Di seguito segnalo all’attenzione e alla riflessione dei lettori di questo blog l’articolo scritto da José Manuel Alonso Ampuero e pubblicato su InfoVaticana. Visitate il sito e valutate liberamente le varie opzioni offerte e le eventuali richieste. Ecco l’articolo nella traduzione da me curata. 

 

Papa Francesco - Vatican Press
Papa Francesco – Vatican Press

 

Sono passati due mesi dalla pubblicazione di “Fiducia supplicans” e non sappiamo a che punto siamo.

Molti (non gruppi), non ideologizzati (ma fedeli alla verità), non sono d’accordo con questo documento e sono fermamente decisi a non accettare né la dottrina né l’attuazione di ciò che propone: la benedizione delle coppie in situazione irregolare e delle coppie omosessuali.

A questo punto, la domanda da porsi è: qual è la posizione di questi cattolici conflittuali all’interno della Chiesa?

È possibile mantenere contemporaneamente due posizioni incompatibili, come stiamo facendo, non è forse la verità che deve governare il comportamento, non è forse uno scandalo che un sacerdote abbia una posizione e il suo vicino l’opposta? O che un vescovo o una conferenza episcopale assumano la dimensione di un continente!

I ragionamenti chiari e abbondanti di un ex prefetto della dottrina della fede, per esempio, o di un ex prefetto della liturgia, non significano nulla?

Possiamo continuare a camminare insieme senza chiarire la verità?

Forse non vogliamo affrontare una questione molto seria e dolorosa: lo strazio di molti cattolici che, sapendo che l’unione con il Papa è vitale, scoprono con perplessità che questa volta Pietro non è nella verità.

Non possiamo chiedere un atteggiamento fideistico che, chiudendo gli occhi di fronte all’errore oggettivo, aderisca a una formulazione solo perché porta la firma papale. La fede va al di sopra e al di là della ragione, ma non contro di essa.

Credo sia bene ricordare ancora una volta qualche aspetto della gravità di alcune affermazioni di “Fiducia supplicans”. Al di là dei giochi semantici che utilizza, questa affermazione lascia aperta la porta alla benedizione di ciò che è intrinsecamente cattivo. La morale cattolica viene così dinamizzata: tutto dipende dall’intenzione, dalle circostanze, dalla situazione… L’oggettività è abolita. Facciamo degli esempi: se una relazione tra persone omosessuali è benedetta, lo è anche una relazione incestuosa o poligama o “poliamorosa”… Se nulla è intrinsecamente cattivo, tutto dipende dall’atteggiamento emotivo di chi vive queste relazioni.

Continuiamo con gli esempi: perché non benedire tre sicari che hanno tra loro forti sentimenti di amicizia? E se è il sentimento che conta, cosa facciamo quando qualcuno soffre molto per una malattia terminale, dovremmo benedire l’eutanasia, e perché non solidarizzare con la madre che soffre per una gravidanza indesiderata, e “aiutarla” ad abortire?

Se saltiamo il limite di ciò che è intrinsecamente cattivo, non ci sarà limite alla perversione.

Se distruggiamo il carattere oggettivo della morale, siamo alla mercé del tiranno del momento. E se il tiranno ha un’aureola sacra, tanto peggio.

Accettare la benedizione di ciò che è intrinsecamente cattivo (coppie omosessuali o irregolari) apre la porta alla convalida dell’arbitrio dei potenti. Solo la verità garantisce la libertà.

Rifiutare la “Fiducia supplicans” non significa essere contro il Papa. È proprio perché riconosciamo la sua autorità che ci rivolgiamo a lui e gli chiediamo di chiarire questa situazione. Tuttavia, la sua autorità non lo rende una sorta di monarca assoluto, né lo rende la fonte della verità; la sua missione lo rende il servitore della verità rivelata da Dio e trasmessa dalla Chiesa. La fedeltà al Papa non comporta l’annullamento della propria coscienza che, ovviamente, deve essere rettamente formata.

Molti di noi si chiedono ancora il perché di questo documento. Inutile: ogni pastore sa che deve essere misericordiosamente accogliente con ogni persona, qualunque sia la sua situazione morale. Confuso: se ogni persona è già benedetta, perché introdurre la benedizione della coppia, con tutta l’ambiguità che questo comporta, e perché tanta insistenza nell’introdurre questa benedizione “a due” se ogni persona è già benedetta individualmente?

Queste benedizioni non sono un gesto di misericordia, perché tradiscono la verità della persona. Sembrano piuttosto una concessione alla cultura LGTBI.

Lasciamo perdere le ideologie e passiamo alla realtà. È in gioco la salvezza eterna di molte persone. Coloro che adottano uno stile di vita non conforme al piano di Dio sono, oggettivamente, destinati all’inferno. Anche coloro che non li avvertono o non li confermano nelle loro posizioni diventano candidati alla dannazione eterna. Non si tratta di un banale gioco per collocarci tra progressisti o conservatori, tra destra o sinistra. È una posizione con enormi conseguenze eterne.

José Manuel Alonso Ampuero

 


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