coppie unioni gay omosessuali

 

 

di Michela Collio

 

Ieri ho commentato un post.

Era l’augurio di buona domenica di un sedicente scrittore corredato dall’immaginetta ‘santino’ di una nuova ‘famiglia’: ‘due papà’ sorridenti ed un bimbo la cui espressione mi ha comunicato smarrimento. 

Ho scritto soltanto la verità che mi si è palesata: a fronte di due bei sorrisi lieti per aver “comprato” ciò che desideravano, vedo lo sguardo turbato di chi, per tutta la vita, si chiederà “chi è e dov’è LA MIA MAMMA?”. 

Non l’avessi mai fatto!

L’esercito danzante di Erode si è levato la gioiosa maschera perbenista ed ha affilato la spada col preciso intento di tagliarmi la testa. 

Ho tenuto botta alle prime repliche, spiegando la differenza tra una coppia eterosessuale che, mediante l’adozione, desidera lenire le sofferenze inferte dalle contingenza della vita ad un bimbo abbandonato e chi, puramente per egoismo, le infligge in modo volontario. Inutile.

La bestia d’apocalittica memoria, colpita dall’eco della Verità, si è scatenata.

 Svestiti i panni del ‘santino’ ha vomitato a più riprese bile.

Due le riflessioni. 

La prima è il consueto “ma perché perderci tempo”. In tanti lo domandano. A che pro scatenare il drago? Non è forse meglio annunciare Cristo, via VERITÀ e vita nel nascondimento di un’ordinaria e silente testimonianza che non infastidisca la coscienza altrui? Si. Meglio è meglio e certamente è anche più facile. Ma quando mai vivere il Vangelo è stato facile? Era in un passaggio della liturgia di domenica scorsa “Io ho dato loro la tua parola e il mondo li ha odiati, perché essi non sono del mondo, come io non sono del mondo. Non prego che tu li tolga dal mondo, ma che tu li custodisca dal Maligno. Essi non sono del mondo, come io non sono del mondo”.

La seconda considerazione è il parallelo con cui la macchina della propaganda persegue i propri scopi. Il definitivo appiattimento della coscienza collettiva su questi temi è sponsorizzato dall’azione mainstream attraverso i cavalli di troia della “vicenda pandemia”. La tutela di un presunto bene dell’altro, la necessità di proteggere una povera minoranza sofferente sono espedienti utilizzati allo scopo di silenziare le coscienze per nascondere  diabolici ed occulti disegni.

Di seguito alcuni screenshot degli insulti ricevuti:

 

 

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