Da un “dialogo” di un sacerdote, don Pierre Laurent, con il Signore.

 

don Camillo

 

Gesù: «Cosa fai seduto sopra un paraurti?»

Don Pierre Laurent: «Provo ad essere un prete “di strada”, perché al giorno d’oggi sono i preti più apprezzati!»

Gesù: «Tu – se proprio volessimo specificare – sei, piuttosto, un prete di “zona pedonale” visto che la tua parrocchia è in una piazza ZTL! In passato sei stato anche un prete “di campagna”».

Don Pierre Laurent: «Ma è proprio indispensabile aggiungere sempre,  al termine “prete”, un complemento di specificazione o un aggettivo? Tenendo conto delle “mode pastorali” e dei tempi si può stilare una lista lunghissima: “prete di strada”, “prete di curia”, “prete operaio”, “prete di campagna”, “prete rivoluzionario”… »

Gesù: «Ho capito, ho capito …! Non è solo un problema di grammatica, caro don Pierre Laurent. Il problema è che da parecchi anni siete immersi in un’epoca, non solo storica, ma anche ecclesiale, permeata dall’ambiguità. Perciò, termini, per esempio, come “sacerdozio”, “prete”, “fede”, “preghiera”, “dialogo”, “fraternità”, “pastorale” … non vengono usati e compresi nello stesso modo da tutti.»

Don Pierre Laurent: «È vero, Gesù! Ma, come uscire da questa ambiguità?»

Gesù: «Bisogna avere alcuni punti fermi, alcuni principi chiari. Soprattutto per quanto riguarda il “prete”»

Don Pierre Laurent: «Se affrontiamo, ad esempio, la questione dei principi, dei punti fermi o delle certezze che dir si voglia, rischiamo di andare avanti per ore: in questa epoca, come dicevi Tu, è biasimato fortemente chi sostiene di avere delle certezze, ma bisogna sempre essere problematici, pieni di interrogativi, … guai ad avere risposte certe!»

Gesù: «Adesso smettila coi tuoi borbottii e ascoltami bene. In primo luogo, non è il mondo e neppure il gregge che vi ha legittimato e scelto come pastori, ma Io. “Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi” e questo “prima della creazione del mondo”. Perciò, ogni “buon pastore” deve essere preoccupato solo di “rimanere nel Mio amore”. In altri termini, un prete non deve essere preoccupato se è “di strada” o “non di strada”, ma di percorrere sempre quella Via che sono Io. Diversamente, nonostante le buone intenzioni, si cede alle tentazioni di compiacere il mondo, di adeguarsi alla mentalità dominante del momento o di cercare un “successo”, come il mondo lo intende.»

Don Pierre Laurent: Come essere sicuri che non si seguono le proprie “buone intenzioni”, ma la Tua volontà?

Gesù: «Come è scritto chiaramente nel Vangelo :“Se mi amate, osserverete i miei comandamenti” . E vivendo, con letizia, ciò che la Chiesa vi chiede, anche se potrebbe non corrispondere ai vostri desideri. Vedi, don Pierre Laurent, il santo Curato d’Ars giustamente esclamava: “Il sacerdozio è il cuore dell’amore di Gesù! Il prete… lui stesso non si capirà bene che in Cielo”. Ed è così.  Inoltre, è indispensabile una scienza.»

Don Pierre Laurent: «Quale scienza, Signore?»

Gesù: «La “scienza dell’amore” che si apprende solo nel “cuore a cuore” con Me. Le sorgenti di questa scienza sono il mio cuore trafitto sulla Croce e la devozione alla mia Mamma.»

Don Pierre Laurent: « È proprio bello parlare con Te, Gesù! »

Gesù : «Tuttavia, hai ragione tu: rischiamo di andare avanti per ore. Perciò, ti suggerisco di tirare fuori dalla tua biblioteca il testo di quel manoscritto medioevale di un anonimo di Salisburgo. Leggilo ad alta voce.»

Don Pierre Laurent:

«Un prete deve essere contemporaneamente piccolo e grande.

Nobile di spirito, come di sangue reale, semplice e naturale, come di ceppo contadino.

Un eroe nella conquista di sé, un uomo che si è battuto con Dio, una sorgente di santificazione.

Un peccatore che Dio ha perdonato, dei suoi desideri il sovrano, un servitore per i timidi e per i deboli, che non s’abbassa davanti ai potenti, ma si curva davanti ai poveri.

Discepolo del suo Signore, capo del suo gregge.

Un mendicante dalla mani largamente aperte, un portatore di innumerevoli doni.

Un uomo sul campo di battaglia, una madre per confortare i malati, con la saggezza dell’età e la fiducia d’un bambino.

Teso verso l’alto, i piedi sulla terra, fatto per la gioia, esperto del soffrire.

Lontano da ogni invidia, lungimirante, che parla con franchezza, un amico della pace, un nemico dell’inerzia, fedele per sempre… Così differente da me!” »

Gesù: «Ipse dixit»

Don Pierre Laurent: « Grazie, Signore! E, se ho capito bene, … prete …“punto e basta!”»

 

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