PUGLIA, ABORTO: LA PROPOSTA BORRACCINO DEVE ESSERE RITIRATA!!!

La proposta di legge Borraccino, tesa ad istituire in Puglia concorsi per solo personale sanitario non obiettore, non è stata discussa. A questo punto, occorre che sia ritirata.

Foto: muro sfondato

Come sapete (vedi anche qui), la proposta di legge del consigliere Borraccino (qui) prevedeva per la Puglia l’istituzione di concorsi espressamente riservati al personale NON obiettore, cioè favorevole all’aborto. Una tale legge avrebbe discriminato l’assunzione del personale sanitario sulla base delle credenze personali, sulle opinioni, sul credo religioso. In soldoni, una palese violazione della Costituzione italiana.

Il Forum delle associazioni familiari della Puglia ha protestato. Questa proposta ha indignato anche molte persone, non solo pugliesi. Per questo è partita dalla Puglia, ma anche da tutta Italia, una azione di invio massivo di mail di protesta e di invito a tutti i consiglieri regionali pugliesi a non votare quella proposta di legge.

Mi sembra giusto dare un aggiornamento a tutti, in particolare a coloro che hanno partecipato a quell’invio di mail.

Ho avuto conferma direttamente da un consigliere regionale delle seguenti notizie che avevo ricevuto da altre fonti.

Il Consiglio regionale il 13 marzo scorso NON ha discusso la proposta di legge Borraccino. Il Presidente del Consiglio, a nome dei capigruppo, ha chiesto al capogruppo di Sinistra Italiana il ritiro del provvedimento. Sembra che sia stata largamente condivisa l’idea che la proposta di legge Borraccino fosse incostituzionale. A questo proposito, molti hanno ricordato la sentenza del Tar Puglia del 2010.

Questa azione, insieme a quella di altre aggregazioni, frutto della sensibilità della gente comune ha, molto probabilmente, contribuito a rimettere al suo posto quel mattone che qualche forza politica sta cercando di togliere dal muro che è a difesa della nostra democrazia.

Perché quel mattone venga correttamente riposto al suo posto, occorre che quella proposta di legge, che era già sta bocciata due volte in Commissione, venga completamente e definitivamente ritirata.

Secondo il dettato costituzionale, la coscienza di ogni cittadino deve essere rispettata e mai discriminata (per un approfondimento vedi anche qui).

Per questo, ancora con più convinzione, facciamo nostre le parole che papa Benedetto XVI disse all’Ambasciatore degli USA: “Penso soprattutto alla necessità di un chiaro discernimento sulle questioni che toccano la tutela della dignità umana e il rispetto dell‘inalienabile diritto alla vita, dal momento del concepimento concepimento alla morte naturale, e la protezione del diritto di OBIEZIONE DI COSCIENZA da parte dei sanitari e, di fatto, di tutti i cittadini. La Chiesa insiste sul vincolo indissolubile fra un’etica di vita e ogni altro aspetto dell’etica sociale perché è convinta che, secondo le parole profetiche del compianto Papa Giovanni Paolo II, non ha solide basi ‘una società che, mentre afferma valori quali la dignità della persona, la giustizia e la pace, si contraddice radicalmente accettando e tollerando le più diverse forme di disistima e violazione della vita umana, soprattutto se debole ed emarginata’ (per un approfondimento vedi anche qui)(Evangelium vitae, n. 93; Caritas in veritate, n. 15). (Discorso all’Ambasciatore degli Stati Uniti d’America presso la Santa Sede, 2 Ottobre 2009).”

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