Ricevo e volentieri pubblico.

 

Prof. Filippo Maria Boscia, professore universitario di Medicina della Riproduzione
Prof. Filippo Maria Boscia, professore universitario di Medicina della Riproduzione

 

Comunicato

 

Dopo un’altalena tra sì e no, l’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) ha deciso di liberalizzare la vendita della “pillola dei cinque giorni” per la contraccezione di emergenza anche per le minorenni, abolendo quindi la necessità della prescrizione medica.

Una pessima decisione che va contro il sacro rispetto della vita e l’etica dei sentimenti, riducendo e banalizzando il rapporto uomo-donna a solo sesso e niente amore. Viene così a mancare anche il rispetto della persona, sia dei componenti la coppia che di colui che dal rapporto potrebbe nascere.

Non condivisibili le motivazioni, perché eliminando l’intervento medico, senza paragoni per ascolto e consiglio, non si comprende come possa essere considerato un farmaco d’uso eccezionale solo per un foglietto informativo, quando si sa bene la scarsa propensione dei giovani a prendere le dovute precauzioni, sia per evitare una gravidanza sia per difendersi dalle malattie a trasmissione sessuale.

 

Prof. Filippo M. Boscia

Professore di Fisiopatologia della riproduzione umana presso l’Università di Bari

Presidente Nazionale Associazione Medici Cattolici Italiani

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