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Prof. Paolo Bellavite
Prof. Paolo Bellavite

 

 

di Anima Misteriosa

 

La conferenza Vax – Quo vadis? Dove ci può portare il vaccino?, ha avuto luogo a Bolzano, all’hotel Sheraton, a partire dalle ore 20.00 dello scorso 10 novembre 2021. L’organizzatore è il giornalista e regista Markus Frings, che, all’inizio dell’incontro, ha precisato quella sera di non avere alcun ruolo politico o piuttosto, oserei dire, partitico; sottolineo che, secondo me, ha organizzato l’incontro per uno scopo politico nel senso più nobile del termine, cioè al servizio della comunità. E, ha ribadito, non era neanche un incontro no-vax (che si debba esordire con questa precisazione quando si organizza una conferenza scientifica sui vaccini anti-Covid-19 è già abbastanza indicativo, a modesto avviso di chi scrive, del pessimo clima in cui viviamo).

Gli esperti chiamati a esporre sono innanzitutto il prof. Paolo Bellavite, già ordinario di Patologia Generale all’Università di Verona e specializzato in Ematologia e anche Epidemiologia [1] (sul sito dell’Università di Verona è visibile la data in cui è stato estromesso ingiustamente dall’ateneo per via delle sue affermazioni motivate sulla pessima farmacovigilanza in corso in Italia in piena campagna vaccinale [2]); quindi, il prof. Arne Burkhardt, anatomopatologo di alto livello di Reutlingen, Germania [3]. Gli stessi hanno partecipato durante la giornata a un altro incontro, questa volta per specialisti, all’ospedale di Bolzano, insieme con una ventina di patologi e organizzato dal prof. Mazzoleni. Inutile premettere che l’ASL di Bolzano ha sconfessato il prof. Burkhardt, accusando le sue affermazioni di essere scientificamente non convincenti e non sostenibili [4]; l’ASL ammette che il prof. Burkhardt ha incontrato la mattina del 10 novembre diversi Primari medici specialisti in anatomia patologica…sotto la guida del Primario del Servizio di Anatomia Patologica e Istologia dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige Guido Mazzoleni; però, l’ASL si affretta ad affermare che le morti in questione sono legate a patologie pregresse. Il che è falso: nel corso della conferenza, il professor Burkhardt ha specificato più volte che, fino alla vaccinazione, questi pazienti erano perfettamente in salute, anzi, è proprio per questo che le famiglie hanno richiesto le sue indagini. Inoltre, la ASL parla di lievi alterazioni morfologiche. Lievi? Vedremo nel seguito. L’ASL afferma che questa è la versione di tutti i patologi presenti: onestamente, ne dubito. Questa pare piuttosto una versione confezionata a tavolino dalle autorità sanitarie, imposta a priori e al di fuori di ogni legittima forma di contraddittorio scientifico e in contraddizione con la realtà. Infatti: se il professor Burkhardt sostiene delle cose tanto assurde, perché primari e patologi sarebbero stati così interessati a un incontro con lui?

Nel seguito io non proporrò una vera e propria trascrizione della conferenza, bensì una sua sintesi, integrata da una sorta di commento – approfondimento creato a partire da dati provenienti da altre fonti e da me raccolti. Infatti, i problemi discussi il 10 novembre a Bolzano sono stati già oggetto di allerta da mesi da parte anche di altri scienziati, ma regolarmente ignorati dalle autorità sanitarie e politiche. L’integrazione con altre fonti mi sembra pertanto molto costruttiva; per evitare confusione, le sezioni integrate da me saranno in corsivo e le citazioni esplicite della conferenza, d’ora in poi, tra virgolette. In questa prima parte della mia relazione mi occupo di quella del prof. Bellavite (a partire dal minuto 14) [5].

Relazione del prof. Paolo Bellavite

Intendiamoci innanzitutto sui termini: il fatto che il prof. Bellavite sia docente di Patologia generale significa che è stato chiamato a illustrare i meccanismi patologici provocati dal vaccino e dalla famosa proteina Spike: cioè le “cause” degli eventi avversi. Quando invece ha preso la parola il prof. Burkhardt, che si occupa di Anatomopatologia, in quanto specialista di autopsie lui ha messo in luce gli effetti di quei meccanismi patologici. Quindi, il prof. Bellavite deve illustrare le lesioni riscontrate in alcuni soggetti sottoposti alla vaccinazione a prescindere da cosa si pensi sui vaccini (quindi senza pregiudiziali: le pregiudiziali sono ascientifiche). Il mainstream nega gli eventi avversi, ma questo non è scientifico; e secondo una tabella che il professore espone immediatamente al pubblico, il conteggio delle morti sospette da vaccino (tutti i vaccini riuniti) in Italia nel 2018 ammontava a 14 casi, nel 2019 a 16, e nel 2021 (periodo gennaio – settembre), a….608: tutta colpa della sfortuna?

Vale la pena a questo punto ricordare le tabelle del VAERS (Vaccines Adverse Events Record System), illustrate dall’immunologa dott.ssa Jessica Rose all’incontro del comitato consultivo sui vaccini dell’FDA lo scorso 17 settembre 2021, quando l’ente doveva decidere se dare l’approvazione a Comirnaty per la terza dose o no. Sono tabelle che parlano da sole. Il sistema VAERS, nato per conteggiare i presunti effetti aversi da vaccino, li repertoria tutti, da quelli dell’antitetanica a quelli dell’esavalente; da quest’anno conteggia anche gli eventi avversi da vaccino (ammesso che lo si possa chiamare così) anti-Covid-19. Ora, non è normale che ci si trovi davanti a un istogramma in cui, nel solo 2021, svetta all’improvviso una “torre” altissima, di ben 521.667 eventi avversi e 7.662 morti per gli USA. Invece, i morti anno per anno erano in passato: 173 (2011), 166 (2012), 129 (2013), 131 (2014), 149 (2015), 177 (2016), 120 (2017), 163 (2018), 183 (2019) e 166 (2020) – il che conferisce all’istogramma l’aspetto insolito di un grattacielo in mezzo a una serie di capannucce raso terra [6]. Com’è possibile? L’effetto sul sistema di ricognizione statunitense è assolutamente lo stesso di quello verificato dal prof. Bellavite per l’Italia.

Ora, in questa valanga di morti sospette, in Italia ne sono state riconosciute come dovute al vaccino anti-Covid solo 16. Il problema è molto grave, dato che siamo in regime di farmacovigilanza passiva: cioè, i vaccinati non vengono seguiti regolarmente per osservare se hanno dei problemi, al contrario; sono praticamente abbandonati a loro stessi e denunciano gli eventi avversi per iniziativa autonoma, spontanea. Peggio: le stesse autorità esortano a segnalare solo ciò che è “plausibilmente” legato al vaccino. Si tratta del concetto (molto poco scientifico) della “plausibilità biologica”, dettato in pratica dall’arbitrio dell’osservatore: cioè, se chi osserva non ritiene una correlazione plausibile, la scarta a priori, senza investigarla. Agl’inizi, le trombosi non apparivano un effetto collaterale “plausibile”, per cui non sono state subito prese sul serio; così, molti casi di trombosi post-vaccino sono sfuggiti. Il prof. Bellavite cita addirittura il sottosegretario alla Salute Andrea Costa che il 10 settembre 2021, in risposta a un’interrogazione parlamentare ha risposto alla Camera:

“La sospetta reazione avversa alla vaccinazione viene segnalata quando sussiste un ragionevole sospetto che gli eventi siano correlati e se necessario effettuare approfondimenti”.

In realtà, bisogna tenere conto di ogni manifestazione patologica post-vaccino, plausibile o no.

Certo, che se uno la correlazione non la vuole vedere…. Questo purtroppo è un problema macroscopico, che sta provocando il collasso della nostra sanità. È ovvio, bisogna segnalare tutti gli eventi avversi successivi al vaccino, non solo quelli che rientrano nella mentalità degli osservatori. A questo punto, vale la pena citare ampiamente un articolo, ormai piuttosto noto e frutto di un’intervista a un medico del 118, che vede meglio di chiunque altro gli effetti deleteri di questa campagna vaccinale [7]:

“Nella mia esperienza di medico di emergenza ho riscontrato con certezza che i soggetti “fragili”, che hanno un organismo già intossicato, quando ricevono i vaccini Covid vanno subito all’altro mondo. O almeno, è difficile che non ci vadano…. Nella mia esperienza di medico di ambulanza nella mia ASL di appartenenza, per le persone fragili la mortalità è circa del 70%…. Per i colleghi, il vaccino non può dare controindicazioni, c’è proprio un gap, un vuoto. Non lo vanno proprio a cercare il sintomo. Come ci dicevano all’università, una malattia che non conosci è una malattia che non esiste, intendendo dire che se tu non vai a cercare i sintomi, non puoi fare la diagnosi…. È proprio agnosia: il problema per loro non esiste, non deve esistere…. Ecco, dico questo perché il problema della disumanizzazione della medicina non è un problema di oggi, ma ormai ben radicato nella cultura e nella prassi quotidiana di molti colleghi che sono stati abituati sin dal praticantato a somministrare farmaci acriticamente, al di là di qualunque osservazione razionale, ed è da questa acriticità irrazionale, ormai comune a moltissimi colleghi, che nasce la fede nei farmaci, secondo me….(sc. delle reazioni avverse) Non puoi parlare, e sai perché? Arriveresti inevitabilmente a dire qualcosa di male del vaccino, e non puoi. Innanzitutto, perché i colleghi sono tutti vaccinati, e quindi ammettere che il vaccino faccia male per loro varrebbe l’ammissione di essere a rischio vita tutti i giorni. Dunque, già a priori non accettano questa versione dei fatti: hanno fatto la scelta di vaccinarsi a occhi chiusi, senza informarsi prima, come se la loro salute avesse lo stesso valore di un oggetto acquistato per strada. Se parli male del vaccino li metti in difficoltà con sé stessi…Essendo tutti corsi a vaccinarsi, ora come potrebbero ammettere che abbiamo ragione senza ammettere di aver messo in pericolo di vita se stessi e i propri figli?”

Di seguito, il professor Bellavite esplicita un concetto spesso trascurato dai più: questi non sono vaccini tradizionali. Un vaccino tradizionale (lui impiega come esempio il tetano) funziona mediante una tossina inattivata e quindi resa non pericolosa; per evitare che essa risulti inefficace a creare anticorpi quando iniettata nel corpo, viene rafforzata con un adiuvante (tipo l’alluminio); il vaccino provoca una risposta infiammatoria da cui derivano poi gli anticorpi. Se la risposta infiammatoria è eccessiva, ne nasce una patologia iper-infiammatoria. Se invece il sistema immunitario reagisce in modo inappropriato, si scatena una reazione autoimmune: è il corpo stesso che crea anticorpi contro i propri organi. Queste sono le cause standard degli effetti collaterali in un vaccino parimenti “standard”.

Tralascio qui il fatto che, anche nei vaccini standard, possano sorgere problemi a causa degli adiuvanti, specie per l’alluminio; questo è stato provato per l’ASIA (Sindrome Autoimmune Infiammatoria Indotta da Adiuvanti) di cui è uno specialista l’eminente professore israeliano Yehuda Shoenfeld [8]

Ma questi nuovi vaccini anti-Covid-19 non sono vaccini normali (aggiungo che sono OGM, organismi geneticamente modificati). Il professore illustra il funzionamento di un vaccino a mRNA (RNA messaggero): è l’mRNA che viene iniettato nel corpo e che insegna alle cellule a produrre la proteina Spike, donde poi la reazione del corpo stesso, che crea così gli anticorpi adeguati [9]. Ma qual è la patologia generale della Spike? Perché – e questo non lo evidenzia mai nessuno, per cui è grande merito del professor Bellavite averlo sottolineato – la Spike non è mai stata inattivata. È una tossina attiva. Tra l’altro, la Spike del vaccino, ingegnerizzata in laboratorio, è quasi identica a quella del virus originale; e dice il professore: “Questa proteina…è molto bastarda”. La Spike ha la proprietà di agganciare vari recettori (quali gli ACE 2, come vedremo tra breve) sparpagliati sugli organi del nostro corpo, col risultato che, dove arriva, può fare danno. Il Covid-19 è fondamentalmente una malattia vascolare, non una semplice polmonite, perché la Spike si attacca ai recettori presenti nei vasi sanguigni e scatena una patologia vascolare e coagulativa (la cosiddetta endotelite, cioè, l’infiammazione dell’endotelio, il rivestimento interno dei vasi sanguigni); questo è il meccanismo che ha portato a morte le persone affette da Covid-19 e curate “tardi e male”, come sottolinea il professore.

“Il problema del vaccino è che iniettando queste sostanze nel corpo, queste sostanze si comportano come quelle del virus”.

Finalmente qualcuno lo dice…Cioè, l’ha detto più volte sul suo canale anche la dottoressa Barbara Balanzoni (che era presente in sala) [10], ma anche, ad esempio, il dottor Ryan Cole al White Coat Congress dello scorso 27 luglio a Washington: la Spike da sola ha lo stesso effetto del virus (del resto, è il suo agente patogeno…); infatti, è una tossina [11]. Esistono già articoli scientifici che ne dimostrano la tossicità, come quello, ormai noto, sul fatto che essa oltrepassa la barriera emato-encefalica nei topi di laboratorio [12]. Come diceva già il dottor Cole, insigne anatomopatologo formatosi alla “mitica” clinica Mayo, il non plus ultra della medicina mondiale: che senso ha iniettare una tossina attiva in una persona sana? Perché gli scienziati accettano una “follia” (lui la chiamava così) del genere? Posso dirlo? Un modesto profano come la sottoscritta non riesce a capire come illustri scienziati possano venir meno così palesemente al più elementare buonsenso.

Come se non bastasse, quando la Spike entra nel sangue (e a un modesto profano come me, sembra persino ovvio che entri nel sangue e non si fermi nel muscolo deltoide), comincia a girare per tutto il corpo. Il professore cita uno studio del febbraio 2021 fatto per EMA con un surrogato radioattivo del vaccino in nanoparticelle lipidiche (esse incapsulano anche i vaccini a mRNA); esso ha provato come la radioattività si sia poi concentrata nel fegato, ghiandole surrenali, milza, ovaie. E qui il prof. Bellavite specifica:

“E’ assolutamente scandaloso che questi studi di biodistribuzione siano stati fatti male e poco, su 3 topi e due ratti….Noi stiamo parlando di un vaccino somministrato a miliardi di persone, che è stato provato su 3 topi e 2 ratti: vi rendete conto?”

Verrebbe la tentazione di dire che, evidentemente, miliardi di persone pesano sulla bilancia meno di 3 topi e 2 ratti…Qui vale la pena aggiungere alcuni dettagli, per così dire, “storici” sulla questione. Alle origini della certezza che la Spike provoca da sola i problemi del Covid-19 c’è anche il lavoro del prof. Byram Bridle, professore associato e immunologo della Università di Guelph (Ontario). Alcuni dati sulla biodistribuzione sono emersi del resto, in modo rocambolesco, quando un gruppo di scienziati, tra cui lui, il prof. Bridle [13], ha fatto una richiesta FOIA (Freedom of Information Act) per ottenere dati sul vaccino all’agenzia regolatoria giapponese (!); qui ha scoperto una documentazione delle sperimentazioni cliniche Pfizer che non era in possesso dell’FDA sulla biodistribuzione del vaccino a mRNA. La Spike entrava nel sangue e continuava a circolare nel corpo per giorni, accumulandosi in milza, midollo osseo, fegato, ghiandole surrenali e, soprattutto, nelle ovaie. La cosa era evidente dalle tabelle, redatte in inglese: come se non bastasse, uno studio osservazionale praticato su 13 persone vaccinate con doppia dose del vaccino Moderna, ha evidenziato le proteine del virus in circolazione nel plasma di 11 di questi e per giorni [14].

A parte l’assurdo che uno studioso canadese debba andarsi a cercare questi dati essenziali in Giappone, quando dovrebbero essere da tempo sul tavolo delle agenzie regolatorie, è semplicemente inconcepibile che tutto ciò non sia stato preso in considerazione prima di iniettare Spike a gogò in miliardi di persone. Posso dirlo? Io sono un semplice profano, lo ripeto: ma mi stupisce che troppi scienziati non si siano posti il problema della biodistribuzione pensando che i vaccini standard restavano nel sito dell’iniezione: credono forse che il corpo umano funzioni per paratie stagne?

Il professor Bellavite ha però sottolineato un altro problema, di cui pure non si parla mai, a mia conoscenza: la reazione avversa dipende moltissimo da quale cellula si mette a produrre la proteina Spike: un muscolo? Il cuore? Il fegato? Il professore prospetta tre esiti possibili a seconda di questa cellula-bersaglio:

  • Al momento in cui si produce la reazione immunitaria, i linfociti – anticorpi attaccheranno la cellula che ha prodotto le Spike, con una reazione autoimmune. Questo potrebbe essere verosimilmente il meccanismo che porta alla miocardite (che può avere appunto origine autoimmune), con conseguente infiammazione sistemica dei tessuti e morte della cellula.
  • Se invece la Spike è prodotta dalle cellule dei vasi sanguigni, siccome anche le piastrine hanno dei recettori sensibili alla Spike, una volta agganciata la Spike le piastrine possono cominciare ad aggregarsi e a provocare coaguli, quindi trombosi e piastrinopenia (scarsità di piastrine).
  • A un terzo livello, le Spike legano i recettori ACE2, che altro non sono se non enzimi (= angiotensine converting enzyme) che regolano la pressione del sangue. Chi ha la pressione alta, quindi, può avere degli sbalzi di pressione (cosa che può avvenire pure ai malati di Covid-19). Infatti, se la ACE2 viene catturata dagli anticorpi, il suo equilibrio con altri enzimi regolanti la pressione (come l’angiotensina 1-7) sparisce (sparisce anche l’ACE2) e la pressione s’innalza a campanile. Tra le conseguenze, uno stato di infiammazione e coagulazione diffusa, che si può misurare grazie alla quantità nel plasma del D-Dimero (un pezzetto del fibrinogeno che si è rotto), segno che la coagulazione del sangue è troppo rapida e si rischia la trombosi. Una percentuale dal 30 al 50% dei soggetti inoculati con queste sostanze, presentano infatti aumento del D-Dimero.

A proposito del D-Dimero: alcuni mesi fa, il dottor Charles Hoffe, della British Columbia (Canada) ha condotto uno studio osservazionale sui suoi pazienti vaccinati e si è accorto che il 62% di essi, proprio sulla base dell’analisi del D-Dimero, aveva un tasso di coagulazione troppo alto nel sangue. Non sempre grossi coaguli, ma una miriade di coaguli minori e microscopici che possono far rischiare l’infarto, danni ai polmoni, indurimento vascolare e altre patologie. Il medico ha presentato i suoi risultati ad alcuni colleghi durante una riunione su Zoom (e bisognava vedere le facce dei colleghi per rendersi conto, se necessario, della gravità della situazione). Lui lo spiegava proprio come il prof. Bellavite sopra: le proteine Spike si attaccano all’endotelio attraverso i recettori e lo danneggiano, creando una superficie rugosa che alle piastrine pare danneggiata; di qui i coaguli, nel disperato tentativo di riparare il danno [15].

Infine, un ricordo personale, a proposito degli sbalzi di pressione provocati dal vaccino: alcuni mesi fa intervenni in una chat sugli eventi avversi, in cui una signora si sfogava dicendo che non sapeva più che fare per gli sbalzi di pressione di sua madre. L’anziana signora aveva dato retta al medico di famiglia (non alla figlia, che era contraria) e si era vaccinata a gennaio: da allora, erano passati sei mesi (si era ormai in estate) e continuava ad essere ricoverata ripetutamente al Pronto Soccorso per degli sbalzi di pressione assurdi, che nessuno sapeva curare o anche solo motivare. Rischiava la vita in continuazione. Cercammo di consolare la figlia, ma nessuno sapeva che dirle o come spiegare l’accaduto. La spiegazione, infine, eccola qua. E questo valga anche come testimonianza dell’autentica disperazione che ha invaso troppe famiglie e persone, vittime di questi maledetti effetti collaterali e poi abbandonate dal sistema sanitario nazionale. Spesso a morire o ad assistere, impotenti, alla morte dei loro cari.

In conclusione, l’affermazione che il professore ha ripetuto in continuazione (e trascritta sulle sue slides per ben 3 volte) è:

Riconoscere il problema.

Riconoscere il problema.

Riconoscere il problema.

Questo dà la misura di quanto la questione degli effetti collaterali da vaccino anti-Covid-19 sia sottostimata. Se l’interesse scientifico fosse genuino, si potrebbero impiegare le conoscenze accumulate sulla malattia Covid per le conseguenze del vaccino; bisognerebbe compiere adeguate ed approfondite analisi pre-vaccinali (e chi mai permette di farle?), identificare i fattori di rischio nella popolazione. Ma siccome, la “scienza è stata sopraffatta dalla politica”, si è visto di tutto, dal bombardamento pro-vaccino e acritico dei media mainstream, alla radiazione di medici che avevano osato porre il problema, fino al silenzio sugli effetti avversi. E questo è solo l’inizio della conferenza.

Prima di chiudere questa parte, vorrei ricordare una realtà molto grave. Tutti gli scienziati che ho citato qui per il loro lavoro di ricerca sulla Spike e i vaccini (prof. Paolo Bellavite, prof. Arne Burkhardt, dott. Ryan Cole, prof. Byram Bridle, dott. Charles Hoffe), pur vivendo in parti molto diverse e distanti del mondo (Italia, Germania, USA, Canada), sono stati sottoposti a un vero e proprio linciaggio mediatico e a varie forme di ostilità, a base di attacchi ad personam, denigrazioni e articoli (errati) di factcheckers; il prof. Bellavite ha perso il suo posto di cultore della materia all’Università di Verona, mentre il dott. Hoffe è stato sospeso dal servizio in Canada. Perché? Questo non è mai successo nel dialogo tra scienziati: se qualcuno ha torto, basta provarlo con argomenti scientifici e chi ha ragione non si sente minimamente sminuito. E ora? Che sta succedendo? Ci si è messa persino l’ASL di Bolzano a denigrare (in modo piuttosto patetico) questa conferenza. Perché?

 

[1] Cfr. http://www.paolobellavite.it/

[2] Cfr. https://www.dm.univr.it/?ent=persona&id=960&lang=it

[3] Cfr. https://www.zwp-online.info/zwp-online-koepfe/prof-dr-arne-burkhardt

[4] Cfr. Studio su decessi “causati” da vaccinazioni”, l’Azienda sanitaria altoatesina contro il patologo tedesco Burkhardt, Alto Adige 11 novembre 2021, https://www.altoadige.it/cronaca/studio-su-decessi-causati-da-vaccinazioni-l-azienda-sanitaria-altoatesina-contro-il-patologo-tedesco-burkhardt-1.3053160

[5] https://www.youtube.com/watch?v=3JndnmL3PnI

[6] Cfr. Vaccines and Related Biological Products Advisory Committee, FDA 17 settembre 2021, https://www.youtube.com/watch?v=WFph7-6t34M&t=15000s , a 4 ore e 10 minuti.

[7] Cfr. Marco Di Mauro, Il medico del 118 rompe l’omertà: “Sui più fragili, il vaccino anti-Covid è l’arma letale”, Come don Chisciotte 4 ottobre 2021, https://comedonchisciotte.org/il-medico-del-118-rompe-lomerta-sui-piu-fragili-il-vaccino-anti-covid-e-larma-letale/

[8] Sindrome Autoimmune Infiammatoria Indotta da Adiuvanti; ne parla uno dei suoi massimi esperti, l’israeliano prof.Yehuda Shoenfeld, Il dottor Shoenfeld e in vaccini, Medicina a piccole dosi 17 marzo 2021, http://www.medicinapiccoledosi.it/intervista-al-dr-shoenfeld/

[9] Per il funzionamento dell’mRNA e di questi vaccini in generale, cfr. l’ottima spiegazione del dott. Christian Vélot, dell’università Paris-Saclay, che illustrava, già nel dicembre dell’anno scorso i rischi di questi vaccini OGM (orgnaismi geneticamente modificati): Covid-19: tecnologie del vaccino al miscroscopio, 26 dicembre2020, https://www.youtube.com/watch?v=tYwCxe9gvQY

[10] Nel video Risposta a Zangrillo, settembre 2021, https://www.youtube.com/watch?v=gqKQCrGVUFc&t=28s osserva che vaccino e Covid-19 possono avere come effetto la miocardite; l’unica cosa in comune tra i due è la proteina Spike, che quindi produce gli stessi effetti del virus.

[11] Cfr. video originale sul sito di Radio Radio con sottotitoli in Italiano7k https://www.radioradio.it/2021/08/vaccini-discorso-senza-filtri-dott-cole-dicono-vere-cause-effetti-avversi/

[12] Citato anche da Cole: cfr. Elizabeth M.Rhea, Aric F.Logsdon, Kim M.Hansen, Lindsey M.Williams, May J.Reed, Kristen K.Baumann, Sarah J.Holden, Jacob Raber, William A.Banks, Michelle A.Erickson, The S1 protein of SARS-COV-2 crosses the blood-brain barrier in mice, Nature Neuroscience 24 (2021), pp. 368-78, https://www.nature.com/articles/s41593-020-00771-8.

[13] Cfr. l’ottimo articolo di Celeste McGovern, Vaccine researcher admits “big mistake”, says spike protein is dangerous “toxin”, Life Sit News 31 maggio 2021, https://www.lifesitenews.com/news/vaccine-researcher-admits-big-mistake-says-spike-protein-is-dangerous-toxin/ ispirato all’intervista del prof.Bridle con Alex Pierson https://omny.fm/shows/on-point-with-alex-pierson/new-peer-reviewed-study-on-covid-19-vaccines-sugge  

[14] Cfr. Alana F Ogata, Chi-An Cheng, Michaël Desjardins, Yasmeen Senussi,Amy C Sherman, Megan Powell, Lewis Novack, Salena Von, Xiaofang Li, Lindsey R Baden et alii, Circulating Severe Acute Respiratory Syndrome Coronavirus 2 (SARS-CoV-2) Vaccine Antigen Detected in the Plasma of mRNA-1273 Vaccine Recipients, Clinical Infectious Diseases, 20 maggio 2021, https://doi.org/10.1093/cid/ciab465, https://academic.oup.com/cid/advance-article/doi/10.1093/cid/ciab465/6279075

[15] Cfr. Adan Salazar, Shock: Doctor Warns That Majority Of Vaccinated Patients Could Have Permanent Heart Damage, Some May Die Within Three Years, Infowars 22 luglio 2021, https://www.infowars.com/posts/shock-doctor-warns-that-majority-of-vaccinated-patients-could-have-permanent-heart-damage-some-may-die-within-three-years/

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