Ho ricevuto questo commuovente messaggio da un amico e lo ripropongo ai lettori del blog perché esemplare della situazione paradossale che i nostri bambini e i loro familiari stanno vivendo in questi giorni.

 

 

Secondo giorno di scuola del mio nipotino, prima elementare. Alla richiesta di come è andata mi risponde: “devi stare a un metro di distanza dai compagni, devi seguire i percorsi per terra, stare fermo sulla piattaforma, sederti al banco e una volta seduto abbassare la mascherina, lavarti le mani con il gel, se cade qualche goccia sul banco asciugarlo con lo straccio, aprire il libro al capitolo, prendere il quaderno, far la punta alla matita … e poi quando sono arrivato a casa ho pianto !” .

Questa è la testimonianza di un bambino che pur a 6 anni ha già capito i condizionamenti a cui è sottoposto.

Quando raccontava mimava i gesti, sempre con la testa bassa a seguire un’ipotetica linea …

Mi è venuto il magone e poi tanta rabbia.  Non posso accettare tutto supinamente.

E adesso il piccoletto ha chiesto alla nonna di pregare la Madonna perché finisca tutto ciò e di mettergli la “musica della Madonnina”, cioè l’Ave Maria di Schubert che ogni tanto mia moglie fa sentire a loro.

Inutile dire che la nonna è scoppiata in pianto e il nonno … Sono un maschio, ma che mal di gola !

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