questa epidemia, alle nostre istituzioni sanitarie è venuta una strana allergia alle autopsie (e questo in più parti del mondo: Italia, Germania, USA…).

Le foto che il dottor Cole mostrava al suo pubblico erano analoghe a quelle del prof. Burkhardt: tessuti normali e dai colori sani, chiari, da un lato, per il riscontro, e tessuti invasi da una colorazione bluette, perché completamente infiammati, nei morti vaccinati dall’altro. Lui ne dava la colpa alla Spike, come noto una tossina, dal verosimile effetto infiammatorio. Il professor Burkhardt non lo afferma al 100%, ma sicuramente ritiene la correlazione con il vaccino “molto probabile”: anche perché è raro trovare una devastazione multiorgano del genere sul tavolo autoptico. Il problema è che servono autopsie, ma manca ancora la volontà, nelle istituzioni e non solo, di farle. Un atteggiamento che, nel seguito della conferenza, il professore di Reutlingen definirà “non responsabile”.

 

 


[1] Cfr. Studio su decessi “causati” da vaccinazioni”, l’Azienda sanitaria altoatesina contro il patologo tedesco Burkhardt, Alto Adige 11 novembre 2021, https://www.altoadige.it/cronaca/studio-su-decessi-causati-da-vaccinazioni-l-azienda-sanitaria-altoatesina-contro-il-patologo-tedesco-burkhardt-1.3053160

[2] Questo sconfessa ancora platealmente quanto affermato dall’ASL di Bolzano: cfr.ancora Studio su decessi “causati” da vaccinazioni”, l’Azienda sanitaria altoatesina contro il patologo tedesco Burkhardt, Alto Adige 11 novembre 2021, https://www.altoadige.it/cronaca/studio-su-decessi-causati-da-vaccinazioni-l-azienda-sanitaria-altoatesina-contro-il-patologo-tedesco-burkhardt-1.3053160

[3] Cfr. Veronika Schlimpert, Spätfolgen einer Virus-Myokarditis: Viele sterben binnen 10 Jahren, Kardiologie, 14 agosto 2020, https://www.kardiologie.org/myokarditis/covid-19/spaetfolgen-einer-virus-myokarditis–viele-sterben-binnen-10-jah/18282172

[4] Cfr. Japan suspends 1,6 million Moderna doses over contamination fears, BBC 26 agosto 2021, https://www.bbc.com/news/world-asia-58338281; Japan unable to link deaths to withdrawn batches of Moderna vaccine, Kyodo News 10 settembre 2021, https://english.kyodonews.net/news/2021/09/cf8ccb93e90f-japan-unable-to-link-deaths-to-withdrawn-batches-of-moderna-vaccine.html

[5] Cfr. Heidelberg chief Pathologist calls for more autopsies of vaccinated people, Die Welt 8 marzo 2021, https://www-welt-de.translate.goog/vermischtes/article232900871/Corona-Pathologe-fordert-mehr-Obduktionen-von-Geimpften.html?_x_tr_sl=auto&_x_tr_tl=en&_x_tr_hl=en&_x_tr_pto=ajax,nv,elem ; l’articolo è stato ripreso in italiano da Gospa News molto dopo con un titolo più drastico e inesatto: Strage da vaccini confermata da autopsie in Germania. “Troppe morti occultate” accusa Patologo tedesco, GospaNews 14 agosto 2021, https://www.gospanews.net/2021/08/14/tremendo-strage-da-vaccini-confermata-da-autopsie-in-germania-ma-troppe-morti-occultate-accusa-noto-patologo-tedesco/

[6] Cfr. Vaccini e effetti avversi: tutto quello che stanno nascondendo. Il discorso del dott.Ryan Cole, Radio Radio https://www.dailymotion.com/video/x83jpin

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