Il presidente russo Vladimir Putin ha detto che la tradizionale definizione di matrimonio tra un uomo e una donna dovrebbe essere aggiunta alla costituzione russa, aggiungendo che sotto la sua guida la Russia non adotterà i termini “genitore numero 1” e “genitore numero 2”.

Lo spiega Paul Smeaton in questo articolo pubblicato su Lifesitenews. Eccolo nella mia traduzione.

 

 

Putin ha fatto i commenti giovedì scorso in un incontro per discutere della riforma costituzionale russa. Durante una discussione sui valori della famiglia in Russia, la legislatrice conservatrice Olga Batalina ha detto che alcuni vorrebbero che la parola “famiglia” fosse definita nella costituzione come “unione di un uomo e una donna”.

“Dobbiamo chiarire alcune cose. Il matrimonio è l’unione di un uomo e una donna”, ha risposto Putin. “Una famiglia è una cosa diversa, ma l’idea è giusta e va sostenuta. Dobbiamo solo pensare a come formularla e dove”. 

Batalina ha anche sostenuto che la famiglia è sotto attacco dai tentativi di introdurre nuovi termini come “genitore numero uno” e “genitore numero due”.

“Questa non è fantasia, questa è la realtà in alcuni paesi”, ha detto. 

Putin ha risposto: “Quanto a ‘genitore n.1’ e ‘genitore n.2’, l’ho già detto pubblicamente e lo ripeterò ancora una volta: finché sarò presidente, non avremo genitori n.1 e n.2, avremo ‘papà’ e ‘mamma'”.

L’anno scorso la Francia ha approvato una legge che impone alle scuole di sostituire le parole “madre” e “padre” nei loro documenti con “genitore 1” e “genitore 2”. In Italia nel 2018, l’allora vice presidente del Consiglio dei ministri Matteo Salvini ordinò che le parole “genitore 1” e “genitore 2” fossero cancellate dai moduli governativi online e sostituite con “madre” e “padre”.

Nel 2013 Putin ha firmato un disegno di legge che vieta la promozione dell’omosessualità, il “matrimonio omosessuale” e le sfilate del Gay Pride in tutta la Federazione Russa. La legge impone multe severe o pene detentive per la diffusione di “propaganda di relazioni sessuali non tradizionali”. Ha anche sostenuto misure per impedire alle coppie dello stesso sesso “sposate” all’estero di adottare bambini in Russia.

 

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